Al termine della Seconda guerra mondiale, quando la disfatta bellica e la fine del fascismo si accompagnano a un bisogno dell'esercito di rilegittimarsi in senso democratico, il trattamento umano dei soldati e il loro benessere nelle caserme emergono come fattori chiave per tenerne alto il morale e guadagnarne il consenso. Il più tradizionale paternalismo, al quale le norme disciplinari continuano a rinviare, assume in questo quadro un rinnovato significato. Presentandosi come organizzatori di attività ricreative, ma anche come erogatori benevoli di premi in denaro e sussidi alle famiglie dei propri uomini, gli ufficiali replicano in questo modo coi soldati lo schema delle relazioni tra notabili e clienti. Rispetto a un'immagine stereotipata della disciplina militare, le fonti archivistiche analizzate in questo lavoro restituiscono uno spaccato più complesso e articolato delle relazioni di autorità nei primi anni dell'Italia repubblicana.
Vita di caserma
| Titolo | Vita di caserma |
| Sottotitolo | Autorità e relazioni nell'esercito italiano del secondo dopoguerra |
| Autore | Rizzo Domenico |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Studi storici carocci |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 183 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788843067428 |
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