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Viella: La storia. Temi

Discorsi sulla guerra

editore: Viella

pagine: 215

Alla Società dei Giacobini di Parigi, sul finire del 1791, Brissot propose una guerra all'Europa intera in nome della libertà
22,00

Gli ultimi guelfi. Linguaggi e identità politiche in Italia nella seconda metà del Quattrocento

di Serena Ferente

editore: Viella

pagine: 282

Chi erano i guelfi nel Quattrocento? Questo libro esplora reti, linguaggi e identità di parte in Italia nei decenni tra medioevo ed età moderna. Quattro contesti geografici e politici - Milano, Firenze, Genova, L'Aquila - e quattro momenti di crisi, diversi ma tra loro collegati, nei quali si muovono uomini (e qualche donna) abituati alla politica, che scrivono lettere intense e incalzanti come gli avvenimenti di cui sono protagonisti. Le loro storie illuminano le ragioni e le passioni del "prendere partito" e invitano a riflettere sul peso e il ruolo di ideologie e interessi nel motivare l'azione. Questo libro offre una nuova interpretazione della faziosità apparentemente irriducibile della società medievale, esplorando i rapporti tra autonomia politica e conflitto di parte e ragionando sull'esistenza di uno spazio politico "italiano" nell'era dell'ascesa degli stati regionali. Un libro di storia che si legge come un romanzo.
22,00

Le origini della giurisprudenza medievale. Una storia culturale

di Radding Charles M.

editore: Viella

pagine: 307

Questo è uno di quei rari libri destinati a segnare una svolta nel corso normale degli studi in settori specifici della conosc
28,00

Parole del tempo. Un lessico per pensare la storia

di Benigno Francesco

editore: Viella

pagine: 256

Cos'è il potere? Come nascono le rivoluzioni? Esiste l'opinione pubblica? Come si formano le generazioni? Per poter porre doma
26,00

L'uomo dei tre mondi. Storia di Samuel Pallache, ebreo marocchino nell'Europa del Seicento

editore: Viella

pagine: 260

Tre fedi, due continenti, cinque paesi
26,00

Vermi con ali di farfalla. L'evoluzione come idea filosofica

di Luigi Bianchi

editore: Viella

pagine: 178

Che cosa vuol dire, dal punto di vista filosofico, essere evoluzionisti? Dove conduce, sotto il profilo speculativo, l'accettazione del principio darwiniano, secondo il quale "la differenza mentale tra l'uomo e gli animali superiori, per quanto grande, è certamente di grado e non di genere"? Fino a che punto l'adesione al principio evoluzionistico obbliga a ripensare in modo nuovo vecchi concetti sui quali si discute da secoli? Se si crede nel principio evoluzionistico e si scarta ogni ipotesi di creazione, non ha più senso ragionare sulle vicende umane come se l'uomo fosse sempre esistito e avesse avuto fin dall'inizio le facoltà di cui oggi dispone. Queste doti, se l'uomo in principio non le aveva e le ha acquisite nel tempo, per via naturale, quale valenza hanno? E in che rapporto si trovano con la natura dalla quale si sono originate? È chiaro che una parte di questa ricerca possono farla soltanto gli scienziati, gli unici in grado di esplorare i meccanismi del cervello umano, ma molte domande che l'uomo si pone vanno oltre i confini della scienza: di queste ci si occupa qui, valendosi, quando è possibile, dei risultati dell'indagine scientifica.
22,00

La prigione medievale. Una storia sociale

di Guy Geltner

editore: Viella

pagine: 232

La società medievale non aveva una "mentalità persecutoria": al contrario di quanto si pensa, era in realtà molto più sfumata nella definizione e nel trattamento dei suoi elementi marginali. Guy Geltner lo dimostra esplorando ogni sfaccettatura della carcerazione tardomedievale - dal terrore provato al momento dell'arresto al rilascio, all'evasione o alla morte - fino a operare una vera e propria riscrittura della storia penale. L'autore ricostruisce con attenzione la vita all'interno delle mura delle carceri di Venezia, Firenze e Bologna, oltre che di molte altre città europee. Quella che emerge è l'immagine di una prigione che per alcuni suoi elementi sembra anticipare di fatto le moderne istituzioni carcerarie, ma che per altri ci appare spesso inaspettata: posta spesso al centro della città, i detenuti potevano godere di frequenti contatti con la società esterna, dato che non vi erano rinchiusi ma piuttosto "tenuti" in una versione più coercitiva della vita di tutti i giorni.
25,00

Da casa Pintor. Un'eccezionale normalità borghese: lettere familiari, 1908-1968

editore: Viella

pagine: 232

Protagonista di questa storia è la famiglia Pintor, che occupa un posto importante nelle vicende militari, culturali e politic
25,00

Il nostro Gramsci. Antonio Gramsci a colloquio con i protagonisti della storia d'Italia

editore: Viella

pagine: 460

Partendo dagli scritti giovanili per arrivare alle riflessioni mature del carcere, il pensiero di Antonio Gramsci - oggi uno degli autori italiani più tradotti e studiati nel mondo - viene qui messo a confronto con alcuni dei protagonisti della storia nazionale, in "medaglioni" che costituiscono altrettanti tasselli del "mosaico Italia": Dante e Machiavelli, Guicciardini e Foscolo, Garibaldi e Vittorio Emanuele II, De Sanctis e Verdi, Carducci e Pascoli, Croce e Gentile, D'Annunzio e Pirandello, Mussolini e Gobetti... Nel "colloquio" critico con letterati, pensatori, politici, giornalisti di ogni epoca, si conferma l'eccezionale cultura e perspicacia dell'intellettuale sardo, nei cui scritti dimensione storiografica e analisi politica dialogano fecondamente: i ritratti costruiti in questo volume vanno così a compiere una ricognizione della molteplice e multiforme identità di quell'Italia frammentata che da secoli tenta di raggiungere una vera dimensione unitaria.
30,00

Appello al Turco. I confini infranti del Rinascimento

di Giovanni Ricci

editore: Viella

pagine: 184

Per molto tempo i poteri pubblici, i singoli individui e le autorità religiose del mondo cristiano fecero di nascosto la "cosa innominabile" che questo libro riporta alla luce: si appellarono ai turchi per risolvere i loro più disparati problemi personali o politici. Ciò accadde soprattutto nell'Italia del Rinascimento, e nell'esercizio si segnalarono persino alcuni papi in conflitto con altri principi cristiani. Il libro analizza le permeabilità della linea di cesura fra cristiani e musulmani, senza farsi ingannare dalle deplorazioni lanciate dai contemporanei. Vengono raccontati scambi di lettere e di emissari, trattative segrete e offerte di doni, azioni di spionaggio e depistaggio nel periodo che va dalla conquista di Costantinopoli nel 1453 alla battaglia di Lepanto nel 1571. Malgrado la retorica di crociata, l'accesso della potenza turca al tavolo diplomatico europeo precedette di molto l'instaurazione di un sistema di relazioni internazionali dichiaratamente laiche.
20,00

L'Italia dei comuni (1100-1350)

di Menant François

editore: Viella

pagine: 360

François Menant traccia un quadro completo delle vicende politiche, economiche e culturali di un periodo cruciale per la forma
35,00

Simboli della politica

editore: Viella

pagine: 264

28,00

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