Bompiani: Overlook
Che profumo quei libri. La biblioteca ideale di un figlio del Novecento
di Giampiero Mughini
editore: Bompiani
pagine: 208
Un libro in onore dei libri, quelli di carta
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A tutto volume. Una storia epica dello stile, del suono e della rivoluzione della chitarra elettrica
editore: Bompiani
pagine: 456
Per generazioni la chitarra elettrica è stata un simbolo universale di libertà, ribellione e edonismo
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Non so perchè non ho fatto il pittore. Scritti d'arte (1934-1990)
di Alberto Moravia
editore: Bompiani
pagine: 528
Fin dall'infanzia Alberto Moravia è affascinato dalla pittura e per tutta la vita si circonda di artisti di diverse generazion
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Cosa loro. Mafie tra cronaca e riflessione
di Vincenzo Consolo
editore: Bompiani
pagine: 320
I primi articoli a stampa di Consolo sul fenomeno mafioso risalgono agli anni settanta e fino a poco prima di morire, nel 2010
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Il bambino irraggiungibile. Storia di un ragazzo autistico non verbale ma pensante
di Manuel Sirianni
editore: Bompiani
pagine: 256
Manuel, sedici anni, vive a Catanzaro e sta per finire la quarta ginnasio
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Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico
di Stefano Bartezzaghi
editore: Bompiani
pagine: 272
Non c'è lingua e non c'è epoca in cui non si sia giocato con le parole: troviamo giochi di parole nei testi più solenni di rel
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I figli dei nazisti
di Tania Crasnianski
editore: Bompiani
Un saggio che racconta in otto storie esemplari la vita dei figli dei fedelissimi di Hitler, nati tra il 1927 e il 1944 e viss
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Quando verrai sarò quasi felice. Lettere a Elsa Morante (1947-1983)
di Alberto Moravia
editore: Bompiani
pagine: 323
"Nella corrispondenza che Moravia indirizza a Morante tra il 1947 e gli anni ottanta si confrontano un uomo e una donna, e1 insieme line grandi si littori del Novecento. Il valore dei documenti qui raccolti sta nella testimonianza intima di un legame in lui la vita non può mai essere del tutto separata dall'arte, tanto che l'amore, nulla di più privato e al contempo di più letterario, si proietta in una dimensione altra, universale. Lo dimostrano queste lettere di Moravia scritte di getto, con verità non meditata e con quel pudore che non impedisce di condividere emozioni, idee e inquietudini [...]. Uniti e insieme divisi. per l'intera vita. Li dividono la diversità di carattere, le origini borghesi per lui e modeste per lei - che pesano sin dai primi momenti sugli equilibri della relazione [...]. A unirli è soprattutto il demone della letteratura che nella corrispondenza vi manifesta di rado, ma è onnipresente a un livello sotterraneo e pronto ad affacciarsi quando la vita lo richieda.'' (Dall'introduzione di Alessandra Grandelis)
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La geografia del genio. Alla ricerca dei luoghi più creativi del mondo, dall'antica Atene alla Silicon Valley
di Eric Weiner
editore: Bompiani
pagine: 413
Che cos'è il genio? Come nasce? Perché certi luoghi, in certi momenti, hanno prodotto una grande quantità di menti brillanti e di buone idee, mentre altri no? Oggi sappiamo che le persone geniali non nascono singolarmente, a caso, bensì a gruppi. Il genio tende a fare massa, e la genetica c'entra pochissimo: le epoche d'oro vanno e vengono molto più rapidamente di quanto cambi il patrimonio genetico. Quali sono le cause, quindi? Il clima? La ricchezza? Con piglio sicuro e humor irriverente, Weiner esamina le connessioni, anche le più inaspettate, tra l'ingegno e l'ambiente in cui si sviluppa, e lo fa accompagnandoci in sette luoghi esemplari: alcuni sono enormi metropoli, come la Vienna del 1900, altri sono piccoli centri, come la Firenze del Cinquecento. Certi, come l'antica Atene, sono ben noti; altri, come la Calcutta del XIX secolo, lo sono meno. Ciascuno di questi posti, tuttavia, ha rappresentato un momento culminante nella storia dell'umanità. E quasi tutti sono città: possiamo essere ispirati dalla natura, ma è chiaro che il contesto urbano ha qualcosa di particolarmente favorevole alla genialità, che questo libro ci invita a ripensare come il frutto di una cultura che la incoraggia, non come atto individuale ma come responsabilità collettiva.
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Io e Mr Parky
di Andrea Bonomi
editore: Bompiani
pagine: 202
A un professore universitario in pensione viene diagnosticata una malattia neurodegenerativa. Da quel giorno è costretto a confrontarsi con una nuova identità, che si affianca alla sua. Decide così di rendere conto di questa realtà attraverso la scrittura, allestendo una narrazione in cui si alternano le vicende di personaggi reali o immaginari, ciascuno con la propria storia e la propria voce: una piccola galleria di eroi esemplari attraverso cui illustrare un atteggiamento "dignitoso" nei confronti della malattia e trasformare la narrazione di un percorso personale in una riflessione disincantata sul declino che attende ogni organismo alle prese con il gran gioco della vita. La conclusione naturale di questo itinerario è un dialogo con la malattia stessa. Mr Myself, alterego dichiarato, e Mr Parky, la malattia, affrontano attraverso il filtro dell'ironia i temi inevitabili di sempre: la libertà, il destino, la fragilità del corpo di fronte alle ingiurie del tempo.
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La vita è rara. Tutte le poesie. Testo francese a fronte
di Michel Houellebecq
editore: Bompiani
pagine: 802
Giustapponendo liberamente prosa, versetti e versificazione classica (soprattutto nella forma dell'ottosillabo e dell'alessand
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Se questa è la giovinezza vorrei che passasse presto. Lettere (1926-1940) con un racconto inedito
di Moravia Alberto
editore: Bompiani
pagine: XCIX-421
Quelle che si presentano sono lettere vere, prive di qualsivoglia progettualità retorica congegnata per lasciare un'immagine d
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