Carocci: Studi storici carocci
La potente benzina italiana. Guerra fredda e consumi di massa tra Italia, Stati Uniti e Terzo mondo (1945-1973)
editore: Carocci
pagine: 272
Da oltre un secolo, il petrolio ha un ruolo fondamentale nel definire le relazioni internazionali, le vicende della politica e
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Diplomazia senza eserciti. Le relazioni internazionali della chiesa di Pio XI
editore: Carocci
pagine: 227
Nel periodo tra le due guerre mondiali la Santa Sede ridisegna una sua nuova internazionalizzazione
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L'America nell'«Occidente». Storia della dottrina Monroe (1823-1963)
di Marco Mariano
editore: Carocci
pagine: 230
La dottrina Monroe è uno dei testi sacri della politica estera americana: in quasi duecento anni di vita è stata spesso invoca
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Le stragi nazifasciste del 1943-1945. Memoria, responsabilità e riparazione
editore: Carocci
pagine: 125
Le stragi nazifasciste perpetrate contro le popolazioni civili italiane nel 1943-1945 rappresentano, come noto, un problema ancora irrisolto. Le loro vittime sono state stimate in un numero non inferiore a 15.000, senza contare gli effetti devastanti sull'intera vita di alcune località, come Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema e altre, dove la distruzione è stata pressoché totale. A fronte di questa tragedia, sono stati celebrati non molti processi e con considerevole ritardo. Le sentenze emesse non sono state mai eseguite, né per gli aspetti penali né per quelli civilistici. Una Commissione parlamentare, che ha lavorato per due anni a queste tematiche, ha concluso i suoi lavori con due relazioni, sulle quali non c'è mai stata una discussione parlamentare. Sul piano dei risarcimenti, poi, nulla è avvenuto; si sta discutendo solo ora col Governo tedesco su possibili forme di "riparazione". Insomma, siamo ancora lontani da giustizia e verità; e soprattutto siamo ancora lontani da quella piena assunzione di responsabilità da parte tedesca e italiana di cui si ravvisa l'assoluta necessità. Più che chiudere questa terribile vicenda della storia del nostro Paese, occorre definirla esaurientemente; a tal fine il volume vuole recare un contributo in termini di conoscenza presentando il lavoro compiuto negli ultimi due anni dall'ANPI e le riflessioni di alcuni tra i migliori esperti della materia che hanno partecipato al Convegno tenutosi il 29 gennaio 2013 presso la Biblioteca del Senato.
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Le chiese indipendenti africane. Una storia religiosa e politica del Novecento
di Stefano Picciaredda
editore: Carocci
pagine: 261
All'esplorazione e alla conquista dell'Africa da parte degli europei tra XIX e XX secolo si è accompagnata un'intensa attività missionaria, che ha prodotto un frutto inatteso. Dal Sudafrica alla Nigeria, dalla Costa d Avorio al grande Congo si è realizzata una fioritura di esperienze cristiane autoctone, originali, spesso intorno alla figura di un profeta carismatico, come il congolese Simon Kimbangu, il più noto. Da lui avrà origine la prima Chiesa africana ammessa in seno al Consiglio ecumenico delle Chiese, nel 1969. Ma se è possibile pregare e giungere al Dio cristiano senza i bianchi, è anche possibile autoamministrarsi; così, alla profezia dell'indipendenza religiosa si è aggiunta quella dell'indipendenza politica: "Prima noi avevamo la terra e voi avevate la Bibbia. Ora voi avete la terra, a noi è rimasta la Bibbia", recita un noto slogan dei profeti sudafricani. E la Bibbia si è rivelata un eccezionale strumento di liberazione e contestazione.
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L'infanta
Caterina d'Austria, duchessa di Savoia (1567-1597)
editore: Carocci
pagine: 566
Secondogenita di Filippo II di Spagna e di Elisabetta di Valois, l'Infanta Caterina Micaela (1567-1597) sposò Carlo Emanuele i
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La minoranza inesistente. I berberi e la costruzione dello Stato algerino
di Marisa Fois
editore: Carocci
pagine: 118
L'Algeria ha una storia complicata: dopo una colonizzazione più che centenaria e una lunga lotta di liberazione nazionale, è passata attraverso il monopolio del partito unico, il multipartitismo e la vittoria di un raggruppamento politico su base religiosa, il radicalismo islamico e la guerra civile. La sua complessa e frammentata società è stata spesso letta attraverso le istituzioni o il movimento nazionale. Studiare i gruppi minoritari, in uno spazio presentato come esclusivamente arabo, risulta quindi particolarmente interessante. I berberi, minoranza linguistica e culturale, nonostante la loro incidenza, sono stati volutamente dimenticati nella narrazione della storia algerina e solo recentemente sono diventati oggetto di studio. Il libro intende contribuire al dibattito storico sulla costruzione dello Stato, ponendo l'accento sull'identità, il dissenso e l'opposizione politica. Se dal 2011 si parla con assiduità di primavere arabe, l'Algeria rappresenta un caso emblematico: la prospettiva - propugnata dal movimento berberista - di una "Algeria algerina" rispetto a quella di una Algeria "arabo-islamica" ha tuttora un'attualità valida ben oltre la realtà maghrebina.
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La terra degli uomini
Campagne dell'Italia medievale
di Rapetti Anna M.
editore: Carocci
pagine: 239
La terra degli uomini evocata nel titolo non è soltanto l'ambiente naturale più o meno antropizzato nel corso del tempo, né le
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Warfare-welfare
Intervento dello Stato e diritti dei cittadini (1914-1918)
di Procacci Giovanna
editore: Carocci
pagine: 199
La Prima guerra mondiale produsse una svolta riguardo ai diritti di cittadinanza, avviando un processo che si sviluppò negli a
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La Cina e le Nazioni Unite
Dall'esclusione al potere di veto
di Masina Pietro P.
editore: Carocci
pagine: 214
Per oltre venti anni - dal 1949 al 1971 - la rappresentanza della Cina alle Nazioni Unite è una delle questioni più controvers
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Dalla tavola alla cucina
Scrittori e cibo nel Medioevo italiano
di Campanini Antonella
editore: Carocci
pagine: 143
La storia della cucina nel Medioevo italiano è tuttora un argomento molto studiato
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Strade in salita. Figlie e figli dell'immigrazione meridionale al Nord
di Anna Badino
editore: Carocci
pagine: 223
Per i figli dei meridionali immigrati in massa al Nord negli anni del miracolo economico sembra essersi riprodotto lo svantaggio sociale che ha caratterizzato l'inserimento dei genitori nelle società d'arrivo. Il tema non ha avuto finora l'attenzione degli storici. Lo affronta questa ricerca studiando i percorsi sociali delle seconde generazioni a Torino e puntando la lente sugli specifici vincoli che l'appartenenza a famiglie immigrate comporta. Sono svelati i fattori che influenzano la riuscita scolastica, le esperienze occupazionali, le aspettative per il futuro che condizionano gli orientamenti e le scelte. L'analisi di genere fa inoltre emergere una più spiccata capacità delle ragazze nell'adattarsi alle trasformazioni economiche che la "città dell'auto" conosce a partire dagli anni Settanta: un maggiore investimento nell'istruzione aprirà ad alcune le porte dell'ambito lavoro impiegatizio.
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