È possibile un incontro fra il cinema di Christopher Nolan e i mondi narrativi di Jorge Luis Borges? Evidentemente sì, visto che è quanto sembra accadere in questo libro, anche se si tratta di un incontro puramente fantastico. I due autori, per ovvie ragioni anagrafiche, non si sono mai incrociati, eppure condividono una serie di motivi letterari e filosofici - l'ossessione per il Tempo, l'architettura labirintica degli intrecci, la dialettica sogno-realtà, il tema del Doppio - che hanno suggerito un accostamento, solo apparentemente azzardato, fra i rispettivi linguaggi. Non si tratta di un confronto serrato, bensì di un dialogo a distanza, per definire il quale Martinetto ha mutuato dalla fisica quantistica - che nel libro è spesso chiamata in causa in suggestive similitudini - l'affascinante concetto di entanglement. Borges e Nolan comunicano, illuminandosi a vicenda, attraverso una semplice giustapposizione in cui il lettore è chiamato a fare la sua parte, secondo una poetica dell'opera aperta di cui sia Borges che Nolan sono maestri.
Un incontro fantastico. Borges e Nolan
| Titolo | Un incontro fantastico. Borges e Nolan |
| Autore | Vittoria Martinetto |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Quodlibet studio. Dietro lo specchio |
| Editore | Quodlibet |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788822923073 |
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