Le tecnologie digitali sconvolgono il quadro antropologico finora noto. Virtualità, connettività universale e libero accesso alle fonti di informazione stanno riplasmando le facoltà cognitive dei ragazzi e dislocando altrimenti il sapere. Non è più là fuori, remoto, scosceso, paludato e spesso respingente; adesso sta tutto in tasca, a portata di mano, senza mediazione. Mentre i grandi mediatori - il sistema scolastico, ma anche gli istituti della politici e della società-spettacolo - si ostinano a brillare come stelle morte da tempo, ignare della propria fine. Il mondo non sarà più un posto per vecchi. L'ultraottantenne Michel Serres, epistemologo tra i più originali, registra sorridente quell'ineluttabile obsolescenza. Non trema, lui, di fronte al crollo di gerarchie e privilegi secolari, anzi rimane incantato dai suoi effetti più tellurici e si schiera incondizionatamente dalla parte dei ragazzi, capaci di un'intelligenza inventiva che è forza di svincolamento, nel corpo e nella mente.
Non è un mondo per vecchi
| Titolo | Non è un mondo per vecchi |
| Sottotitolo | Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere |
| Autore | Serres Michel |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Temi |
| Editore | Bollati Boringhieri |
| Formato |
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| Pagine | 77 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788833924069 |
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