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Sellerio Editore Palermo: Nuovo prisma

Ebrei, luterani, omosessuali e streghe nella Contea di Modica

di Francesco Ereddia

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 233

Quanto di storia millenaria si è consumata in Sicilia trova nel territorio della contea di Modica rappresentazione e metafora, testimoniate ed esibite da luoghi, monumenti, tratti culturali inconfondibili. Le origini si spingono fino alla più lontana antichità e per valutarne l'importanza nella storia dell'Isola, ma anche in parte del Mediterraneo, sarebbe sufficiente riportarsi al periodo della dominazione bizantina (535-965), durante il quale il suo territorio svolse un ruolo centrale. La contea fu istituita nel 1296, anno decisivo nella storia dell'Isola. In quell'anno infatti i baroni siciliani, riunitisi in Parlamento, proclamarono Re di Sicilia, Duca di Puglia e Principe di Capua Federico III. Come era costume dell'epoca il nuovo re concesse feudi e titoli ai nobili della sua parte. Manfredi I Chiaromonte fu così investito del titolo della contea. Il cognome e il titolo dicono già il ruolo secolare della contea nelle vicende dell'Isola. Ripercorrerle significa intendere il complesso intreccio di personalità ed eventi che hanno segnato la storia siciliana. Tra gli eventi che differenziano la storia della contea dal resto dell'Isola, mai caratterizzata da episodi di razzismo particolarmente gravi, a eccezione dei delitti consumati ad Érice nel 1392, si segnala il massacro di ebrei perpetrato il 15 agosto del 1474, giorno dell'Assunzione.
18,00

La letteratura fantastica in Austria e Germania (1900-1930). Gustav Meyrink e dintorni

di Margherita Cottone

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 153

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, in un momento di grande insicurezza sociale e politica, si affermava in Austria e in Germania una letteratura detta dagli stessi autori: "fantastica". I suoi caratteri sono facilmente riconducibili alla tradizione della Schauerromantik, di Hoffmann, Poe e Villiers de l'Isle d'Adam. Muovendosi tra "orrore" e "grottesco", tra critica sociale e visione spiritualistico-esoterica, i racconti e i romanzi di Meyrink, Kubin, Strobl, Ewers, rappresentano gli esempi più significativi di una letteratura considerata "triviale", ma i cui stilemi sono riconoscibili anche in autori famosi come Franz Kafka o Georg Heym. Grazie alla pubblicazione di famose collane, come la Galene der Phantasten, di antologie e di riviste, questa produzione si impone nel primo Novecento con testi che indagano gli aspetti oscuri dell'esistenza, gli orrori della civiltà, le paure di fronte all'inconoscibilità del mondo e della stessa identità umana cui spesso si contrappone una visione mistico-spiritualista o estetico-decadente. Una visione perimetrata sia dall'eros e dalla donna, che assume spesso tratti vampirici e aggressivi, sia dallo "spazi" in cui si muovono i personaggi di autori come Meyrink e Kubin.
16,00

Adeguate imperfezioni. Sulla scelta di una lingua comune per l'Europa federata e altri saggi di linguistica

di P. Marco Bertinetto

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 155

I saggi linguistici di Pier Marco Bertinetto qui raccolti ruotano intorno al principio che la ricerca dell'assoluta coerenza ha più d'una volta portato a risultati deludenti, perfino in ambito scientifico. Forse soltanto la matematica ha potuto attingere la coerenza perfetta. Ma non tutte le discipline hanno a che fare con entità incorporee e ideali. La linguistica per esempio deve confrontarsi con una realtà ogni volta complessa, e l'assoluta coerenza delle analisi può condurre a grossolane semplificazioni. La stretta coerenza non descrive, ma addomestica, e così finisce spesso col tracciare la caricatura della realtà. L'imperfezione si rivela allora come una necessità, uno scotto da pagare per una praticabile presa di contatto col reale. Bertinetto affronta alcuni importanti problemi linguistici, sia nella prassi, quando discute sul tema di una lingua comune europea (e sull'anglismo imperante, nei cui confronti egli pensa che converrebbe oggi adottare un atteggiamento sorvegliato), sia nella teoria, quando cerca di definire l'oggetto di studio della linguistica, e ne discute i metodi, i lasciti culturali, ne ricompone i dibattiti fondamentali, come l'annosa polemica tra "formalisti" e "funzionalisti".
16,00

I pazzi di Grégoire

di Valerio Petrarca

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 220

Valerio Petrarca ha una lunga consuetudine con l'Africa. A partire dal 1994 si è recato più volte nel continente e ha vissuto esperienze sul campo in Costa d'Avorio. Questo libro nasce soprattutto dopo l'ultimo viaggio, del 2005, quando ha attraversato il Paese lacerato dalla guerra. Il viaggio era destinato a documentare l'opera di Grégoire Ahongbonon, un immigrato dal Bénin che ha svelato, tentando di porvi qualche rimedio, la crudeltà del trattamento dei malati mentali, legati agli alberi o gettati nelle discariche, tanto nei villaggi quanto nelle città (Grégoire ha ricevuto nel 1998 il premio "Franco Basaglia"). Una volta sul terreno, l'autore si è reso conto che i "pazzi" di Grégoire, almeno alcuni di essi, non dalla malattia erano stati segnati, ma dalle lacerazioni tra i mondi contigui e concorrenti in cui erano nati e cresciuti: tra autoctoni e immigrati, villaggio e città, religioni tradizionali e religioni missionarie, stregoneria e scienza, tradizione e modernità. "I pazzi di Grégoire" dà voce a bambini e a giovani che hanno conosciuto direttamente e indirettamente gli effetti della guerra, e ricuce, in una trama possibile, i loro discorsi. Si raccontano poche storie di vita, ma diffusamente, per fare emergere, in immagini di sintesi, la "fame di senso", il disagio culturale, prima che materiale, sofferto dai giovani, su cui la guerra è arrivata come un'onda distruttrice di simboli e di cose.
16,00

La Grecia di nessuno. Le parole sotto il mito

di Jean Bollack

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 321

In un periodo di messa in discussione del senso, i testi raccolti in questo libro ricostruiscono l'itinerario intellettuale di uno dei massimi studiosi del pensiero greco e di uno specialista singolare del suo deciframento. Jean Bollack non si limita a riunire i suoi saggi più noti - su Omero, Euripide, i filosofi Presocratici, Peter Szondi, Paul Celan - ma li ha riletti, ripensati, talvolta a distanza di trent'anni, mostrandone l'attualità sia degli autori esaminati sia della lettura che ne ha fatto. L'interpretazione di un testo non può prescindere dalla tradizione esegetica che gli è legata. In tal modo, la ricerca del suo senso diventa anche l'occasione per un'ampia riflessione sulla dialettica complessa che lo lega alla cultura che ha trasmesso. L'esercizio profondamente critico di tale pratica da parte di Bollack si segnala come un contributo decisivo alla fondazione di una filologia, non solo del mondo classico, in grado di aprire alle scoperte di nuove province del sapere.
18,00

Regimi di storicità. Presentismo e esperienze del tempo

di François Hartog

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 268

Sostenuto da una estesa esperienza di storico dell'antichità ma attento al presente, François Hartog in questa opera discute il rapporto delle società con la propria storia, il loro modo di viverla e rappresentarla, in sostanza il senso del loro essere nel tempo. Centrale nella sua riflessione è il concetto di "regime di storicità", alla cui elaborazione è pervenuto utilizzando suggerimenti di Lévi-Strauss, Sahlins, Koselleck, Lenclud, lungo un percorso che va da Hegel a Heidegger, dunque di almeno due secoli della cultura europea. Per regime di storicità si possono intendere in un'accezione ristretta "il modo come una società tratta il proprio passato e ne parla", in senso esteso invece "le modalità di coscienza di sé di una comunità umana". Utile per capire e comparare "tipi di storia diversi", la nozione di regime di storicità, secondo Hartog, è decisiva per capire i modi storici delle società di relazionarsi e esperire la temporalità, dunque "le loro maniere di essere nel tempo". Compito ineludibile quindi dello storico, pensa Hartog seguendo Lucien Febvre, è quello di "rispondere alle domande che si pone l'uomo d'oggi", non per cancellare il passato ma per "comprendere in cosa appunto differisce dal presente".
16,00

Geni e cultura. Rivestimento genetico e variabilità culturale

di Jean-Pierre Changeux

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 285

xel 2001 è stata pubblicata la sequenza quasi completa del genoma umano, rendendo accessibile la conoscenza di pressoché tutte le molecole che compongono il corpo umano e il suo cervello. Questa eccezionale acquisizione scientifica consente di definire e comprendere cosa sia la natura umana? È possibile dedurre dai dati genetici i tratti caratteristici del corpo umano, i principi dell'organizzazione funzionale del cervello e l'insieme delle sue manifestazioni, comportamentali e sociali? Qual è il rapporto tra i geni e la cultura? A queste e ad altre domande rispondono studiosi di diversa formazione, riuniti nel Simposio annuale del Collège de France, sotto la direzione di Jean-Pierre Changeux, neurobiologo dell'Institut Pasteur di Parigi e accademico delle Scienze.
16,00

Migrazioni e incontri etnografici

di Amalia Signorelli

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 243

L'incontro etnografico si realizza secondo modalità nuove all'interno di uno dei fenomeni più rilevanti del nostro tempo: i movimenti migratori. Complessa, contraddittoria, altamente differenziata se analizzata alla microscala, e invece sorprendentemente omogenea se presa in considerazione come fenomeno complessivo, l'esperienza dei lavoratori e delle lavoratrici migranti offre all'antropologia un terreno fecondo per la ricerca più avvertita e per la riflessione su alcuni dei più rilevanti problemi teorici attuali. Questa è la tesi che Amalia Signorelli propone. La situazione italiana consente all'antropologa di stabilire un confronto ravvicinato tra migrazioni degli italiani e immigrazione straniera in Italia.
16,00

I siciliani deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti 1943-1945

di Giovanna D'Amico

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 405

Mancava uno studio, completo e documentalmente costituito, sulla deportazione dei siciliani nei campi di concentramento e di sterminio dei nazisti. Una mancanza fondata su una falsa convinzione corrente: l'idea che i siciliani, per via della precoce liberazione nel luglio del 1943 con lo sbarco alleato, fossero stati immuni dall'esperienza concentrazionaria. In realtà i siciliani che finirono nella rete concentrazionaria dipendente da Heinrich Himmler e dal suo apparato SS furono 761. Il volume si basa, oltre che sulla documentazione archivistica e cartacea, sulle testimonianze dirette dei deportati in forma di intervista sui diversi temi in cui si approfondisce la ricerca: prima del lager, il lager, il ritorno e la memoria.
20,00

Novecento ispanico

di M. Caterina Ruta

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 165

I saggi riuniti in questo volume testimoniano un interesse verso la produzione poetica spagnola del Novecento fino ai primi anni del Terzo millennio, interesse rimasto costante lungo il corso dell'attività scientifica di Maria Caterina Ruta. I poeti collegati ai movimenti dell'avanguardia storica europea che in Spagna sono riuniti sotto la definizione di "Generazione del '27", sono stati la chiave di uno dei movimenti più importanti della produzione poetica iberica. Dalla sua capacità di coniugare modi espressivi innovativi con la lezione dei poeti dei Secoli d'Oro, furono esaltati i caratteri fondamentali di ogni possibile linguaggio poetico. Dalla riflessione dell'autrice deriva un approccio ai testi attento al ritmo, alla musicalità, alla presenza o assenza di regolarità strofiche e metriche, alle figure retoriche. Con la nascita dell'era industriale si impose l'esigenza di una ricerca di immagini che restituirono il cambiamento sociale e tecnologico, realizzatosi nei primi decenni del nuovo secolo. I campi metaforici furono estesi a tutti gli ambiti del vissuto, accostando mondi prima molto lontani, allo scopo di creare un oggetto poetico nuovo, dotato di vita propria, non più riflesso mimetico della natura, ma prodotto originale della creatività umana. L'efficacia di questa lezione rimane attuale per tutto il XX secolo, anche se le alterne vicende storiche ridestarono periodicamente tensioni realistiche.
14,00

Dizionario multimediale di ecologia

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 151

Oggi, a causa della crescente drammaticità dei problemi ambientali, è di moda il termine "ecologia". Di esso però, in mancanza di una educazione ecologica, nel parlare quotidiano ci si serve in modo improprio. Per gli autori di questo dizionario, "ecologia" è solo lo studio delle complesse interrelazioni che in natura si determinano tra gli organismi viventi (fattori biotici) con il variare dei fattori abiotici (clima, suolo, luce, acqua, nutrienti, calore, etc; mentre ecologia moderna è da considerare l'ecologia eco-sistemica, la scienza che affronta lo studio (per sua natura complesso e interdisciplinare) della biodiversità, della desertificazione, della produttività e della stabilità di particolari ecosistemi così come dell'intera biosfera.
20,00

Orizzonti incrociati. Il problema epistemologico in antropologia

di Silvana Miceli

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 142

Come costruiamo le nostre conoscenze? Come scegliamo le nostre domande? Che rapporto c'è tra l'oggetto "preso di mira" e l'oggetto "restituito" in una indagine conoscitiva? In che modo l'esposizione a differenti metodi d'indagine contribuisce a configurare diversamente l'indagato? Come valutiamo le nostre risposte? E la conoscenza antropologica? Non ci porremo anche a suo proposito analoghe domande? Dichiarando le proprie scelte e le proprie opzioni, l'autrice affronta i problemi epistemologici dell'antropologia da differenti angolazioni, mostrandone la complessità anche dove le cose potrebbero apparire semplici: la descrizione etnografica.
14,00

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