Bollati Boringhieri: Temi
Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà
di Lea Melandri
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 165
Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l'oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell'altro, la tenerezza e l'odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero? In realtà il sentimento amoroso e l'atto violento si compenetrano da sempre, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato. E sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce - sia per gli individui sia per i gruppi umani - il "fattore molesto" della civiltà. Con l'acutezza di sguardo di chi sa mettere a nudo le ambivalenze e le contraddizioni del rapporto di potere tra i sessi, Lea Melandri esplora la violenza reale e simbolica annidata all'interno delle relazioni più intime come la sessualità e la maternità. È su quel corpo con cui è stato tutt'uno, e con cui torna a fondersi nell'amplesso, che l'uomo si accanisce. Ma questa fuga estrema dal femminile che si perpetua, atavica, in ogni mano maschile levata sulle donne, conosce un'ultima contorsione, su cui Melandri invita a riflettere: l'attuale spazio pubblico femminilizzato sembrerebbe stemperare la "guerra tra i sessi", mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell'asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni ancillari.
Fuori catalogo
L'architettura di sopravvivenza. Una filosofia della povertà
di Yona Friedman
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 167
A chi spetta il diritto di decidere in materia di architettura? Come assicurare questo diritto alle persone cui esso spetta? Come farlo in un mondo che va verso una povertà crescente? Come sopravvivere in tale mondo? Sono queste le domande a cui Yona Friedman cerca di rispondere nel presente libro, che non vuole lanciare l'ennesimo attacco all'architettura moderna, ma tentare di proporre soluzioni che rispettino le condizioni di sopravvivenza della specie umana. Di fronte agli attuali problemi di impoverimento e di esaurimento delle risorse diventa indispensabile un'architettura "povera" che riscopra i valori naturali e le tecniche compatibili con un modo di vita più sobrio. Risponde a queste esigenze l'architettura di sopravvivenza. Essa, a differenza dell'architettura classica che mira a cambiare il mondo per renderlo favorevole all'uomo, cerca di limitare le trasformazioni, conservando solo quelle necessarie a migliorare e rendere abitabili gli ecosistemi esistenti. In altre parole, l'architettura classica trasforma le cose per adeguarle all'uso umano, mentre l'architettura di sopravvivenza prova a modificare il modo in cui l'uomo si serve delle cose.
Contattaci
La vetrinizzazione sociale. Il processo di spettacolarizzazione degli individui e della società
di Vanni Codeluppi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 109
Il concetto di "vetrinizzazione" consente di interpretare in modo unitario numerosi fenomeni sociali. Chiarisce infatti il processo di progressiva spettacolarizzazione e valorizzazione che negli ultimi due secoli ha investito i principali ambiti delle società occidentali: gli affetti, la sessualità, il corpo, l'attività sportiva, i media, il tempo libero, i luoghi del consumo, gli spazi urbani e persino le pratiche relative alla morte. La vetrinizzazione sociale ha avuto inizio con la comparsa nel Settecento della vetrina, che metteva in scena e valorizzava oggetti in precedenza inerti e passivi. L'individuo si è trovato così, per la prima volta, da solo di fronte alle merci e ha dovuto imparare a interpretare il loro linguaggio senza l'aiuto del venditore. Ha dovuto, cioè, abituarsi a leggere la comunicazione visiva, ma anche ad affrontare la vita in solitudine, nella nuova condizione sociale imposta dall'urbanizzazione e dalla modernità. Nel corso del Novecento, i media hanno progressivamente rafforzato il modello di comunicazione della vetrina, passando da un modello di fruizione collettiva (manifesti, cinema, televisione) a uno fondato sul consumo solitario (pay tv, Internet). Con il risultato che tutto oggi viene trasformato in fenomeno da "esporre in vetrina", e per gli individui la vetrinizzazione è diventata difficile da evitare.
Fuori catalogo
Il controllo della parola
di André Schiffrin
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 96
Concentrazione e controllo: parole che compendiano la storia recentissima dell'editoria - e dei media in generale - nei grandi paesi occidentali, inclusa l'Italia. Schiffrin raccoglie il precipitato sempre più drammatico delle realtà editoriali che conosce meglio, quella francese e quella anglosassone. I cambiamenti strutturali intervenuti nella produzione, nei circuiti distributivi e nella vendita del libro, la strategia di acquisizione progressiva degli editori indipendenti da parte dei colossi mediatici, con la protezione dei governi, e il prevalere di una logica di profitto sulla imprenditorialità libraria hanno concorso ad alterare nel profondo la qualità del prodotto.
Contattaci
Amare
Ieri. Annotazioni sulla storia della sensibilità
di Anders Günther
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 161
Queste annotazioni raccolte negli anni tra il 1947 e il 1949 sono un esempio di quella che Günther Anders ha definito "filosof
Fuori catalogo
Il dolore non necessario
Prospettive medicosanitarie e culturali
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 206
Il dolore è il sintomo più comune di una malattia, un campanello d'allarme che segnala il rischio della perdita dell'integrità
Fuori catalogo
Segnalatore d'incendio
di Michael Lowy
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 136
"Segnalatore d'incendio" è il titolo di un testo di Walter Benjamin risalente agli anni Venti che anticipa la critica del progresso compiutamente sviluppata nelle tesi "Sul concetto di storia" del 1940. A quest'ultimo, uno dei testi filosofici e politici più importanti del XX secolo, è dedicato il libro di Michael Löwy che ne propone un'analisi "talmudica", parola per parola, frase per frase, fornendo nello stesso tempo una ricostruzione dell'intero percorso benjaminiano nel contesto dell'epoca.
Fuori catalogo
Il principio di disperazione. Tre studi su Günther Anders
di Pier Paolo Portinaro
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 179
Contattaci
Nazionalismo. Storia, forme, conseguenze
di Wehler Hans U.
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 179
In questa storia comparata del nazionalismo Wehler si interroga sul perché, prima in Occidente e poi un po' in tutto il resto
Fuori catalogo
La nuova vita delle Alpi
di Enrico Camanni
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 225
Esistono prove di umanizzazione delle Alpi a partire da 15000-10000 anni fa. L'uomo cominciò a frequentare le alte quote prima come cacciatore occasionale, poi come pastore e contadino stanziale, il montanaro ha sviluppato in migliaia di anni quella raffinata civiltà alpina che, in forme mutevoli, è sopravvissuta fino alla prima metà del Novecento, a anche più tardi nelle valli isolate. Ma quando la civiltà ha scoperto la montagna, la civiltà alpina è stata insidiata dalla salita della civiltà urbana. Il libro propone una nuova trasformazione non regressiva.
Fuori catalogo
Panorami e spedizioni
Le trasmissioni radiofoniche del 1953-54
di De Martino Ernesto
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 173
In questa pubblicazione sono raccolti, per la prima volta, i testi di un ciclo di trasmissioni radiofoniche registrate e trasm
Fuori catalogo
Politicamente scorretto
Cronache di un quinquennio 1996-2001
di Pintor Luigi
editore: Bollati Boringhieri
Queste trecento pagine non sono una fotocopia di note sparse ma un inedito corpo a sé stante perché si iscrivono in un preciso
Fuori catalogo


