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Bollati Boringhieri: Saggi

La mente in fiamme. Un nuovo approccio alla depressione

di Edward Bullmore

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 225

La depressione è la bestia nera delle patologie mentali
24,00

Identità culturale e violenza. Neuropsicologia delle lingue e delle religioni

di Franco Fabbro

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 186

Oggi parlare di identità culturale significa addentrarsi in una zona di pencolo, perché in suo nome si sono perpetrati crimini
20,00

Rabbi Akiva. L'uomo saggio del Talmud

di Barry W. Holtz

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 208

Pur fra molte incertezze, la leggenda ci narra che Akiva ben Joseph nacque attorno all'anno 50 dell'era volgare, forse nella c
26,00

L'età della finzione. Arte e società tra realtà ed estasi

di Massimo Melotti

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 232

Viviamo nell'«età della finzione»
20,00
20,00

Il calcolo del cosmo. La matematica svela l'universo

di Ian Stewart

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 389

La matematica è stata la vera forza motrice della cosmologia e dell'astronomia fin dall'inizio
26,00

Le magnifiche 100. Dizionario delle parole immateriali

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 359

Universali, pervasive, necessarie come l'aria: sono le 100 parole che il linguista Massimo Arcangeli e il biologo Edoardo Bonc
20,00

Complesso, archetipo, simbolo nella psicologia di C. G. Jung

di Jolande Jacobi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 190

Un'attività scultorea esercitata sulle cristallizzazioni del «magma incandescente» delle «esperienze interiori»: è la celebre
19,00

I filosofi e il cervello

di John Z. Young

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 263

Come è possibile conciliare il determinismo dei fenomeni fisici con l'impressione che gli esseri umani siano dotati di libero
22,00

Il gergo dell'autenticità. Sull'ideologia tedesca

di Theodor W. Adorno

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 190

Una faglia a strapiombo corre lungo il pensiero tedesco del Novecento, senza transito possibile dall'uno all'altro corpo roccioso. Separa Martin Heidegger e Theodor W. Adorno, e se occorresse un attestato della sua intransitabilità, lo fornirebbe questo saggio risalente ai primi anni sessanta del secolo scorso. Con stringenza concettuale che non lascia scampo, Adorno orchestra l'istruttoria contro il filosofo della Selva Nera, il quale lo ripagherà con la sprezzante noncuranza riservata a un "sociologo" qualsiasi. Oggetto dell'affondo adorniano è il culto dell'esperienza genuina, che nella Germania del secondo dopoguerra aggiorna, secondo i canoni di una distinzione spirituale ormai di massa, gli stilemi elitari in voga presso ristretti cenacoli intellettuali di alcuni decenni precedenti. Sul "gergo dell'autenticità", tanto più auratico e lustrato quanto più somigliante ai messaggi pubblicitari - "sottoprodotto della stessa modernità con cui è in rapporti di inimicizia" -, cala il giudizio squalificante di "ideologia tedesca", già coniato da Marx per la filosofia del suo tempo. Ma è soprattutto su Heidegger, ossia su colui che ha conferito rango teoretico e contegno linguistico all'autenticità, che si addensano i capi d'accusa di Adorno. Ne deplora le figurazioni, il cifrario che dà la vertigine della profondità avvolgendo "le proprie parole come arance nella cartavelina", mentre incarna solo "la forma attuale della falsità". Introduzione di Remp Bodei.
16,00

Dopo il Leviatano. Individuo e comunità

di Marramao Giacomo

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 478

L'indole predittiva è piuttosto rara tra i filosofi
28,00

Internet e l'Io diviso

La consapevolezza di sé nel mondo digitale

di Quartiroli Ivo

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 253

Ovunque nel mondo, quando usiamo Internet, facciamo click a miliardi sulle stesse icone, in una vera e propria globalizzazione
26,00

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