fbevnts Biblioteca Adelphi - tutti i libri della collana Biblioteca Adelphi, Adelphi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 20
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Adelphi: Biblioteca Adelphi

La morte della donna Wang

di Spence Jonathan D.

editore: Adelphi

pagine: 236

Dove potè mai fuggire la donna di nome Wang, rea di adulterio, prima di venire assassinata dal marito? Sicuramente lungo strad
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16,00

Una storia comune

di Agnon Shemuel Y.

editore: Adelphi

pagine: 293

Guai a un mondo in cui le creature vanno dietro al proprio cuore dice la madre del protagonista di questo romanzo, ed è chiaro
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15,50

Pinocchio: un libro parallelo

di Manganelli Giorgio

editore: Adelphi

pagine: 204

Quest'opera è un libro nel libro in cui Manganelli scrittore da un lato illumina "Pinocchio" di una luce nuova e dall'altro dà
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24,00

Ka

di Roberto Calasso

editore: Adelphi

pagine: 530

Ka è la terza parte di un'opera in corso, di cui sono apparsi finora La rovina di Kash (1983) e La nozze di Cadmo e Armonia (1988). Materia di questo libro è l'India, tutta l'India, dai Veda al Buddha e oltre. Ma non un libro sull'India. E' un libro dove tutto appare attraverso l'India.
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26,00

I ribelli

di Márai Sándor

editore: Adelphi

pagine: 276

Il romanzo racconta le vicissitudini e le avventure di un gruppo di ragazzi, ambientate nella tarda primavera del 1918, in una
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«Loro»

di Kipling Rudyard

editore: Adelphi

pagine: 372

Frutto della tarda fioritura kiplinghiana - fioritura come offuscata e relegata in secondo piano dall'eccesso di notorietà pro
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22,00

Fuga e fine di Joseph Roth - ricordi

di Soma Morgenstern

editore: Adelphi

pagine: 459

In questa testimonianza, come già il titolo lascia intravedere, il biografato vi campeggia nei panni del più complesso tra tutti i personaggi nello stesso Joseph Roth. Non di rado è un Roth insolente e ingrato, geniale e un po' impostore, ora aggressivo ora vulnerabile, infantile e lucidissimo nei suoi giudizi sull'epoca, i contemporanei e la letteratura. Vediamo evocate l'infanzia e l'adolescenza di Roth, i suoi amori e le frequentazioni femminili, le discussioni al caffè con Stefan Zweig, Kesten, Musil, l'apprendistato da alcolista, l'idiosincrasia per psichiatri e psicologi, gli anni parigini dissoluti e distruttivi, l'irrompere del delirio e delle sconnessioni mentali.
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25,00

Qohélet. Colui che prende la parola

editore: Adelphi

pagine: 196

Era il 1955, e nella sinagoga di Torino il giovane Guido Ceronetti, studioso principiante di ebraico bilbico, si applicava sotto la guida del rabbino, a "una stentata versione interlineare" del rotolo detto nella Vulgata "Ecclesiaste": il secondo dei libri sapienziali dell'Antico Testamento, redatto da un ignoto autore del III secolo e da alcuni interpreti attribuito a Salomone stesso; e dal rabbino imparò a dirne i versetti. Da allora, per quasi cinquant'anni, Ceronetti ha continuato a confrontarsi con questo grande "poema ebraico". Oltre all'ultima versione, terminata nel 2001, questa edizione ci offre la prima, che risale al 1970; tra le due, l'amplissimo ventaglio delle riflessioni che hanno accompagnato il lavoro della traduzione.
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19,00

Assalonne, Assalonne!

di William Faulkner

editore: Adelphi

pagine: 414

Nel gennaio del 1937, recensendo "Assalonne, Assalonne!" Borges scriveva: "Conosco due tipi di scrittore: l'uomo la cui prima occupazione sono i procedimenti verbali, e l'uomo la cui prima preoccupazione sono le passioni e le fatiche dell'uomo. Di solito si denigra il primo tacciandolo di "bizantinismo" o lo si esalta defininendolo "artista puro". L'altro, più fortunato riceve gli epiteti elogiativi di "profondo", "umano", "profondamente umano" o il lusinghiero vituperio di "barbaro". Tra i grandi romanzieri Joseph Conrad è stato forse l'ultimo cui interessavano in egual misura le tecniche del romanzo e il carattere dei personaggi. A Faulkner piace esporre il romanzo attraverso i personaggi".
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28,00

Quaderni 1957-1972

di Emil M. Cioran

editore: Adelphi

pagine: 1104

Alla morte di Cioran, fra i suoi manoscritti furono trovati trentaquattro quaderni dalle copertine identiche. Erano, come si scoprì, i testi a cui per quindici anni, dal giugno del 1957 al novembre 1972, egli consegnò la parte più intima e segreta di sé, senza mediazioni di alcun genere. Brevi riflessioni, sentenze fulminanti, osservazioni su letture, impressioni musicali, ritratti di amici e di nemici, rapide fughe da Parigi, aneddoti, considerazioni sulla storia, ossessioni, capricci.
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La quarta Vologda

di Varlam Salamov

editore: Adelphi

pagine: 234

In questo libro Salamov ripercorre l'epoca della sua infanzia e formazione a Vologda, città del Nord nivea e cupoliforme, densa di significati sovrapposti nella storia russa - primo fra tutti quello di essere stata città-simbolo dei confinati politici sotto gli zar. Con naturalezza, cercando di mantenere sempre la "percezione giovanile degli eventi" e oscillando nel tempo come seguisse il "mugghiante dondolio dello sciamano" (e di ascendenze sciamaniche era la sua famiglia), Salamov è riuscito a mescolare la corrente della sua vita al turbinoso flusso dela storia russa, senza mai distaccarsi dal tono fondamentale della sua opera.
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18,00

Inquisizioni

di Borges Jorge L.

editore: Adelphi

pagine: 155

In "Inquisizioni" Borges privilegia autori e motivi legati alla cultura argentina - sul versante della cultura avanguardistica
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18,00

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