fbevnts La nuova diagonale - tutti i libri della collana La nuova diagonale, Sellerio Editore Palermo - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 7
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Sellerio Editore Palermo: La nuova diagonale

Il terzo strike. La prigione in America

di Elisabetta Grande

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 168

Elisabetta Grande mostra come l'America abbia abbandonato il principio della proporzionalità della pena al reato, della risocializzazione del condannato, in nome di una "certezza" sempre più vicina alla tentazione di estromettere definitivamente il detenuto dalla vita sociale, quando non a farne lo strumento di una speculazione d'affari. In Italia ci fu una appassionata discussione fra giuristi, gli uni persuasi che la pena dovesse essere resa duttile in corso d'esecuzione, e rivalutata rispetto all'evoluzione personale del condannato, gli altri spaventati dall'arbitrio potenziale di quella flessibilità, e inclini a una riforma del codice penale che correggesse la misura eccessiva delle pene previste. Prevalse in teoria la prima, con la riforma del 1975 e le successive misure, di cui il nome di Mario Gozzini diventò il simbolo, ma progressivamente svuotate da provvedimenti ispirati alla galera come toccasana e regalo circense alla pubblica opinione. L'indulto - una scelta retrospettivamente preterintenzionale, così da spaventare i suoi stessi autori - ha riportato un sollievo umano e un po' di legalità nella condizione delle carceri. Sono necessarie però riforme sostanziali: la cancellazione di leggi punitive e contrarie alla vera sicurezza, la riforma del codice penale che depenalizzi gli attuali reati di scarsa o nulla pericolosità. La proporzione di gente in prigione non è un indice della criminalità e dell'insicurezza di un paese, ma solo della sua politica penale.
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15,00 €

Il castello di Vaux-le-Vicomte

di Anatole France

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 121

Luigi XIV aspettò la morte del Mazzarino, l'ultimo dei ministri-cardinali, prima di avviare la sua opera: l'assolutismo regio. E per farlo dovette attuare in realtà una specie di colpo di Stato: come comprese il regista Roberto Rossellini, intitolando il suo capolavoro sulla giovinezza del Re Sole, in modo solo apparentemente ossimorico, "La presa del potere da parte di Luigi XIV". La figura di un re che effettivamente governasse era infatti inusitata come una bizzarria passeggera. "Il re regna ma non governa" era la dignità di norma. Passo fondamentale del suo colpo di Stato fu l'arresto di un uomo potente come un re e del re ben più ricco: il soprintendente delle finanze Nicolas Foucquet. Foucquet si era arricchito favolosamente con le entrate del Tesoro, all'ombra di Mazzarino, e aveva costruito il potere personale su uno splendore, di dimore, di mecenatismi verso gli artisti, di favori a cortigiani che troverà ironicamente nel Re Sole il più ispirato imitatore dopo la caduta del suo prototipo. Anatole France non nasconde per Foucquet una simpatia, e lo interpreta quale rappresentante delle libertà feudali, e delle signorili liberalità, volgenti al definitivo tramonto. Ed è un ritratto mosso, drammatico, con un luogo di elezione: il castello di Vaux-le-Vicomte, dove Molière, La Fontaine, Corneille erano ospiti frequenti in compagnia delle più celebri dame future animatrici di Versailles; e con una scena culmine, l'ingegnoso, spettacolare pranzo in onore del giovane re.
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12,00 €

Lettere dall'Italia perduta 1944-1945

di Gioacchino Volpe

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 110

Nelle lettere che Gioacchino Volpe, uno dei massimi storici italiani del Novecento, scrisse tra il 1944 e il 1945 alla moglie e al figlio maggiore ritorna di continuo la percezione di una finis Italiae come conseguenza della sconfitta nella seconda guerra mondiale, e con essa la sensazione di un disorientamento personale fortissimo, come di chi non riesca più a riconoscersi nel proprio Paese. Per vent'anni Volpe non aveva fatto mancare il suo consenso al regime fascista, del quale era stato anzi uno degli intellettuali di maggior spicco. Ma dopo l'8 settembre 1943 non aderì alla Repubblica sociale e neppure riuscì a identificarsi, benché avesse sentimenti monarchici, con il Regno del Sud.
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12,00 €

La casa di un artista

di Edmond de Goncourt

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 723

Il più anziano, e longevo, dei fratelli Goncourt, fu un bulimico collezionista. Alla sua morte, la sua casa d'artista, in cui fu probabilmente inventato il moderno arredamento d'interni, andò all'asta con tutta la collezione, per finanziare il celebre omonimo Premio. Quest'opera fu scritta come ingegnoso catalogo: ma è una guida di stanza in stanza, un percorso nella memoria, una meravigliosa autobiografia degli oggetti.
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30,00 €

Corrispondenza 1939-1978

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 707

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22,00 €
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24,00 €

Corrispondenza con Hermann Hesse (1943-1956)

di Károly Kerényi

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 184

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12,91 €

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