fbevnts Temi - tutti i libri della collana Temi, Bollati Boringhieri - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Bollati Boringhieri: Temi

Saggio sulla negazione. Per un'antropologia linguistica

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 203

In ogni momento ricorriamo a una particella grammaticale dimessa e priva di blasone, senza sospettare che nella sua inapparisc
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18,00

L'apparire del bello. Nascita di un'idea

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 112

Bello è un concetto di inquietante complessità, un giacimento di idee e intuizioni dilatatosi nel tempo fino ai confini estrem
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14,00

La cultura delle destre. Alla ricerca dell'egemonia culturale in Italia

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 175

Il tema di questo libro è più vivo che mai
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14,00

All'inizio, lei era

di Irigaray Luce

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 170

In questo libro, cruciale per capire il suo percorso, Luce Irigaray interroga l'opera dei presocratici che sta alla radice del
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17,00

Non è un mondo per vecchi

Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere

di Serres Michel

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 77

Le tecnologie digitali sconvolgono il quadro antropologico finora noto
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Liberi di costruire

di Romano Marco

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 171

La città è stata fin dal Medioevo il luogo della socialità per eccellenza, il contesto nel quale si sviluppano le dinamiche ch
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15,00

Capitalesimo

Il ritorno del Feudalesimo nell'economia mondiale

di Gila Paolo

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 273

Il capitalismo è come un aereo entrato in un vuoto d'aria
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16,50

Dove va il mondo? Un decennio sull'orlo della catastrofe

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 76

Difficile sbagliare le previsioni a brevissimo termine, perché il futuro immediato è già qui
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8,00

Conflitto, crisi, incertezza

La teoria economica dominante e le teorie alternative

di Lunghini Giorgio

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 150

Il lettore d'oggi ha, per sentito dire, una conoscenza superficiale delle dottrine economiche e anche se ha un'idea di chi sia
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14,00

L'opera italiana da due soldi

Regnava Berlusconi

di Cordero Franco

editore: Bollati Boringhieri

La commedia italiana spesso disgusta ma non annoia mai
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Opus Dei. Archeologia dell'ufficio. Homo sacer, II, 5

di Giorgio Agamben

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 155

Opus Dei, "opera di Dio", è la definizione della liturgia secondo la dottrina della Chiesa cattolica. Riguarda l'esercizio del ministero sacerdotale, quanto di più separato, sembrerebbe, dalla prassi che governa le altre sfere della vita. Ma si tratta di una separatezza solo apparente, che racchiude un arcano. È lì che si mette al lavoro l'inchiesta archeologica di Giorgio Agamben, un modo di fare filosofia che come nessun altro sa portare alla luce, nei concetti più comuni, impronte nascoste, rivelatrici di filiazioni insospettate. Andare al cuore del "mistero del ministero" significa allora scoprire, ripercorrendo un'elaborazione teologica che risale al cristianesimo primitivo, il rilievo immenso dell'"officium" - il termine latino per "liturgia" - nella concezione stessa della modernità in Occidente. Idea dell'essere, etica, politica ed economia non hanno altro paradigma se non nell'ufficio. Dal funzionario al militante, l'azione umana si è esemplata sul modello dell'operare del sacerdote, all'interno del quale ciò che l'uomo è si risolve in ciò che l'uomo deve fare. Una strategia onnipervasiva di cui il pensiero sismografico di Agamben registra i primi cedimenti.
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Per un'abbondanza frugale. Malintesi e controversie sulla decrescita

di Serge Latouche

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 150

Che cos'è mai l'abbondanza frugale, oltre a un ossimoro che lega provocatoriamente due opposti, a un'ennesima parola d'ordine suggestiva e impraticabile? Se qualcuno replicasse così alla prospettiva di una convivenza capace di sobrietà non punitiva, verrebbe preso sul serio da Serge Latouche, e contraddetto con ottime ragioni. Agli argomenti di chi dissente da lui e dagli altri, sempre più numerosi, "obiettori'di crescita", il maggior teorico della decrescita dedica questo libro, ormai necessario dopo anni di malintesi, resistenze, travisamenti strumentali, accese controversie. Gli sviluppisti incrollabili, o gli scettici poco inclini a dar credito alle logiche antieconomiche, troveranno qui il repertorio delle loro tesi e delle loro perplessità, smontate una a una. Sarà difficile continuare a sostenere con qualche fondatezza che la decrescita è retrograda, utopica, tecnofoba, patriarcale, pauperista. La crisi devastante che stiamo vivendo la indica invece come l'uscita laterale dalla falsa alternativa tra austerità e rilancio scriteriato dei consumi. Un'abbondanza virtuosa, ci avverte Latouche, è forse l'unica compatibile con una società davvero solidale.
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