fbevnts Temi - tutti i libri della collana Temi, Bollati Boringhieri - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Bollati Boringhieri: Temi

Il nuovo antisemitismo. Interventi, 1969-1978

di Jean Améry

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 128

Scritti tra il 1969 e il 1978, i saggi di Jean Améry raccolti in questo volume sorprendono per la loro attualità
Disponibilità immediata
16,00 €

La scelta di Abramo. Saggio sulle identità ebraiche

di Wlodek Goldkorn

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 128

Abramo si appresta a compiacere l'ordine impartitogli da Dio e sale sul monte Moriah per uccidere il proprio figlio Isacco
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12,00 €

Contro i bei tempi andati

di Michel Serres

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 74

A ottantasette anni compiuti, ovunque celebrato tra i più acuti epistemologi dei nostri giorni, Michel Serres rivendica per sé
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10,00 €

L'isola del non arrivo. Voci da Lampedusa

di Marco Aime

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 154

Lampedusa è un pezzo dimenticato d'Italia, assente persino dalla cartina del meteo in tv
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15,00 €

Questo corpo che mi abita

di Rossana Rossanda

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 122

Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine»
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12,00 €

Karman. Breve trattato sull'azione, la colpa e il gesto

di Giorgio Agamben

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 148

Azione e colpa sono concetti-soglia, a tal punto fondativi del pensiero giuridico, morale e politico dell'Occidente da rimaner
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15,00 €

L'uomo è ciò che mangia

di Ludwig Feuerbach

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 76

Una formula ormai passata in proverbio e un filosofo bavarese in genere ricordato soltanto per averla coniata
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14,00 €

Ho molti amici gay. La crociata omofoba della politica italiana

di Filippo Maria Battaglia

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 133

Non possono fare gli insegnanti né i capi scout, non devono baciarsi e tenersi per mano in pubblico, vanno curati e, se possib
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11,00 €

Filosofia dei mondi globali. Conversazioni con Giacomo Marramao

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 183

Un pensiero all'altezza della globalizzazione, ossia in grado di rimodulare le categorie necessarie a comprendere ¡1 mutamento
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17,00 €

Il pianeta dei naufraghi. Saggio sul doposviluppo

di Serge Latouche

editore: Bollati Boringhieri

Migranti e relitti si inabissano ogni giorno nei nostri mari, con una progressione da ecatombe
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16,00 €

Da Lenin a Stalin. 1917-1937. Cronaca di una rivoluzione tradita

di Victor Serge

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 185

A cento anni dalla Rivoluzione d'Ottobre cosa sappiamo di quegli eventi? Quanto è rimasto nelle generazioni più giovani di quella storia complessa, violenta, alla lunga perdente - e tuttavia animata da un profondo afflato ideale, guidato da ideali di uguaglianza, giustizia e libertà -, che i libri di storia chiamano Rivoluzione comunista? I trentenni di oggi sono nati in un mondo che non è più diviso in due da una cortina di ferro. Dopo la caduta del muro di Berlino l'universo comunista si è rapidamente dissolto, e la storia di quel mondo, che una generazione fa era ben nota e aspramente dibattuta nel bene e nel male, è oggi quasi eclissata. Per questo è tanto più importante rileggere lo sviluppo di quegli eventi, il racconto dei primi vent'anni della Rivoluzione, descritti in questo libro forse dal più lucido, appassionato e lungimirante intellettuale e rivoluzionario dell'epoca. Attraverso la narrazione e il prisma interpretativo di Victor Serge - pensatore troppo presto dimenticato, come scrive David Bidussa nella prefazione di questo volume - percepiamo quel mutamento di fini, quello stravolgimento politico e ideologico che fu il passaggio dalla Rivoluzione comunista guidata da Lenin all'istituzione del regime dittatoriale di Stalin. Pochi, come Victor Serge, percepirono per tempo questo stravolgimento come il tradimento di un ideale, denunciandone pubblicamente la barbarie. Ben pochi, come lui, in Russia e in Europa occidentale, furono disposti a subire le conseguenze delle proprie idee, lottando fino all'ultimo per farsi sentire.
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Wittgenstein e i limiti del linguaggio

di Pierre Hadot

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 128

Un'arte di vivere, un esercizio spirituale: ecco, secondo Pierre Hadot, la finalità pratica del pensiero antico, elemento distintivo di un modo di intendere la filosofia che la distanzia dalla svolta teoretica moderna, sotto il dominio dell'astrazione concettuale. Su questo terreno, negli anni cinquanta del Novecento l'antichista Hadot, immerso nello studio del tardo neoplatonismo, incontra la filosofia del linguaggio di un contemporaneo pressoché sconosciuto in Francia, Ludwig Wittgenstein, scoprendovi una impensata affinità con l'esegesi che va compiendo dei testi mistici. Per entrambi, il linguaggio filosofico è innanzi tutto un'attività o una forma di vita, non una dottrina. Nelle due opere principali di Wittgenstein, il "Tractatus logico-philosophicus" e le "Ricerche filosofiche", tradizionalmente contrapposte, Hadot vede in atto lo stesso esercizio spirituale attraverso il quale la filosofia procede a un'autoterapia, guarendo da se stessa.
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16,00 €

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