Sellerio Editore Palermo: La memoria
Il valletto di Napoleone
di Louis-Constant Wairy
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 341
"So bene che ai lettori interessa solo ciò che riguarda il grand'uomo al cui servizio mi ha condotto il destino per sedici lunghi anni durante i quali non mi sono praticamente mai separato da lui". I ricordi di Constant, valet de chambre di Napoleone, posseggono una particolare amabilità più settecentesca che ottocentesca (malgrado iniziati a pubblicare a partire dal 1830). Il narratore è un puro testimone di tutto ciò che vide dal colpo di Stato del 18 Brumaio 1799 alla caduta dell'Imperatore, e non celebra se stesso. Il gossip e il sensazionale sono naturalmente estranei dai suoi interessi; come pure esclusa è di giudicare il ruolo storico e di spiegarne l'enigmatica grandezza. Niente vizi privati e pubbliche virtù, in altri termini, né servo encomio e codardo oltraggio. Constant fa ciò che sa fare, cioè raccontare giorno per giorno il Napoleone intimo e segreto perché lontano dagli occhi estranei, che si offriva genuino alla sua cura: così realizzando l'impresa romanzesca straordinaria di restituirci quello che il personaggio storico vela: l'uomo. Ciò non significa che Imperatore e battaglie, audacie del genio e costrizioni delle circostanze siano esclusi, che manchino colpi di scena ed episodi sconosciuti e sorprendenti, che siano censurati i tratti scabrosi e tragici, solo che sono visti, appunto, dalla chambre, da dove Napoleone il Grande usciva e tornava a ritirarsi un uomo semplice.
Ordinabile
Le ali della sfinge
di Andrea Camilleri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 265
Non è un buon momento per il commissario Montalbano: con Livia continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, nervosismo. Passato e futuro si ammantano nei suoi pensieri di una vaga nostalgia. E in una di queste serate di malinconia viene chiamato d'urgenza. In una vecchia discarica è stato trovato il cadavere di una ragazza. Nuda, il volto devastato da un proiettile, niente borse o indumenti in giro. Solo un piccolo tatuaggio sulla spalla sinistra - una farfalla - potrebbe favorire l'identificazione della donna. Parte l'indagine con un Montalbano svogliato, stanco di ammazzatine. Ma il caso lo trascina: ci sono altre ragazze con una farfalla tatuata sulla scapola, sono tutte dell'Europa dell'est, hanno trovato lavoro grazie all'associazione cattolica "La buona volontà" che le ha salvate da un destino di prostituzione. Montalbano non è persuaso. C'è qualcosa di poco chiaro all'interno di quell'organizzazione benefica? E mentre l'inchiesta va avanti, il commissario è incalzato da ogni parte: dal vescovo, che non ammette ombre su "La buona volontà", dal questore, che non vuole dispiacere al vescovo, da Livia che vuole partire con lui per ritrovarsi. Tutto si muove sempre più velocemente, alla ricerca della soluzione e il commissario ha fretta, di concludere, di andarsene.
Ordinabile
Ungheria 1956. Il cardinale e il suo custode
di Clemente Manenti
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 186
"Il nome è cambiato ma l'uomo è lo stesso". Se non fosse passato per la tragedia ungherese e per la morte, il caso Antonio Pallavicini - alias Antál Pálinkás - potrebbe essere venuto dall'umorismo di Gogol': il destino sarcastico di un uomo che decise di cambiare nome perché il suo, così aristocratico, gli sembrava ormai estraneo alla sua identità, e finì schiacciato da quel nome abiurato. La vicissitudine, maturata nel contesto della rivoluzione del 1956, vale come un simbolo dell'attitudine tirannica a fare della carta d'identità non scelta - quando si è nati e dove, da che famiglia, di che sesso e religione - una colpa, e dell'identità scelta una trama sospetta, da castigare. Antonio Pallavicini (1922-1957), figlio di un marchese ungherese di antiche origini italiane, aveva rinnegato il proprio nome e i propri avi con tutte le forze, per una regolare carriera di ufficiale dell'esercito. La sorte lo designò a eseguire l'ordine di scarcerazione del cardinale primate d'Ungheria Mindszenty. Ciò bastò a travolgere il leale Pálinkás-Pallavicini nella sceneggiatura della vendetta comunista, nella parte del traditore smascherato. In questa minuziosa ricostruzione di un avvenimento capricciosamente lugubre e poco noto, l'illusione quasi pirandelliana dell'alias Pálinkás offre una lente limpida per rivedere la ribellione di un popolo, che credette possibile la libertà e l'autogoverno.
Ordinabile
Un viaggio a Lourdes
di Mario Soldati
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 149
Uno scrittore laico a Lourdes, luogo di fede e di miracoli. Nel 1934 Mario Soldati intraprese un viaggio a Lourdes, non per devozione, ma per un'inchiesta giornalistica. Alla stazione, il giorno della partenza, in mezzo a preti, frati, monache, infermiere, nobili e borghesi della Torino che conta, Soldati coglie umori e voci dei "congregati della banchina". Sta per partire il treno verde, il convoglio attrezzato per il trasporto dei malati. È un tragitto faticoso, lento, ma in realtà il viaggio è sofferenza e sacrificio solo per i pochi malati gravissimi, per tutti gli altri, anche per gli infermi, è occasione di distrazione e di svago. Finalmente, dopo più di 24 ore, il treno verde giunge alla meta. Ma a Lourdes, scopre il ventottenne Soldati, non si respira un'atmosfera di spiritualità: città ariosa, allegra, operosa, si presenta assai diversa da Assisi, un luogo in cui anche le pietre rimandano alla meditazione. Ma qual è il mistero di Lourdes? Sta forse nella grotta, che tuttavia appare insulsa e brutta? Allora perché attira tanti uomini e donne? L'occhio penetrante di Mario Soldati mette a fuoco questo luogo colmo di misticismo - di straordinaria suggestione per i credenti - con il ritmo incalzante del reportage e uno sguardo laico e disincantato.
Ordinabile
La burla di primavera con altre fiabe, e prose sparse
di Piero Calamandrei
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 155
"Calamandrei dal signor Preside!": ingenuamente (nel senso nobile che gli dava un altro insigne uomo civile commemorandolo: "un "ingenuo" in Parlamento") corrono i ricordi di Piero Calamandrei, in un toccante lindore di stile e di pensiero. E sembrano, queste fiabe, queste prose memorialistiche (tra cui la bellissima "Il lago e la Pia"), qualcosa del passato e della terra di Toscana casualmente appartenutogli, che lui si dispone lietamente a rendere. Era connaturato alla sua moralità un sentimento della propria esistenza come luogo di passaggio di idee, di ideali, di valori, di "storia" da restituire agli altri in opere e parole: "Niente di mio" è il titolo di una lunga dedica, "Il Ponte" quello della sua rivista. Le prose letterarie raccolte in questo libro sono sparse nell'ordine del tempo, dagli anni Dieci ai primi anni Quaranta. Parte di una produzione minore che accompagnò le più ricordate opere giuridiche e l'impegno per il progresso civile nel foro e in Parlamento. Ma più che minore, è una produzione dilettevole e parallela; Calamandrei non nascondeva la tenace vocazione alla letteratura, quasi presupponendola come mezzo di conoscenza all'altro operare: "un varco segreto per accedere ai nascondigli dell'anima vera, per rompere la cerchia dei cuori umani".
Ordinabile
Piccolo Cesare
di William R. Burnett
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 277
Con "Piccolo Cesare", del 1929, siamo all'origine stessa del romanzo criminale. Assieme a "Giungla d'asfalto", l'altro capolavoro di Burnett, costituisce il modello e l'icona di ogni narrazione della giornata del gangster: "brulicante, sporca, fracassona, freneticamente viva" come la metropoli moderna, suo ambiente naturale. Da entrambi i romanzi, infatti, vennero insuperabili classici della cinematografia realistica americana; espressioni gergali nacquero dalle perfette metafore dei due titoli, capaci di sintetizzare in un'immagine l'intero universo criminale. Ed è interessante notare che, nati dall'osservazione dichiaratamente oggettiva, "verista" della realtà sociale, i due romanzi hanno certamente influenzato perfino la saggistica sociologica sull'argomento, almeno nelle scelte espressive e nella ricostruzione delle atmosfere. "Piccolo Cesare" è il ritratto di un boss, Rico Bandello, nell'arco della sua avventura: eccezionalmente capace, inesorabilmente freddo, professionalmente estraneo a ogni valutazione etica, straordinariamente fortunato. L'intenzione dichiarata dell' autore era di descrivere l'immagine del mondo vista con gli occhi di un gangster" raccontando la storia "in modo che l'azione stessa parlasse". Ma c'è anche qualcosa di più. Tacito ed evidente come una scultura, c'è un tipo umano in tutto il suo spessore psicologico; e in tutta la sua tragedia: essere comunque sconfitto, dover sempre ricominciare.
Ordinabile
L'uomo al balcone. Romanzo su un crimine
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 273
Stoccolma è sconvolta da una serie di omicidi a sfondo sessuale. Le vittime sono delle bambine innocenti, adescate mentre giocano nei parchi della città. I pochi testimoni le hanno viste intrattenersi amichevolmente con un uomo. Evidentemente l'assassino riesce a guadagnare la loro fiducia. Il commissario capo della polizia di Stoccolma Martin Beck coordina la squadra degli investigatori tra intuizioni e problemi personali dei suoi uomini, e le incertezze e i ricordi suoi propri. Beck, come diceva Maigret di se stesso, "non pensa mai"; segue tenace e pesante le tracce che il lavoro gli porge: il lavoro di strada, sui testimoni fortuiti e distratti, sugli ambienti che si riesce a circoscrivere. E aspetta che qualcosa succeda nell'inchiesta: ed è questo, aspettare, la sua abilità principale; insieme alla memoria. Magari qualcosa a cui nessuno aveva badato all'inizio che si connette a un nuovo indizio.
Ordinabile
L'incredibile storia di un cranio
di Giuseppe Bonaviri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 146
"L'incredibile storia di un cranio" racconta, fra fantasia e scienza, la storia di una biologa catanese che cerca, insieme a un collega cretese, di fondere un fiore e un volatile. In questo romanzo, si mescolano elementi scientifico-realistici ed elementi fantastici eppure legati ad un modo di vita tradizionale, rurale. Con una nota di Salvatore Silvano Nigro.
Ordinabile
Marion artista di caffè-concerto
di Annie Vivanti
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 159
Come Marion, anche Annie Vivanti prima dei vent'anni era stata un'artista di café chantant; e con Marion, adolescente ed amorale stellina delle ribalte, nasce il suo primo, più celebre e longevo personaggio, che nella finzione letteraria incarna l'anima della sua autrice. Il pubblico decretò il successo del romanzo proprio grazie alle pieghe morbose di questa storia di perdizione, nonché per gli aspetti autobiografici che conteneva, mentre un condizionamento moralistico impedì all'establishment della letteratura di accettarlo in tutto il suo valore. Eppure quest'opera senza morale e senza lieto fine possiede una eccezionale attualità, perché tratta di un personaggio estremo, raccontato col realismo di chi vive la scena come dall'interno dell'anima di chi la vive.
Ordinabile
La canonica di Framley
di Anthony Trollope
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 679
"La Canonica di Framley" appartiene al cosiddetto "ciclo del Barsetshire" dal nome della regione di ambientazione. Racconta dello sforzo di un giovane ecclesiastico, caduto in qualche perdonabile scapestratezza, per riconquistare la fiducia della sua nobile e conformista protettrice, e delle manovre parallele della sorella di lui e del figlio di lei per ottenere il consenso alle nozze. Ma rappresenta in realtà, con un estraniante romanticismo senza numi e demoni, la vita di provincia in età vittoriana e quella quieta tempesta che sembra sempre minacciarla.
Ordinabile
Mussolini e le donne
di Gian Carlo Fusco
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 139
Il Duce principe dei playboy di un regime di playboy, in un ritratto feroce come una risata
Ordinabile
Cinematografo
di Mario Soldati
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 506
Un cronista curiosamente sensibile, che ha il gusto della precisione giornalistica e un istinto infallibile per le complicazio
Ordinabile


