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Viella: La storia. Temi

La Spagna delle tre culture. Ebrei, cristiani e musulmani tra storia e mito

di Alessandro Vanoli

editore: Viella

pagine: 317

Per oltre otto secoli, dal 710 al 1492, tre culture, cristiana, islamica, ebraica, convissero in Spagna tra tensioni e scambi fecondi, incomprensioni e reciproci arricchimenti. Quella che racconta questo libro non è solo una storia di incontri o scontri tra religioni, ma di come si definirono le diverse identità della Penisola iberica e di come tali identità guardarono a ciò che percepivano come diverso e insieme, inevitabilmente, prossimo.
24,00
29,00

La cultura senza regole. Letteratura, spettacolo e arti nell'Europa dell'Ottocento

di Christophe Charle

editore: Viella

pagine: 524

È nel lungo Ottocento che nasce e si afferma una cultura autenticamente europea, grazie alla circolazione di romanzi, opere li
46,00

Tarda antichità e alto Medioevo in Italia

editore: Viella

pagine: 231

Le tradizionali suddivisioni della storia in "periodi" impediscono spesso di leggere nella loro interezza alcuni cruciali mome
25,00

VI battaglione libico. Diario della campagna d'Etiopia (1936-1937)

di Carmelo Sirianni

editore: Viella

pagine: 355

Carmelo Sirianni, nato in Calabria nel 1906, partecipa da ragazzo alle formazioni giovanili nazionaliste
29,00

Incoronati da Dio. Per una storia del pensiero politico bizantino

di Mario Gallina

editore: Viella

pagine: 198

Nell'ambito degli studi sulla storia delle dottrine politiche si tende a ignorare il pensiero politico bizantino, reputandolo dominato da un rigido formalismo retorico e concettualmente povero poiché condizionato dalla struttura assolutista di uno stato che avrebbe impedito ogni discussione sul ruolo dell'imperatore e dei suoi poteri. In realtà, giacché non si dà potere senza ideologia, e sebbene i bizantini non abbiano teorizzato di frequente sulla natura del loro stato, nella loro letteratura molte sono le riflessioni sulla potestà autocratica e sulla nozione dell'imperatore cristiano quale immagine e imitazione di Dio. In continua tensione tra un'idea che affermava l'origine divina dell'autocrazia, e dunque l'incontestabilità giuridica del sovrano, e una tendenza costituzionalista volta a limitarne poteri e prerogative, entrambe le concezioni miravano però a fornire all'impero e all'imperatore un solido e incontrovertibile ancoraggio metafisico, così da rendere l'impero bizantino una componente imprescindibile della storia del regno di Dio sulla terra.
26,00

Generazioni di sentimenti. Una storia delle emozioni (600-1700)

di Barbara H. Rosenwein

editore: Viella

pagine: 343

"Generazioni di sentimenti" è un libro che offre tutta la novità degli studi recenti di storia delle emozioni, uno dei più interessanti e nuovi filoni della ricerca storica internazionale. Barbara Rosenwein esplora varietà, trasformazioni e costanti dei sentimenti espressi da numerose comunità emotive nell'arco di undici secoli di storia europea, dal medioevo alla prima età moderna. I capitoli si concentrano in particolare su Francia e Inghilterra e toccano comunità disparate - quelle del monastero inglese di Rievaulx (XII sec.) e della corte ducale di Borgogna (XV sec.), ad esempio - valutando i modi in cui le norme emotive e le forme espressive rispondono agli ambienti sociali, religiosi e culturali, e come a loro volta creano quegli ambienti. Unendo le emozioni sperimentate "sul campo" a quelle teorizzate nei trattati di Alcuino, Tommaso d'Aquino, Jean Gerson e Thomas Hobbes, questo studio mette finalmente a disposizione un racconto nuovo e profondo della vita emotiva occidentale.
34,00

Nelle vesti di Clio. L'uso politico della storia nella Rivoluzione francese (1787-1799)

di Daniele Di Bartolomeo

editore: Viella

pagine: 355

La Rivoluzione francese è diventata tale anche perché è stata pensata in analogia o per contrasto con le rivoluzioni del passato e, più in generale, con tutti quegli avvenimenti storici usati dai protagonisti per interpretarla e prevederne le evoluzioni. In questo volume si affronta il tema dell'uso politico della storia nella Grande Rivoluzione in modo sistematico, dalla convocazione dell'Assemblea dei Notabili (1787) al colpo di Stato di Napoleone Bonaparte (1799). L'autore propone un testo dal ritmo incalzante, basato su un corpus sterminato di fonti che, oltre all'intero dibattito parlamentare, comprende anche la pubblicistica a tema storico (libri e pamphlets) e le rappresentazioni artistiche, simboliche e teatrali.
29,00

Presidenti. Storia e costumi della Repubblica nell'Italia democratica

editore: Viella

pagine: 302

L'importanza del ruolo del presidente della Repubblica nell'equilibrio dei poteri emerge fin dalla nascita dell'Italia democratica - ben presente nel dibattito in Assemblea costituente e poi nel testo della Costituzione - e tuttavia la storiografia solo recentemente ha "scoperto" la centralità di questo tema per analizzare le trasformazioni dei costumi repubblicani nel secondo dopoguerra, vale a dire il tessuto civico del paese nel rapporto tra istituzioni e cittadini. Le ricerche che qui si presentano si propongono dunque una prima ricognizione per osservare i comportamenti dei presidenti della Repubblica e decifrarne i codici di comunicazione nell'esercizio delle loro prerogative, nel tentativo di cogliere il diverso "stile" politico con cui si impersona il potere. Ecco allora delinearsi altrettanti terreni di ricerca: le relazioni tra il capo dello Stato e i cittadini; l'uso dei rituali civili e dei simboli nella costruzione dell'identità nazionale; l'immagine (istituzionale e privata) dei presidenti nell'opinione pubblica; il ruolo dei media (stampa, fotografia, radio, cinema, televisione, Internet); l'influenza esercitata dal Quirinale nel delineare l'immagine internazionale dell'Italia. La riflessione storica deve inoltre dare qualche risposta a pressanti questioni di attualità: la personalizzazione della politica, le retoriche populistiche, la crisi di legittimazione del potere nelle democrazie occidentali.
28,00

La rappresentazione di Venezia. Francesco Foscari: vita di un doge nel Rinascimento

di Dennis Romano

editore: Viella

pagine: 531

Reso immortale nei secoli grazie alle opere, tra gli altri, di Lord Byron, Giuseppe Verdi ed Eugène Delacroix, Francesco Foscari fu doge di Venezia negli anni tumultuosi tra il 1423 e il 1457. Spesso argomento di leggenda, la sua vita fu segnata da scontri politici, nemici in cerca di vendetta e strazianti drammi familiari, per terminare con l'allontanamento forzato dal soglio ducale. Nonostante tutto questo, fino a oggi non era mai stata scritta una sua biografia. Questo libro, una storia completa della vita del principe, va a colmare uno spazio lasciato vuoto per troppo tempo, gettando nuova luce non solo sulla vicenda personale di un uomo, ma anche sulla storia e sulla cultura della Venezia del Quattrocento. Mettendo ordine tra miti di lunga data e materiali d'archivio, Dennis Romano ci fa capire come la figura di questo doge sia arrivata a rappresentare, e addirittura a incarnare, lo stato veneziano.
39,00

L'Italia dei comuni (1100-1350)

di Menant François

editore: Viella

pagine: 360

François Menant traccia un quadro completo delle vicende politiche, economiche e culturali di un periodo cruciale per la forma
35,00

Otto marzo

La giornata internazionale delle donne in Italia

di Gissi Alessandra

editore: Viella

pagine: 112

L'otto marzo, Giornata internazionale delle donne e data simbolo delle lotte femminili, ha ormai un secolo di storia alle spal
10,00

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