fbevnts Studi storici carocci - tutti i libri della collana Studi storici carocci, Carocci - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Carocci: Studi storici carocci

I valdesi nel Mezzogiorno d'Italia. Una breve storia tra Medioevo e prima età moderna

di Alfonso Tortora

editore: Carocci

pagine: 117

Il volume ha un duplice obiettivo: tratta alcuni temi marginali relativi alla storia della diffusione dell'eresia nel Mezzogio
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13,00

Guadalajara 1937. I volontari italiani fascisti e antifascisti nella guerra di Spagna

di Leonardo Pompeo D'Alessandro

editore: Carocci

pagine: 274

Come reagirono gli italiani all'intervento fascista in Spagna? Quali motivazioni spinsero i volontari fascisti e antifascisti
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28,00

La DDR e l'Italia. Politica, commercio e ideologia nell'Europa del cambiamento (1973-1990)

di Laura Fasanaro

editore: Carocci

pagine: 226

Ispirato dalla ricerca negli archivi della Germania Est, il volume ricostruisce le relazioni tra la ddr e l'Italia dal riconos
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24,00

Ricordare la guerra. Memorialistica e conflitti armati dall'antichità a oggi

editore: Carocci

pagine: 197

Scrivere di guerra, della guerra cui si è partecipato, ha una lunghissima tradizione storica. Cercare di comprenderla solo all'interno delle partizioni tradizionali che gli storici si sono dati per il proprio mestiere (storia antica, medievale, moderna, contemporanea) non sempre aiuta a cogliere le continuità e le discontinuità di questo fortunato genere letterario. Il volume individua un filo rosso che lega esperienze letterarie lontanissime, che si snodano lungo un arco di 2.500 anni. Gli uomini che hanno redatto i testi analizzati nel libro ritengono che la guerra sia stata un'esperienza centrale nella loro vita, e degna di essere raccontata: il primo dato che emerge, banale quanto si vuole, è che sono dei sopravvissuti a tale esperienza, e questa è già una selezione che li accomuna. Perché l'eccezionalità della guerra, di qualunque guerra, è un dato ineludibile, che porta coloro che sono in grado di raccontarla a sentire spesso il bisogno di farlo.
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22,00

L'Italia e i Balcani nella grande guerra. Ambizioni e realtà dell'imperialismo italiano

di Alessandro Vagnini

editore: Carocci

pagine: 207

Il volume affronta l'evoluzione della politica balcanica dell'Italia nel corso della Grande Guerra, partendo da un'analisi dell'azione italiana nella regione nel periodo 1908-14. In particolare evidenzia lo sviluppo complessivo della guerra nei Balcani, l'occupazione italiana dell'Albania, con un quadro della guerra italiana sul fronte balcanico attraverso le operazioni in Albania e Macedonia e le questioni politiche che riguardano anche il Montenegro e il complesso dei rapporti tra Italia e Intesa. Nell'ultima parte del libro si propone quindi un'analisi della politica seguita dall'italia nella definizione di un nuovo equilibrio balcanico e più in generale del ruolo svolto nella definizione dei nuovi confini.
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21,00

Gente di bordo. La vita quotidiana dei marittimi genovesi nel XVIII secolo

di Luca Lo Basso

editore: Carocci

pagine: 189

Come viveva un marinaio del XVIII secolo? Quali erano i suoi problemi quotidiani a bordo delle navi e a terra? Come faceva carriera? Come poteva diventare padrone o capitano? Quali erano i contrasti che sorgevano fra la gente di mare? A quale autorità ci si poteva rivolgere per dirimere le liti? Il volume prova a risponde a queste domande, prendendo i marittimi liguri come caso paradigmatico di un mondo del lavoro duro, ma affascinante al tempo stesso, alla luce delle fonti giudiziarie prodotte dall'istituzione della Repubblica di Genova preposta alla tutela e al controllo della gente di mare: il Magistrato dei Conservatori del Mare. Attraverso una visione storiografica "dal basso", che si avvale di un'ampia documentazione rilasciata da analoghe istituzioni presenti nei più importanti porti del Mediterraneo (Marsiglia, Livorno, Napoli, Venezia, Palermo, Malta ecc.), nel testo si dà voce a quella moltitudine di "ignoti marinai" che con il loro lavoro hanno consentito il rapido sviluppo del capitalismo moderno. Ecco quindi che nel libro si susseguono frammenti di storie individuali, di conflitti, di guadagni e di sventure che potevano capitare nella vita lavorativa di un marittimo del XVIII secolo.
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20,00

Monarchie mediterranee. Ferdinando IV di Borbone tra Sicilia ed Europa (1806-1815)

di Sebastiano Angelo Granata

editore: Carocci

pagine: 234

Il Decennio napoleonico letto dalla prospettiva di Ferdinando IV di Borbone, approdato in Sicilia sotto la protezione delle armi inglesi e presto costretto a confrontarsi con numerosi rivali e alleati: Bentinck e Murat, il Parlamento e la Costituzione, la moglie Maria Carolina e il figlio Francesco sono gli interlocutori privilegiati di questo re controverso e poco conosciuto, che dalle sfide di quegli anni infuocati ha ripensato la monarchia che rappresenta. Il volume ricostruisce questa vicenda attraverso una vasta documentazione inedita, fra cui spicca il "Giornale di Affari" scritto dal sovrano tra il 1812 ed il 1815.
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23,00

«L'Italia chiamò». La Sicilia e la grande guerra

editore: Carocci

pagine: 206

Il volume colma una grave lacuna storiografica riguardante il Sud, e la Sicilia in particolare, nella Grande Guerra
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20,00

La questione transilvana nel periodo interbellico. Una regione contesa nella documentazione e pubblicistica italiana e internazionale

di Andrea Carteny

editore: Carocci

pagine: 157

Il volume affronta una delle questioni più complesse createsi con il trattato di Trianon
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17,50

Arte e politica nella cultura dei Lumi. Diderot, Rousseau e la critica dell'antico regime artistico

di Gerardo Tocchini

editore: Carocci

pagine: 391

Nella Parigi di metà Settecento gli enciclopedisti lanciarono una campagna per una radicale ridefinizione della dimensione pub
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37,00

La Sicilia romana. Secc. III a.C.-V d.C.

di Cristina Soraci

editore: Carocci

pagine: 175

Offuscata dal contrasto con gli splendori dell'età greca, l'epoca romana in Sicilia è apparsa per secoli una lunga parentesi di decadimento. Attraverso la testimonianza delle fonti antiche - testi scritti, ma anche monumenti, epigrafi, monete -, rilette alla luce dei più recenti studi, il volume offre, invece, un volto nuovo dell'isola, quello di provincia politicamente periferica, ma socialmente e culturalmente vivace, economicamente promettente e immancabilmente sfruttata. La Sicilia, "romana" solo dal punto di vista politico, era in realtà un coacervo di popoli, culture, tradizioni; l'incontro fra di essi, iniziato già prima della conquista romana e spesso tradotto in scontri aperti, aveva dato vita nell'isola a una società "interculturale", in cui la coesistenza e la mescolanza tra le stirpi avevano apportato vari benefici, non ultimo quello di predisporre in modo particolare gli abitanti al contatto (pur non scevro da atteggiamenti di diffidenza e sospetto) con il "nuovo" e il "diverso". Dalla storia della Sicilia romana, dunque, un monito e un invito: la diversità, se opportunamente valorizzata, può costituire una ricchezza e un'inesauribile risorsa.
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19,00

Dalle carte ai muri. Scrittura e società nella Spagna della prima Età moderna

di Antonio Castillo Goméz

editore: Carocci

pagine: 258

Quali erano gli usi e le funzioni della scrittura nei territori della monarchia spagnola tra XV e XVII secolo? Le distinte tipologie dello scritto, le sue forme materiali, le varie finalità e i diversi contesti legati alle sue pratiche sono oggetto del volume, che illustra come la società si esprimeva, comunicava e si organizzava attraverso la scrittura. L'autore passa in rassegna un'ampia gamma di testi (lettere, biglietti, libri di conti e di memorie, autobiografie, editti, iscrizioni, libelli, pasquinate), esaminando le competenze alfabetiche di uomini e donne, descrivendo le difficoltà della scrittura femminile e gli spazi della produzione e della circolazione dello scritto, dall'ambito privato alle carceri dell'Inquisizione, fino alla piazza. Ne emerge che la costante presenza della scrittura nella vita quotidiana era frutto dell'incremento dell'alfabetizzazione ma, ancor più, del bisogno di scrivere, quel bisogno che portò aristocratici e contadini, uomini e donne, letterati e illetterati a destreggiarsi tra carte e muri. Presentazione di Ottavia Niccoli.
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