Carocci: Studi storici carocci
L'estate della libertà. Repubbliche partigiane e zone libere
di Nunzia Augeri
editore: Carocci
pagine: 192
La nascita delle zone libere e delle repubbliche partigiane coincide con la stagione culminante del movimento della Resistenza, nell estate-autunno del 1944. Già si profila la sconfitta dell'Asse e le truppe nazifasciste che occupano l'Italia non hanno più il controllo totale del territorio. In molte zone di montagna le popolazioni contadine, riunite nei loro "comuni rustici", iniziano un'inedita esperienza di libertà. Alcune repubbliche sono effimere e durano solo pochi giorni; altre, come la Carnia e l'Ossola, hanno il tempo di esprimere una nuova classe dirigente e di sperimentare inedite forme istituzionali, con organismi democratici composti da civili scelti mediante libere elezioni. La loro durata temporale non ne diminuisce l'importanza storica e politica. In questo volume per la prima volta si ripercorre in maniera dettagliata la storia delle repubbliche e delle zone libere focalizzando l'attenzione sulla vita politico-amministrativa, economica, sociale e civile. Esse costituirono un'esperienza intensa e significativa e, per chi era da sempre stato escluso da ogni partecipazione democratica, rappresentarono la speranza in un futuro di dignità e di riscatto. Lo spirito di alcune scelte legislative scaturite da quella esperienza fu recepito dagli estensori della Costituzione italiana.
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Moro e il PCI. La strategia dell'attenzione a il dibattito politico italiano (1967-1969)
di Ceci Giovanni M.
editore: Carocci
pagine: 189
Apertura ai comunisti? Possibile ingresso del Partito comunista italiano nella maggioranza di governo? Instaurazione di una Re
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Il Brasile in guerra. La Força Expedicionária Brasileira in Italia (1944-1945)
di Andrea Giannasi
editore: Carocci
pagine: 147
La partecipazione del Brasile alla Seconda guerra mondiale appartiene alla sezione della memoria storica rimossa. Eppure nell'estate del 1944 giunsero in Italia, sul fronte della Linea Gotica, 25.000 soldati che formarono la Forza di Spedizione Brasiliana conosciuta come FEB (Força Expedicionária Brasileira). Dopo innumerevoli difficoltà di preparazione - l'esercito del paese sudamericano seguiva tecnica e tattica legate alla scuola di guerra francese - i brasiliani entrarono in linea di combattimento nella zona di Vecchiano a Pisa alla fine del mese di agosto del 1944. Dopo aver liberato Massarosa e Camaiore, e aver tenuto un buon comportamento nella fase di inseguimento delle truppe naziste in ritirata, i soldati al comando del maresciallo Mascarenhas de Moraes furono spostati in Valle del Serchio. Qui, dopo aver superato Borgo a Mozzano, liberarono Barga e Gallicano trovando per la prima volta le rigide posizioni della linea tedesca. Spostati nel settore centrale degli Appennini subirono la dura sconfitta di Monte Castello, che superarono solo a febbraio, quando il corpo di spedizione, dopo aver ricevuto un adeguato e completo addestramento, riuscì ad avanzare catturando più di ventimila prigionieri a Fornovo.
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Gerardo Chiaromonte, una biografia politica. Dai quartieri spagnoli alla Commissione antimafia
di Giovanni Cerchia
editore: Carocci
pagine: 285
Gerardo Chiaromonte era un uomo del Mezzogiorno, nato nel 1924 nel seno di una famiglia povera, solo di recente trasferitasi dalla Basilicata nel ventre popolare di Napoli. Diventava antifascista sui banchi di scuola, indignato per le condizioni nelle quali il regime aveva abbandonato il Sud, e s'iscriveva al partito comunista quando non aveva ancora vent'anni, nel dicembre 1943, poco dopo le Quattro giornate che liberavano Napoli dalla presenza nazista. Nel corso degli anni successivi, dopo un impegnativo apprendistato, ricopriva prestigiosi incarichi giornalistici (la direzione di "Cronache meridionali", poi di "Rinascita" e de "l'Unità"), alternandoli con altrettanto importanti funzioni di direzione politica, diventando di fatto il vice di Enrico Berlinguer nei difficilissimi anni della solidarietà nazionale e della morte di Aldo Moro. Infine, dal 1988 e fino alla scomparsa avvenuta nell'aprile del 1993, guidava con competenza importanti commissioni bicamerali (l'antimafia e il comitato di controllo sui servizi segreti) dimostrando di essere anche un equilibrato uomo di Stato, sempre attento a coniugare la lealtà rivolta alla propria parte politica con quella, altrettanto vigorosa, che sentiva di dovere al Mezzogiorno e alle istituzioni della Repubblica. Scritta con una forte aderenza alle fonti e ai documenti, questa biografia politica intreccia storia personale e storia del PCI offrendo una ricostruzione persuasiva del cinquantennio repubblicano.
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Parole e violenza politica. Gli anni Settanta nel Novecento italiano
editore: Carocci
pagine: 252
Se è imponente la produzione di opere (di memorialistica o ricostruzione giornalistica) su una stagione politica tanto cruciale per la storia dell'Italia repubblicana quale quella degli anni Settanta, da poco si è imposta l'esigenza di una sua ricostruzione storiografica organica. Tale consapevolezza risulta fondamentale non solo per comprendere gli eventi che hanno caratterizzato questo periodo, ma anche per entrare nel vivo di tematiche più ampie e certamente attuali: il fenomeno del terrorismo e della violenza politica riportano infatti in campo i nodi della partecipazione e della rappresentanza all'interno del modello democratico italiano. La vicenda del terrorismo molto può dire sull'uso dei linguaggi violenti, intorno ad alcune idee di rottura e di lacerazione, e sul modo in cui "le parole" creano i percorsi di una comunicazione che coinvolge, a diversi livelli, soggetti e gruppi significativi della popolazione italiana. Per la formazione delle giovani generazioni questo impegno di ricostruzione critica è di fondamentale importanza. È del resto significativo che, su tali questioni, siano proprio i giovani studiosi, come il presente libro pienamente conferma, coloro che oggi si mostrano capaci degli interventi e dei contributi più originali.
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La guerra civile spagnola. Una storia del Novecento
di Paola Lo Cascio
editore: Carocci
pagine: 255
A sud dei Pirenei, fra il 1936 ed il 1939, i principali temi ed i conflitti sociali, culturali, economici, diplomatici, politici ed ideologici che hanno segnato il Novecento trovarono plastica rappresentazione nella guerra civile spagnola, evento che, al pari della Seconda guerra mondiale, ha suscitato l'interesse non solo degli storici contemporanei, ma anche di scrittori, cineasti, giornalisti, provocando dibattiti accesi e vivissimi nelle opinioni pubbliche dei più diversi paesi del mondo. Allo stesso tempo, quella guerra fu anche il risultato di dinamiche specifiche tutte interne alla storia della Spagna, nel momento in cui quest'ultima si affacciava alla contemporaneità. Questo libro, che nasce dall'esperienza di ricerca dell'autrice nel contesto spagnolo, rappresenta una sintesi che combina entrambi questi due piani di lettura. Da un lato, si inquadrano la vicenda e i suoi esiti nella storia spagnola, nella loro specificità nazionale. Dall'altro, si ricostruiscono le ripercussioni che la guerra ebbe nel contesto europeo e mondiale, analizzando il conflitto per ciò che esso in definitiva rappresentò: un avvenimento specifico, cruciale, decisivo della storia del mondo occidentale del secolo scorso.
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Il terrorismo italiano. Storia di un dibattito
editore: Carocci
pagine: 342
Che cosa è stato il terrorismo italiano? Quali le sue cause, le sue origini e il suo significato nella storia nazionale? Quali
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La potente benzina italiana. Guerra fredda e consumi di massa tra Italia, Stati Uniti e Terzo mondo (1945-1973)
editore: Carocci
pagine: 272
Da oltre un secolo, il petrolio ha un ruolo fondamentale nel definire le relazioni internazionali, le vicende della politica e
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Luigi Longo, una vita partigiana (1900-1945)
di Alexander Höbel
editore: Carocci
pagine: 374
La vita di Luigi Longo si identifica in misura rilevante con la storia del Partito comunista italiano, ma rappresenta anche un itinerario emblematico delia storia del Novecento. Della sua ricchissima biografia, finora poco esplorata, questo volume ricostruisce la prima metà, gli "anni eroici" 1900-1945: dalla Torino operaia di Gramsci e dell'occupazione delle fabbriche ai vertici della Gioventù comunista, all'attività clandestina, alla guida del Centro estero giovanile e poi dell'organizzazione del pcd'i, tra la Svizzera e la Francia. Dalla Mosca del Comintern alla Parigi del Fronte popolare, dalla guerra di Spagna - durante la quale è alla testa delle Brigate internazionali - alla Resistenza - che pure lo vede al vertice delle Brigate Garibaldi e del Corpo volontari della libertà -, "Gallo" vive da protagonista momenti decisivi del secolo breve, assieme alla sua compagna Teresa Noce e ad altri dirigenti comunisti come Pietro Secchia e Palmiro Togliatti, col quale proprio in questi anni si delinea un asse destinato a durare anche nel secondo dopoguerra. Prefazione di Aldo Agosti
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L'America nell'«Occidente». Storia della dottrina Monroe (1823-1963)
di Marco Mariano
editore: Carocci
pagine: 230
La dottrina Monroe è uno dei testi sacri della politica estera americana: in quasi duecento anni di vita è stata spesso invoca
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Diplomazia senza eserciti. Le relazioni internazionali della chiesa di Pio XI
editore: Carocci
pagine: 227
Nel periodo tra le due guerre mondiali la Santa Sede ridisegna una sua nuova internazionalizzazione
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Le stragi nazifasciste del 1943-1945. Memoria, responsabilità e riparazione
editore: Carocci
pagine: 125
Le stragi nazifasciste perpetrate contro le popolazioni civili italiane nel 1943-1945 rappresentano, come noto, un problema ancora irrisolto. Le loro vittime sono state stimate in un numero non inferiore a 15.000, senza contare gli effetti devastanti sull'intera vita di alcune località, come Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema e altre, dove la distruzione è stata pressoché totale. A fronte di questa tragedia, sono stati celebrati non molti processi e con considerevole ritardo. Le sentenze emesse non sono state mai eseguite, né per gli aspetti penali né per quelli civilistici. Una Commissione parlamentare, che ha lavorato per due anni a queste tematiche, ha concluso i suoi lavori con due relazioni, sulle quali non c'è mai stata una discussione parlamentare. Sul piano dei risarcimenti, poi, nulla è avvenuto; si sta discutendo solo ora col Governo tedesco su possibili forme di "riparazione". Insomma, siamo ancora lontani da giustizia e verità; e soprattutto siamo ancora lontani da quella piena assunzione di responsabilità da parte tedesca e italiana di cui si ravvisa l'assoluta necessità. Più che chiudere questa terribile vicenda della storia del nostro Paese, occorre definirla esaurientemente; a tal fine il volume vuole recare un contributo in termini di conoscenza presentando il lavoro compiuto negli ultimi due anni dall'ANPI e le riflessioni di alcuni tra i migliori esperti della materia che hanno partecipato al Convegno tenutosi il 29 gennaio 2013 presso la Biblioteca del Senato.
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