fbevnts Biblioteca Adelphi - tutti i libri della collana Biblioteca Adelphi, Adelphi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 22
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Adelphi: Biblioteca Adelphi

La recita di Bolzano

di Sandor Marai

editore: Adelphi

pagine: 264

"Che cosa aspetti a infilarti il costume, vecchio commediante, illusionista appassito? Il ballo in maschera sta per cominciare". Il libertino quarantenne ha un gusto amaro in bocca, e la stanza è piena di ombre: sono le ombre della sua giovinezza. Ma ha un contratto, e deve rispettarlo. Dov'è la lettera che gli ha mandato Francesca? "Devo vederti" ha scritto. Oh, non sarà né la prima né l'ultima che riceve da una donna sposata. Questa, però, è stata scritta dalla sola donna che un giorno ha creduto di amare (e lui, per paura di quell'amore, è fuggito). Per di più gliel'ha portata il marito in persona: Sua Eccellenza il conte di Parma.
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Per un ritratto dello scrittore da giovane

di Leonardo Sciascia

editore: Adelphi

pagine: 170

A distanza di dieci anni dalla sua morte, la singolarità, l'unicità della fisionomia di Sciascia spicca, se possibile, ancor più di prima. Ne avranno conferma i lettori percorrendo questa raccolta di testi sinora difficilmente reperibili e mai raccolti in volume. Benché i temi siano disparati, si passa dall'uno all'altro quasi lungo il filo di una sola indagine, che è poi quella cui Sciascia si dedicò tutta la vita, limitandosi a "dormire con un occhio solo" (come recita il titolo di uno di questi saggi) - immagine che indica il continuo scrupolo di verificare e mettere alla prova anche i moti più segreti, anche i più entusiastici.
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Al muro del tempo

di Ernst Junger

editore: Adelphi

pagine: 284

Sin dalla più remota antichità i passaggi d'epoca sono stati considerati chiusure e aperture di cicli, in obbedienza a una concezione del tempo quale sostanza non uniforme e neppure lineare, come invece l'età moderna si è abituata a pensarlo. Ma anche per i moderni il tempo rimane un'entità oscura, scandita da soglie che suscitano attese esaltanti e crudeli incubi: anzitutto i millenni. Ed è proprio uno di tali momenti che stiamo ora vivendo, in coincidenza con quella che, secondo l'antica concezione astrologica fondata sulla precessione degli equinozi, è la transizione dall'Età dei Pesci all'Età dell'Acquario, i cui caratteri possiamo solo presagire.
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Ada o ardore

di Nabokov Vladimir

editore: Adelphi

pagine: 640

In questo romanzo Nabokov decise di sfrenare i suoi estri e i suoi capricci più nascosti e più cari, sfidando il lettore a seg
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L'artefice

di Jorge L. Borges

editore: Adelphi

pagine: 218

"Un giorno il mio amico Carlos Frias, di Emecé, mi chiese un nuovo libro per la serie della mia cosiddetta opera completa. Risposi che non avevo nulla da dargli, ma Frias insisté, dicendo: Ogni scrittore ha un libro da qualche parte, se soltanto si dà la pena di cercarlo. Una domenica oziosa, frugando nei cassetti di casa, scovai delle poesie sparse e dei brani di prosa... Questi frammenti, scelti e ordinati e pubblicati nel 1960, divennero El hacedor". Così Borges racconta la genesi di questo libro, uno zibaldone con 23 brani in prosa composti fra il '34 e il '59 e 31 poesie, per lo più recenti.
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Lettere a Mita

di Cristina Campo

editore: Adelphi

pagine: 404

Ha ventidue anni, Margherita Pieracci (la Mita a cui sono indirizzate queste lettere), allorché, nel novembre del 1952, chiede a Vittoria Guerrini, che ne ha allora ventinove (e che adotterà poi, fra altri pseudonimi, quello di Cristina Campo), di poterla incontrare per parlare con lei della "Pesanteur et la grace", dalla cui lettura è uscita profondamente turbata. Comincia così, sotto il segno e nel nome di Simone Weil, un'amicizia che avrà fine solo con la morte di Vittoria, ventiquattro anni dopo, e si nutrirà di uno scambio di lettere affettuoso e costante. In questo volume vengono raccolte le 240 lettere scritte a Mita fra il 1956 e il 1975.
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Pistis Sophia

editore: Adelphi

pagine: 336

Pur non appartenendo alla cosiddetta "Biblioteca di Nag-Hammadi", vastissimo e celebre corpus di manoscritti trovati nel 1946,
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Le leggende degli ebrei

di Louis Ginzberg

editore: Adelphi

pagine: 360

Lo straordinario racconto di Ginzberg, che attraverso una minuziosa e lunga ricerca sulle fonti dilata lo scarno testo biblico
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La bière du pécheur

di Landolfi Tommaso

editore: Adelphi

pagine: 162

Forse mai come in questo libro del 1953 Landolfi si è azzardato a parlare di se stesso
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Il manoscritto di Brodie

di Jorge Luis Borges

editore: Adelphi

pagine: 130

A setttant'anni Borges decide che è giunto il momento di cimentarsi nella scrittura di quello che egli definisce "racconti diretti". Nasce così questo libro che, pubblicato nel 1970, si presenta come l'unico integralmente narrativo. Molti racconti, ambientati nel mondo della periferia di Buenos Aires, rievocano la società violenta, retta da precisi codici, che aveva già fatto da sfondo alle prime opere: emerge in tal modo l'altro volto di Borges, contrassegnato dalla nostalgia dell'azione, che accompagna costantemente la costruzione di avventure della mente.
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L'eredità di Eszter

di Sandor Marai

editore: Adelphi

pagine: 138

Per vent'anni Eszter ha vissuto in una sorta di sonnambulismo una vita senza pericoli aspettando, senza saperlo, il ritorno di Lajos, il solo uomo che abbia mai amato. Un giorno Lajos torna: Lajos, il bugiardo, il falsificatore, il mascalzone. Lajos che l'ha ingannata sempre, che mente, che aveva detto di amare lei sola e poi aveva sposato sua sorella. Torna nella casa dove Eszter abita con una vecchia parente. Torna a prendersela. Ed Eszter lo sa, sa anche che la storia non è finita, perché non passano gli amori senza speranza.
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Le dionisiache

di Nonno di Panopoli

editore: Adelphi

pagine: 332

In questo secondo volume delle Dionisiache vediamo Dioniso e la sua tripudiante schiera di eroi umani ed esseri semidivini partire alla conquista dell'India, nucleo centrale del poema. L'esuberante inventiva di Nonno alterna al racconto di battaglie prodigiose una caleidoscopica serie di intermezzi. L'introduzione di Dario Del Corno informa sulla problematica identità dell'autore, sulle tendenze della sua epoca, e sulla sua opera "cristiana", la Parafrasi del Vangelo di San Giovanni, e percorre in una sinossi espositiva e critica i dodici Canti compresi nel volume.
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