fbevnts PasSaggi - tutti i libri della collana PasSaggi, Bompiani - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
Vai al contenuto della pagina

Bompiani: PasSaggi

Ventun donne all'assemblea

di Grazia Gotti

editore: Bompiani

pagine: 263

Le donne italiane votarono per la prima volta nel 1946. Votarono in tanti paesi e città per ripristinare i consigli comunali. Poi, nello stesso anno, votarono di nuovo per eleggere i rappresentanti del popolo all'Assemblea costituente. Fra questi rappresentanti le donne erano ventuno: nove comuniste, nove democristiane, due socialiste, una per il Movimento dell'Uomo Qualunque. Erano molto diverse fra loro - per età, ceto, esperienza - eppure, in quel periodo definito "uno stato di grazia", riuscirono a lavorare insieme. Alcune parteciparono al dibattito che partorì la Carta costituzionale. Chi erano queste donne? Il racconto le richiama in scena e le avvicina al nostro presente, suscitando domande e riflessioni sulla politica e sulle trasformazioni della società in cui viviamo. Un racconto che è anche un invito alla partecipazione attiva alla vita pubblica, a partire dalla cultura e dai libri, coprotagonisti di queste pagine.
Fuori catalogo
15,00

Schottenfreude. Nuove parole tedesche per la condizione umana

di Ben Schott

editore: Bompiani

pagine: 96

Leggere parole tedesche, talvolta lunghe come treni, e trovare la cosa divertente. Sembrerebbe impossibile, eppure Ben Schott riesce nell'impresa. Chi conosce un po' la lingua tedesca lo sa: per formare parole nuove se ne uniscono di esistenti. "Zeitgeist", per esempio, è lo spirito ("Geist") del tempo ("Zeit"). E con questo meccanismo semplice ma infernale Schott conia nell'unica lingua al mondo capace di farlo parole indispensabili come Sonntagsleerung (la depressione della domenica pomeriggio), e molte altre, dando vita a una sarabanda di vocaboli capaci di illuminare fatti ed emozioni che riguardano tutti i lettori, conoscitori del tedesco o no.
Fuori catalogo
15,00

Quattro ore nelle tenebre

di Mazzarello Paolo

editore: Bompiani

pagine: 220

Monferrato, 1943
Fuori catalogo
13,00

Indaffarati

di Filippo La Porta

editore: Bompiani

pagine: 173

Nel mondo nuovo ognuno di noi è "indaffarato": sia nell'ansioso tentativo di restare sempre connesso sia nel condividere, nello scambiarsi qualcosa. La cultura umanistica, ridotta a materia per specialisti è tradita da se stessa per aver giustificato la barbarie, interroga oggi la nostra concreta esistenza. La tradizione può tornare a parlare. Le sue parole, scritte sui muri della metropolitana e nello spazio immateriale della Rete, invocano di essere messe alla prova. Le nuove generazioni leggono poco, appaiono smemorate, fanno troppe cose simultaneamente e sono meno abili a manipolare la lingua, però chiedono alle idee di incarnarsi in pratiche di vita (altrimenti non vi si appassionano), e tentano di rideclinare il concetto di intelligenza (come coerenza tra ciò che uno dice e ciò che uno fa) e quello di impegno (legandolo al quotidiano, non all'ideologia). E almeno nelle minoranze più attive l'etica vissuta prevale sul "culturalismo" e sul sapere libresco, l'umanità tangibile su un umanesimo disincarnato, l'esempio concreto sulle idee astratte.
Fuori catalogo
12,00

Francesco, la primavera del Vangelo

di Frédéric Lenoir

editore: Bompiani

pagine: 226

"Fin dai primi istanti della sua elezione, sono stato colpito dell 'profumo di Vangelo' che emana da Francesco. Questo papa parla al cuore di molte persone - credenti e non credenti - perché vive quello che dice e testimonia i valori essenziali del messaggio di Gesù: l'amore, la semplicità, l'umiltà, il distacco, la gioia. Ciò che Francesco intende innanzitutto promuovere è una nuova disposizione d'animo affinché la Chiesa ritrovi la sua prima ragion d'essere: testimoniare, sulle orme del Cristo, che Dio non è un giudice ma un liberatore, che l'amore che risolleva è più importante della legge che condanna, che il Vangelo è un messaggio di vita che rende più umani. Francesco si preoccupa del bene comune dell'umanità e si fa portatore di un messaggio forte e luminoso sulle grandi questioni del nostro tempo: la finanziarizzazione dell'economia, le ingiustizie sociali, la crisi ambientale." (Frédéric Lenoir)
Fuori catalogo
13,00

Il dolce potere del disordine

di Anne M. Canda

editore: Bompiani

pagine: 233

"La vita non aspetta nessuno: né ordinati, né disordinati. Non fa differenze, lei. Il suono dell'ultimo gong può sorprenderci in qualunque momento e nulla importa a chi lo suona se quell'istante ci trova nudi o elegantissimi, giovani o vecchi, ricchi o poveri, pronti o impreparati. E nemmeno se siamo ordinati o no." Passiamo buona parte della nostra vita cercando di metterla in ordine: a casa, sul lavoro, persino dentro noi stessi. A cosa rinunciamo mentre impieghiamo così tanta energia nella ricerca di un ordine perfetto? E se scoprissimo troppo tardi che ciò che ci rende davvero felici non nasce dalla disciplina ma dal caos? Anne Marie Canda ci invita a ripensare tutta la nostra vita, a vedere quanti limiti imponiamo a noi stessi e quanto tempo perdiamo abbracciando un'idea dell'universo e dell'esistenza fondata sull'ordine.
Fuori catalogo
13,00

Nonno Bach. La musica spiegata ai bambini

di Bahrami Ramin

editore: Bompiani

pagine: 118

Tu chi sei? Io sono Nonno Bach
Fuori catalogo
10,00

Non dirlo. Il Vangelo di Marco

di Veronesi Sandro

editore: Bompiani

pagine: 242

Non dirlo è l'ordine che Gesù fa seguire a ogni miracolo che compie, la chiave del segreto di personalità che costituisce la t
Fuori catalogo
13,00

Gastromania

di Marrone Gianfranco

editore: Bompiani

pagine: 203

Che cos'è la gastromania? Presto detto: la fregola per il cibo, la cucina, il gusto, la buona tavola
Fuori catalogo
14,00

Finalmente la riforma della RAI!

editore: Bompiani

pagine: 158

In concreto questo libro risponde alle seguenti domande: perché la Rai oggi è così inquieta? Perché Mediaset è tutt'altro che una società privata? Perché l'imprenditoria privata ha dimostrato disinteresse per le attività televisive? Perché la Rai è afflitta da scarsità di risorse finanziarie (e ora non solo finanziarie)? Perché l'organico di occupati nel settore (cinema compreso, per la cui sopravvivenza oggi è determinante l'apporto di Rai o Mediaset) è sensibilmente più povero che negli altri paesi europei di uguale impegno produttivo? Perché chi lavora in Rai (e non solo in Rai ma anche in Mediaset e nel gruppone delle televisioni locali) teme di perdere il posto? Perché i dipendenti della Rai soffrono di frustrazione professionale lamentando di essere scarsamente (o per nulla) utilizzati e offesi nelle loro capacità e competenze? Perché la struttura produttiva della Rai continua a essere sostanzialmente misurata a un prodotto che non produce più, in fondo rischiando di doppiare costi e spese? (Angelo Guglielmi)
Fuori catalogo
11,00

Il portinaio del diavolo. Occhiali e altre inquietudini

di Salvatore S. Nigro

editore: Bompiani

pagine: 155

"Cominciai ad avvertire l'inquietudine che quegli occhiali mi avevano seminato nel momento in cui, nella mia camera, mi ritrovai a disegnarli. Più volte, sullo stesso foglio; sicché ne venne un campo di occhiali come di meloni: grandi, piccoli, appena accennati, vuoti di lenti, con le lenti [...]. Uno strano disegno, tra quelli che faccio di solito: e chi lo vedesse senza conoscere queste pagine, forse penserebbe sia venuto fuori in margine a una lettura di Spinoza, che fabbricava occhiali di quel tipo; o che fossi rimasto impressionato degli occhiali di don Antonio de Solis, in quel ritratto che adorna il frontespizio della edizione settecentesca della sua 'Istoria della conquista del Messico'; o che avessi studiato di illustrare i versi di quel poeta arabo-siculo sulle lenti. Ed ecco che in questo momento, mentre scrivo, il fatto di ricordare queste immagini (immagini vere e proprie e immagini di parole) mi sorprende e aggiunge inquietudine all'inquietudine. Com'è che così nitidamente vedo Spinoza nella sua bottega di ottico, l'ombra della sera, le lenti come piccoli laghi in un paesaggio di manoscritti, tra le selve delle parole scritte [...]; che così nitidamente ricordo il ritratto di don Antonio, e i versi di Ibn Hamdîs? Non c'è qualcosa, nelle lenti, negli occhiali, che mi suscita, remoto, imprecisabile, un senso di stupore e insieme di apprensione?" (Leonardo Sciascia, "Todo modo", 1974)
Fuori catalogo
16,00

In cosa crede chi non crede?

editore: Bompiani

pagine: 123

A inizio 1995 la rivista "Liberal" aveva proposto al Cardinal Martini e a Umberto Eco di aprire un dialogo. Questo libretto aveva poi riportato nel 1996 le lettere che i due si erano scambiati, ed era stato tradotto in seguito in sedici paesi. Anche in ricordo di un protagonista dei tempi nostri l'editore ritiene opportuno ripubblicare questo scambio epistolare che si è svolto in modo cordiale e franco sui problemi di importanza capitale che hanno spesso diviso i credenti da i non credenti, dal senso della storia al problema dell'aborto, dal sacerdozio delle donne alle possibilità di un'etica comune sia a chi crede che a chi non crede.
Fuori catalogo
9,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.