Viella: La storia. Temi
Da casa Pintor. Un'eccezionale normalità borghese: lettere familiari, 1908-1968
editore: Viella
pagine: 232
Protagonista di questa storia è la famiglia Pintor, che occupa un posto importante nelle vicende militari, culturali e politic
Contattaci
Contattaci
Passare la mano
Memorie di una donna dal Novecento incompiuto
di Gaiotti De Biase Paola
editore: Viella
pagine: 352
Contattaci
Da fronti opposti. Diari di guerra (1914-1915)
editore: Viella
pagine: 173
Due donne americane di fronte alla Grande Guerra europea: Edith Wharton, scrittrice già affermata che in quegli anni sta scriv
Contattaci
Contattaci
Storia di Roma e dei romani. Da Napoleone ai nostri giorni
di Brice Catherine
editore: Viella
pagine: 390
A partire dalla metà dell'Ottocento la storia di Roma è innanzi tutto la storia di una triplice capitale: dell'Italia unita, d
Contattaci
Napoleona. L'avventurosa storia di una nipote dell'imperatore
di Zucconi Angelica A.
editore: Viella
pagine: 216
Napoleona Elisa Baciocchi, figlia di Elisa Bonaparte, era già da bambina una miniatura dello zio Imperatore: stessi lineamenti
Contattaci
Gli assassini della memoria. Saggi sul revisionismo e la Shoah
di Vidal-naquet Pierre
editore: Viella
pagine: 288
È possibile discutere con i revisionisti, con coloro che negano la realtà del genocidio hitleriano fino a mettere in dubbio l'
Contattaci
La storia al cinema. La schiavitù sullo schermo da Kubrick a Spielberg
di Natalie Zemon Davis
editore: Viella
pagine: 174
Il rapporto fra storia scritta e storia raccontata per immagini è al centro di questa affascinante incursione di una storica nelle rappresentazioni della resistenza alla schiavitù offerte dal mezzo cinematografico. Natalie Zemon Davis, che scrisse Le retour de Martin Guerre e collaborò come consulente per l'omonimo film francese, affronta qui la questione di come l'industria cinematografica abbia ritratto gli schiavi nelle opere di cinque grandi registi: "Spartacus" di Stanley Kubrick (1960), "Queimada" di Gillo Pontecorvo (1969), "La última cena" di Tomás Gutiérrez Alea (1976), "Amistad" di Steven Spielberg (1997), "Beloved" di Jonathan Demme (1998). Attraverso la scelta di un tema specifico, l'autrice sottolinea le potenzialità proprie del cinema di narrare il passato in modo efficace e significativo e di proporre riflessioni convincenti su eventi e processi storici; a condizione però di rimanere fedele alle fonti, lasciando spazio alla creatività e all'invenzione nell'ambito della plausibilità e della verosimiglianza.
Contattaci
La tradizione smarrita. le origini non scritte delle letterature romanze
di Benozzo Francesco
editore: Viella
pagine: 224
Che cosa hanno in comune gli anonimi cantori antichi come e più di Omero, i bardi e i druidi celti, i trovatori, e i poeti del
Contattaci
La passione della storia. Un dialogo con Denis Crouzet
di Zemon Davis Natalie
editore: Viella
pagine: XVIII-190
La ricerca storica è per me uno spazio di gioia e di passione intellettuale
Contattaci
Contattaci


