Sellerio Editore Palermo: La nuova diagonale
A tavola coi re. La cucina ai tempi di Luigi XIV e Luigi XV
di Francesca Sgorbati Bosi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 464
Cosa si mangiava, come si mangiava
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Gli occhiali sul naso
di Giovanni Maccari
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 141
"A proposito del silenzio, sono un gran maestro in questo genere letterario". Isaak Babel' amava circondarsi di leggenda, ricordando di sé episodi e aneddoti di non mai accertata verità. Dopo i capolavori dell' Armata a cavallo e dei Racconti di Odessa, che ne hanno fatto tra i massimi prosatori russi e forse il più grande tra gli scrittori russi ebrei, visse nell'epoca di Stalin non senza alcuni privilegi, prima di tutto quello di poter viaggiare in Europa. Era amico e protetto di Gorki e quando questi morì nel 1936, pare scrivesse "ora verranno a cercarmi". Fu arrestato processato e fucilato nel 1940 dietro accuse ancora incerte e la sua morte fu conosciuta dalla seconda moglie (la prima viveva in Francia) solo nel 1953, un anno prima della riabilitazione completa "data l'inesistenza dei reati". Non scrisse molto e la sua scarsa alacrità, criticata entro l'associazionismo degli scrittori sovietici, era forse dovuta più all'impossibilità di restare "impuro e innocente" come nei suoi capolavori, che al dissenso attivo verso il Realismo socialista. Era tutto sommato "avvolto in un mantello di enigmatiche ambiguità", come disse la figlia Natalia. E sono queste enigmatiche ambiguità le profondità che questo libro intende scandagliare, afferrando la storia di Babel' da quei momenti e da quegli sprazzi simultaneamente veri nella sostanza e inaffidabili. Quindi non una biografia sistematica ma una rapsodia di voci e scene.
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Cuore di cactus
di Antonio Calabrò
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 143
"Ma allora, si emigra davvero per sempre? Probabilmente, non si emigra mai
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La valle del vecchio
di Giovanni Iudica
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 176
Tra caso e necessità si dipana questa storia della famiglia dell'autore lungo due secoli, scritta come un romanzo ma fondata sull'archivio dei documenti, delle testimonianze e dei ricordi. Il caso è l'origine. Il capostipite, Sebastiano, nasce dall'amore di un potente signore territoriale, un Duca, e di una pastorella bellissima. E questa nascita ne fa una persona determinata e fiera, decisa ad affermarsi con la tenacia e con il lavoro. Prima il lavoro dei campi, poi l'apertura di uno spaccio per i contadini, poi ancora l'allargamento dell'esercizio, fino a quando può cominciare ad acquistare terre anche lui; e intanto il desiderio romantico di sapere qualcosa dei suoi genitori, la scoperta della verità e l'incontro con la sorella separata. Da quel capostipite discende una stirpe di uomini e donne, che hanno radici profonde nel loro paese dominato dal Vulcano Etna, ma che saranno incessantemente sospinti verso i luoghi del mondo dove si forma la modernità. L'America, per alcuni, tra fortune economiche pazientemente accumulate, matrimoni, fughe e tragedie; il Nord Italia, Milano, per altri, motivati, con la tenacia intraprendente che è il segno della famiglia, allo studio e alle professioni. E qui l'innesto, nel tronco originario siciliano, di un'altra stirpe di contadini arricchiti della Val Padana. Mentre, sullo sfondo delle peripezie delle generazioni, scorre il fiume della storia vera: risorgimento, guerre, fascismo, l'epopea dei migranti, arretratezze e miracoli economici.
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Ricordi. Da Budapest a Parigi
di François Fejtö
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 434
Nato in Ungheria sotto l'impero di Francesco Giuseppe, François Fejto, storico e intellettuale scomparso nel 2008, è stato un
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L'erranza. Memorie in forma di lettere
di Carlo Muscetta
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 306
Maestro "eretico" della critica letteraria, saggista, polemista
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La volpe e il leone. Etica e politica nell'Italia che cambia
di Marco Follini
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 83
Una riflessione sui rapporti tra politica e morale, sorretta dal rimando a filosofi e pensatori, con lo sguardo rivolto all'indietro, alla storia dell'Italia repubblicana, ma anche in avanti, al futuro che sapremo costruirci. Nell'Italia democratica che nasceva dalle macerie della guerra la moralità della politica risiedeva nella solidarietà. La classe dirigente, la classe politica, aveva come obiettivo il potere non la ricchezza ed era un potere povero (come dimenticare il cappotto rivoltato con cui De Gasperi si recò negli Stati Uniti?). Poi il miracolo economico, il protagonismo dei giovani, delle donne, i cupi anni Settanta e i rampanti anni Ottanta, la nascita della questione morale. Fino a oggi. "Quello che manca alla politica è un verso; il senso della sua missione, il traguardo alto e lontano a cui cercare di tendere. E quando manca un traguardo, tutto si riduce allo scambio". L'essere "sfibrati" moralmente alla fine, però, consente straordinari recuperi. Come quando l'Italia del pallone, travolta dal colossale scandalo di Calciopoli, finì col vincere i mondiali in Germania. Perché non provare ad assecondare il futuro di un'Italia nuova, capace di una misurata, gentile e riflessiva virtù?
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A margine
di Beppe Benvenuto
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 202
Curioso di sentieri culturali insoliti, all'incrocio tra la critica e la cronaca del lavoro letterario, con una predilezione per quell'invenzione italiana che fu la Terza pagina, Benvenuto raccoglie in questo volume esami ravvicinati di casi storico-letterari e storico-politici del Novecento. Carriere di grandi firme giornalistiche tra fascismo e antifascismo, protagonisti a cavallo di politica e cultura, parabole ideologiche e fortune attraverso le tempeste e le baruffe del secolo, eccentriche figure della breve epoca in cui la borghesia italiana mostrò amore per i frutti dello spirito. Il taglio è volutamente al margine, in un doppio senso. Da un lato, l'autore preferisce, piuttosto che entrare dentro l'opera, avvicinarsene dagli addentellati e dalle circostanze periferiche, in modo da tracciarne una sorta di spirale critica che si approssima al centro. Dall'altro, si tratta di protagonisti di vicende e questioni effettivamente marginali ed estranee allo star system dell'intellighenzia del secolo. Però, come accade, è dai margini che ci si dovrebbero aspettare le sorprese; per cui, ognuna di queste puntuali monografie riserva originale interesse e scoperte.
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Con un sogno nel bagaglio. Un viaggio di Pirandello in Portogallo
di Maria Josè de Lancastre
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 195
"Con un sogno nel bagaglio" è in primo luogo la relazione di un viaggio che Luigi Pirandello fece in Portogallo nel settembre
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Le autoblinde del Formalismo. Conversazione con Viktor B. Sklovskij tra memoria e teoria
di Enzo Roggi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 144
Un lungo dialogo realizzato nel 1967 e poi rimasto sepolto nell'archivio de "L'Unità", di cui Roggi era ai tempi il corrispondente moscovita. Si può così leggere un eccezionale autoritratto dell'Urss attraverso i ricordi di una delle teste pensanti del Formalismo russo.
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Parlando di donne. Lettere a un quotidiano inglese del '700
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 248
Le eroine rappresentate in questa corrispondenza giornalistica, con relative risposte dei redattori, sembrano uscite direttamente dalle pagine della Fiera delle vanità di Tackeray o del Circolo Picwick di Dickens, al punto che si stenta a credere che queste lettere siano ritenute in gran parte autentiche. Lo "Spectator" nel 1711-12 inventò il moderno quotidiano. Addison e Steele, i fondatori, ne studiarono la formula allo scopo di "educare divertendo", cioè di migliorare i costumi di una classe non aristocratica, ma già ricca e dirigente, un ceto medio influente e pronto a rivendicare il suo status sociale. E all'interno di questo, della componente femminile, lontana dalla parità ma degna di migliorarsi attraverso il discorso pedagogico.
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La casa di un artista
di Edmond de Goncourt
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 723
Il più anziano, e longevo, dei fratelli Goncourt, fu un bulimico collezionista. Alla sua morte, la sua casa d'artista, in cui fu probabilmente inventato il moderno arredamento d'interni, andò all'asta con tutta la collezione, per finanziare il celebre omonimo Premio. Quest'opera fu scritta come ingegnoso catalogo: ma è una guida di stanza in stanza, un percorso nella memoria, una meravigliosa autobiografia degli oggetti.
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