A differenza della letteratura del Vicino Oriente antico, che per i suoi racconti fondanti utilizza l'epica in versi, la Bibbia fa ricorso a un altro espediente letterario: la prosa narrativa. Perché? Probabilmente perché solo la prosa narrativa, con la sua dinamica complessa e aperta, consente la rappresentazione del sottile rapporto tra la libertà divina e quella umana che si confrontano nella storia. Sulla scena del racconto, nella semplicità e nella complessità dell'intreccio, nello spazio e nel tempo della interazione tra i personaggi, assistiamo anche a ciò che sfugge alla rappresentazione del discorso in versi dell'epopea e al discorso speculativo, all'incontro tra il progetto di Dio e la libertà degli esseri umani. Un nuovo approccio alla Scrittura, che può trovare consensi anche in un lettore a-religioso, ma sensibile al fattore letterario.
L'alleanza della lettura
| Titolo | L'alleanza della lettura |
| Sottotitolo | Questioni di poetica narrativa nella Bibbia ebraica |
| Autore | Sonnet Pierre |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Lectio |
| Editore | San paolo edizioni |
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| Pagine | 448 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788821571589 |
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