In questo "Trattato di ontologia" l'autore studia l'azione dell'essere a partire dal basso: dal nostro modo di operare di enti su enti. Svolge dunque una "ontologia differenziale", mediante l'individuazione dei diversi livelli di "impossibilità trascendentale", attraverso cui è necessario passare per pensare. Constatando l'impossibilità di pensare l'oggetto restando al livello di partenza, si evidenzia la necessità di un passaggio a una molteplicità di modi d'essere qualitativamente differenti (spazio, movimento, tempo, memoria etc.), in un percorso ontologico dall'oggettivo al meno oggettivo, mediante metafore linguistiche, che traspongono i significati da un livello all'altro. Dall'ontologia differenziale si passa poi all'ontologia integrale, che ne è l'inverso complementare. L'ontologia integrale dà conto dello spessore ontologico della realtà, nella quale i differenti livelli sono integrati. Ciò avviene mediante un'analisi dell'idea di "valore assoluto", attraverso l'esame dei "trascendentali": bello, vero e bene.
Trattato di ontologia. Essere e spazio
| Titolo | Trattato di ontologia. Essere e spazio |
| Autore | Vittorio Mathieu |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Minima / Philosophica |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 364 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788857559896 |
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