Adelphi: Piccola biblioteca Adelphi
Il giovane Max
di Alfredo Giuliani
editore: Adelphi
pagine: 116
Prima opera narrativa di Giuliani, "Il giovane Max" è anzitutto un viaggio nei deliri verbali della nostra società, negli univ
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Antologia del ritratto da Saint-Simon a Tocqueville
di Emil M. Cioran
editore: Adelphi
pagine: 315
Fra il Seicento e la fine del Settecento, nasce e si sviluppa in Francia un genere che subito raggiunge picchi mai eguagliati
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Il teatro all'antica italiana
di Sergio Tofano
editore: Adelphi
pagine: 236
I titoli, a volte, ingannano
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Seeland
di Robert Walser
editore: Adelphi
pagine: 252
Quello a cui Walser ci invita nelle prose qui raccolte - dove la sua «smania vagabonda» si traduce come sempre in «smania di r
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L'ordine del tempo
di Carlo Rovelli
editore: Adelphi
pagine: 207
Come le "Sette brevi lezioni di fisica", che ha raggiunto un pubblico immenso in ogni parte del mondo, questo libro tratta di
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Racconti impossibili
di Tommaso Landolfi
editore: Adelphi
pagine: 195
Immaginate che un uomo dalla ferrea logica, dopo aver pianificato il delitto perfetto - quello «sognato da ogni delinquente ch
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Quasi leggera morte
di Osip Mandel'štam
editore: Adelphi
pagine: 100
«Chi potrà mai dirci da dove è arrivata fino a noi la divina armonia che chiamiamo "poesia di Mandel'stam"?» si chiedeva Anna
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Maledetti toscani
di Curzio Malaparte
editore: Adelphi
pagine: 220
Perché, di fronte a un toscano, tutti si sentono a disagio? Risposta ovvia, per Malaparte: di gran lunga più intelligente degl
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I bassifondi della poesia
di Alexander Pope
editore: Adelphi
pagine: 165
Pubblicato nel 1728 all'interno del terzo volume di Miscellanee di Jonathan Swift e Alexander Pope, il Perì Bathous, o L'arte
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Il cadevere rapito
di Marcel Jouhandeau
editore: Adelphi
pagine: 86
«Un originale, un selvaggio, un sapiente, un demonio, il nostro parroco; nessuno sa quale sia la sua pena segreta, né quale insetto l'abbia punto al momento della nascita». Questo dicono di padre Diverneresse gli abitanti di Port-Salut, che lo hanno soprannominato Simon Mago e sono convinti che «nel fondo di quella vita inverosimile» si nasconda un mistero. Tutto di quello strano prete suscita in loro stupore e scandalo: il suo desiderio di solitudine, il suo bisogno di luce e di silenzio; e più di ogni altra cosa li indigna il modo in cui tratta la sua perpetua, alla quale non permette neanche di rifargli il letto. Verrà un giorno in cui giungeranno a sospettarlo di macchiarsi di crimini nefandi - sacrilegio, stregoneria, forse persino incesto - in compagnia della enigmatica signorina Angele, il suo «Angelo tremendo», l'unica a cui egli rivolga la parola. Sullo sfondo di un paesino francese pettegolo, soffocante e feroce, il grande cantore dell'Abiezione tesse con mano magistrale i fili di un dramma metafisico in cui, più ancora che «le Presenze», si avverte «l'essenziale e unica Assenza».
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La matematica degli dèi e gli algoritmi degli uomini
di Paolo Zellini
editore: Adelphi
pagine: 258
I numeri sono un'invenzione della mente o una scoperta con cui la mente accerta l'esistenza di qualcosa che è nel mondo? Domanda a cui da secoli i matematici hanno cercato di rispondere e che si può anche formulare così: che specie di realtà va attribuita ai numeri? Con la sua magistrale perspicuità, Zellini affronta questi temi, che non riguardano solo i matematici ma ogni essere pensante. Collegata alla prima, si incontrerà un'altra domanda capitale: come può avvenire che qualcosa, pur crescendo in dimensione (e nulla cresce come i numeri), rimanga uguale? Domanda affine a quella sull'identità delle cose soggette a metamorfosi. Ed equiparabile a quelle che si pongono i fisici sulla costituzione della materia.
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