La filosofia occidentale nasce come negazione dell'Altro. È solo con Emmanuel Lévinas (l906-1995) che l'Altro diventa oggetto di una riflessione "rivoluzionaria". A partire dal suo saggio Totalità e infinito, non è più l'io a comandare. Il confronto con l'alterità è descritto come "epifania del Volto": linguaggio spiazzante e dissonante che mette in crisi il soggetto trionfante. Qualcosa di traumatico irrompe nel suo mondo tranquillo e pacificato che, dall'ordine dell'essere, lo innalza all'ordine della bontà. Il Volto d'altri è presentato come "nudità d'essere" e "vulnerabilità", intese non come debolezza ma come forza e capacità di resistere all'annientamento. Se la Totalità dell'essere è autoreferenzialità e chiusura, l'Infinito, al contrario, è apertura al mistero dell'Altro, che è l'impossedibile e l'inesauribile.
Emmanuel Lévinas. L'epifania del volto
| Titolo | Emmanuel Lévinas. L'epifania del volto |
| Autore | Vincenzo Di Marco |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Al di là del detto, 65 |
| Editore | Pazzini |
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| Pagine | 116 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788862572392 |
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