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Carocci: Studi storici carocci

Les sénats des états de Savoie. Circulations des pratiques judiciaires, des magistrats, des normes (XVI-XIX siècles)

editore: Carocci

pagine: 302

Il volume raccoglie gli atti delle giornate di studio svoltesi a Ginevra il 9-10 ottobre 2014, dedicate alla circolazione dei saperi giuridici e dei professionisti del diritto tra Francia, Savoia, Italia e Svizzera. L'analisi delle magistrature e dei Senati diffusi negli stati sabaudi tra XVI e XIX secolo è qui affrontata da storici e storici del diritto in un confronto tra discipline e aree d'indagine.
33,00

Lelio Basso, leader globale. Un socialista nel secondo Novecento

di Monina Giancarlo

editore: Carocci

pagine: 439

Non ho timore di confessare l'utopia del socialismo, come non ho timore di confessare l'altra utopia, la più grande e la più p
39,00

Palmiro Togliatti e il comunismo del Novecento

editore: Carocci

pagine: 166

Leader storico del PCI, teorico della "via italiana al socialismo", Palmiro Togliatti è stato anche - fino al termine della su
17,00

La sinistra credibile. Antonio Giolitti tra socialismo, riformismo ed europeismo (1964-2010)

di Gianluca Scroccu

editore: Carocci

pagine: 155

Antonio Giolitti è stato uno dei più influenti esponenti della battaglia per il rinnovamento della sinistra italiana ed europea. Basandosi sullo studio di fonti archivistiche inedite e a stampa, il volume ricostruisce la sua vicenda politica dal 1964 alla morte nel 2010, analizzandone l'esperienza nei governi di centro-sinistra degli anni Settanta e l'attività come Commissario europeo dal 1977 al 1984. Si sofferma inoltre sulla sua militanza nel PSI dagli anni Sessanta alla metà degli anni Ottanta, con particolare attenzione ai suoi rapporti con Craxi, sino alla rottura e al riavvicinamento verso il PCI culminato nella candidatura come indipendente alle elezioni politiche del 1987 e sul successivo impegno dopo il 1989 nel costruire un nuovo partito della sinistra credibile e riformista, prima nel PDS e poi nei DS. La figura di Giolitti che emerge dal libro è rappresentativa della sinistra italiana nella seconda metà del Novecento, in particolare sul versante dei rapporti con il socialismo europeo e delle sfide aperte dalla mondializzazione dell'economia e dal governo di società sempre più complesse.
17,00

Spagna '82. Storia e mito di un mondiale di calcio

di Alberto Guasco

editore: Carocci

pagine: 173

Il trionfo dell'Italia di Enzo Bearzot al mondiale spagnolo del 1982 - terzo titolo conquistato dalla nostra nazionale di calcio - costituisce un evento penetrato in profondità nella memoria del paese. Ancora oggi, molti fotogrammi legati a quell'impresa sportiva - dall'urlo forsennato di Marco Tardelli all'esultanza fanciullesca del presidente della Repubblica Sandro Pertini fanno parte dell'immaginario collettivo degli italiani. Muovendosi tra le diverse fonti dell'epoca - radio, televisione e giornali, resoconti parlamentari, diari e interviste ai protagonisti - ma distaccandosi dalla sola cronaca sportiva, il volume ripercorre la storia di quel grande evento globale. Lo fa attraverso una serie di ripetuti cambi di prospettiva, che portano il lettore dal campo da gioco alle postazioni dei media, dalle piazze prima scettiche e poi in tripudio alle stanze delle istituzioni e dei partiti pronti a cavalcare politicamente la vittoria, dal vortice degli affari economici alla costruzione del mito del mundial nelle immagini, nella musica e nella letteratura. In tal modo, l'evento del giugno-luglio 1982 diventa una finestra aperta sul quadro internazionale e sulla società italiana dei primi anni Ottanta, uno specchio in grado di restituirne l'identità e i problemi, le contraddizioni e le speranze.
18,50

L'Internazionale comunista. Il sogno infranto del partito mondiale della rivoluzione (1919-1943)

di Serge Wolikow

editore: Carocci

pagine: 222

Creare un partito mondiale della rivoluzione in grado di consentire al proletariato di conquistare il potere nei diversi paesi: è questo il disegno della Terza Internazionale, fondata all'indomani dell'immane massacro della Prima guerra mondiale e dopo che la Rivoluzione russa dell'ottobre 1917 aveva mostrato la via ad una rivoluzione socialista da realizzare in tempi brevi. Il libro ricostruisce la storia dell'Internazionale comunista dalla sua nascita a Mosca, il 2 marzo 1919, fino allo scioglimento nel maggio del 1943, analizzando l'evoluzione del fallito progetto di trasformazione globale del mondo contemporaneo.
23,00

A scuola di dissenso. Storie di resistenza al confino di polizia (1926-1943)

di Ilaria Poerio

editore: Carocci

pagine: 241

Quando il fascismo si voleva liberare di persone sospette, ma sulle quali non esistevano accuse formali, applicava la legge del confino. Tra il 1926 e il 1943 furono circa 15.000 gli italiani condannati al confino di polizia, tra loro diverse migliaia di antifascisti. I più pericolosi venivano relegati nelle isole. Costretti all'immobilità dal regime, gli antifascisti cercavano strumenti per restare fermi ma non inerti. Nelle colonie di confino si istituirono mense e biblioteche, scuole e cooperative: si studiava, si leggeva, si discuteva, si elaboravano documenti, come nel più animato dei congressi politici. Mentre nel resto del paese gli spazi di libertà si restringevano fino a scomparire, nelle isole di confino si andava a chiedere consiglio, si portavano notizie e informazioni, che venivano studiate, vagliate, confrontate e integrate le une con le altre, vanificando così l'essenza stessa della punizione che il regime aveva voluto dare. Per una generazione intera di antifascisti, il confino rappresentò una tappa cruciale nella costruzione di sé. Il loro agire sarà anche, almeno simbolicamente, premessa per l'edificazione della Repubblica.
26,00

I manifesti nella grande guerra. Tecniche persuasive alle origini della comunicazione contemporanea

di Pier Paolo Pedrini

editore: Carocci

pagine: 194

Come persuadere i cittadini ad arruolarsi? Come convincerli a combattere una guerra che per molti è lontana, in chilometri e i
29,00

La Chiesa del re. Monarchia e papato nella Sicilia spagnola (secc. XVI-XVII)

di Fabrizio D'Avenia

editore: Carocci

pagine: 183

La storiografìa siciliana cade spesso in una tentazione "siculo-centrica", viziata dalla rivendicazione dell'unicità dell'esperienza storica dell'isola, dallo spettro delle famigerate "dominazioni straniere", nonché dall'ambivalente giudizio sulla sua classe dirigente e le sue istituzioni, ora baluardo delle libertates del Regnum Siciliae contro sovrani dispotici o in frangenti di anarchia politica, ora ostacolo a tutti i tentativi di modernizzazione. Il volume propone invece un'analisi di più ampio respiro storico e storiografico attraverso la ricostruzione della complessa articolazione della Chiesa siciliana nei primi due secoli dell'età moderna, quando essa è stata all'origine di continue controversie, caratterizzate dalla pluralità tanto degli attori coinvolti quanto dei livelli di conflitto: a livello locale, tra le giurisdizioni ecclesiastiche (e tra queste ultime e quelle secolari); a livello centro-periferia, tra le istituzioni del Regno di Sicilia e la corte di Madrid; a livello centrale, tra il sovrano e il Consiglio d'Italia; a livello internazionale, tra il governo spagnolo e la Santa Sede. Insomma né "misero" né "splendido isolamento".
20,00

Onde fasciste. La propaganda araba di Radio Bari (1934-43)

di Arturo Marzano

editore: Carocci

pagine: 446

Il volume ricostruisce l'esperienza di Radio Bari (1934-43), la prima stazione europea a trasmettere in arabo. Grazie ad una ricerca condotta in numerosi archivi in Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Marocco, emergono da queste pagine i protagonisti di Radio Bari, dai responsabili politici agli autori, agli ospiti, agli speaker, nonché i programmi che la radio ospitò. Le trasmissioni culturali (conversazioni, canzoni, pièce teatrali) furono apprezzate dal pubblico arabo, mentre quelle politiche (i notiziari) non ebbero successo perché scontavano una contraddizione insuperabile della propaganda e, più in generale, della politica estera fascista: Roma corteggiava i nazionalismi arabi e attaccava Londra e Parigi con l'obiettivo di sostituirvisi come potenza egemone nel Mediterraneo e in Medio Oriente, senza considerare che quei nazionalismi si sarebbero opposti con uguale forza al dominio coloniale italiano. Proprio attraverso Radio Bari e la sua "guerra delle onde" con Radio Londra, Radio Paris Mondial e Radio Berlino, il libro, al confine tra storia delle relazioni internazionali, storia transnazionale e storia dei media, mette in luce come la politica araba dell'Italia fascista fosse, nonostante le ambizioni imperiali, destinata al fallimento.
39,00

Il negazionismo. Un fenomeno contemporaneo

editore: Carocci

pagine: 118

La negazione della Shoah è un atteggiamento da tempo trasversale sia sotto l'aspetto geografico, dall'Europa agli usa, sia sotto quello delle culture politiche, estendendosi dall'estrema destra ai circoli dell'integralismo islamico ai siti internet. Il volume, che raccoglie gli atti di un seminario organizzato nell'autunno 2014 dalla Casa della memoria di Brescia, ripercorre la storia di questo fenomeno, dando conto, al tempo stesso, delle varie voci in cui esso si articola. Casa della memoria è nata nel 2000 per iniziativa congiunta del Comune di Brescia, della Provincia di Brescia e dell'Associazione familiari Caduti strage di Piazza Loggia. Si tratta di un centro di iniziative e di documentazione sulla strage e sulla strategia della tensione. Cura annualmente la pubblicazione delle principali attività svolte dall'associazione.
14,00

Il Movimento del 1977 in Italia

di Luca Falciola

editore: Carocci

pagine: 270

In tutto il mondo l'esperienza del Sessantotto si è esaurita entro la prima metà degli anni Settanta, di fronte al tramonto delle ideologie al riflusso nel privato. Invece in Italia, nel 1977, una generazione di militanti di sinistra ha creduto ancora nella possibilità di una rivoluzione e ha messo in atto un estremo tentativo di sovvertire a società. Ne è scaturito un movimento in bilico tra l'esaltazione e i superamento della politica, aperto a spericolate contaminazioni culturali e capace di audaci sperimentazioni creative, ma anche indissolubilmente legato a dottrine e pratiche violente, tanto da inaugurare la fase più buia degli "anni di piombo". Il movimento del '77 attende ancora un'analisi sistematica, oltre a lasciare aperti interrogativi che sono ineludibili per capire e finalmente storicizzare gli anni Settanta. Il volume ricostruisce, sulla base di un'imponente ricerca archivistica e documentaria, il contesto di crisi nel quale maturò questo ciclo di protesta, i riferimenti intellettuali che ispirarono la mobilitazione, la visione del mondo e le rivendicazioni dei contestatori, gli schemi interpretativi che favorirono l'escalation violenta, la reazione delle istituzioni e la dialettica tra movimento e organizzazioni armate clandestine.
33,00

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