Casagrande: Alfabeti
Il pianeta sul tavolo. Giorgio Morandi e Luigi Ghirri
di Giorgio Messori
editore: Casagrande
pagine: 88
Due saggi letterari lucidi e penetranti sulla pittura di Giorgio Morandi e la fotografia di Luigi Ghirri, raccolti in un prezi
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Corona blues. Diario dell'anno 2020
di Alberto Nessi
editore: Casagrande
pagine: 104
Nate da appunti presi su un moleskine nero durante la primavera del 2020, le pagine di Alberto Nessi ripercorrono gli stati d'
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La scomunica di Adolf Hitler. Una lettera aperta
di Oscar Levy
editore: Casagrande
pagine: 80
Nel giugno 1938, alcuni mesi prima della Notte dei cristalli e un anno prima dell'inizio della Shoah, Oscar Levy - medico e in
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Che razza di ebreo sono io
di Bruno Segre
editore: Casagrande
pagine: 125
Bruno Segre prese coscienza della propria identità ebraica a otto anni, brutalmente, quando le leggi razziali lo costrinsero a
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La convivenza. Un intervento dopo gli attentati di Parigi
di Bauman Zygmunt
editore: Casagrande
pagine: 48
Un mese dopo gli attentati alla redazione di "Charlie Hebdo", Zygmunt Bauman, tra i più autorevoli sociologi contemporanei, ti
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La qualità del senso. Su Dante, Ariosto e Leopardi
di Giorgio Orelli
editore: Casagrande
pagine: 99
È ancora possibile dire qualcosa di nuovo e illuminante sui primi versi della Commedia, sulle ottave più conosciute dell'"Orlando furioso" o sull'"Infinito" di Leopardi? L'impresa, apparentemente impossibile, è riuscita in modo del tutto naturale a Giorgio Orelli, attento come pochi al rapporto tra i suoni e i significati delle parole, ossia a quella che Dante, con una formula che Orelli stesso considera "una definizione della poesia che può bastare per i prossimi millenni", chiamava la fabricatio vcrborum armonizatorum. In un saggio di neanche cento pagine, Giorgio Orelli ci offre una lettura di strofe e versi forse oggi perfino un po' logorati dall'uso che se ne è fatto e si continua a fare nelle aule scolastiche, e li restituisce alla loro intrinseca grandezza. Ed è proprio quando il discorso si addentra nello specifico degli esempi scelti, che il lettore paziente avrà la sensazione di avvicinarsi ai segreti del linguaggio poetico.
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Vino generoso
di Italo Svevo
editore: Casagrande
pagine: 56
In occasione del matrimonio di una nipote, la moglie del protagonista ottiene dal medico di famiglia una speciale licenza per il marito: questi per una volta, e a titolo assolutamente eccezionale, nonostante i problemi di salute potrà mangiare e bere come tutti gli altri. È l'inizio della catastrofe che si consumerà in un vortice di spassose crudeltà e assurdi equivoci, e finirà per travolgere l'intero banchetto nuziale prima di diventare un sogno vero e proprio, perché il vino, come si legge nella Coscienza di Zeno, il capolavoro di Svevo con cui questo breve racconto è strettamente imparentato, grida tutto ciò che avevamo dimenticato ma che è ancora percettibile nel nostro cuore.
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Roger Federer come esperienza religiosa
di David F. Wallace
editore: Casagrande
pagine: 56
"Ci sono tre spiegazioni valide per l'ascesa di Federer. La prima ha a che vedere col mistero e la metafisica ed è, a mio avviso, la più vicina alla verità. Le altre sono più tecniche e funzionano meglio come giornalismo". Per l'edizione di Wimbledon 2006, il New York Times invia in Inghilterra un corrispondente d'eccezione, David Foster Wallace. La penna di uno dei più importanti scrittori americani degli ultimi decenni incrocia così la racchetta del campione svizzero Roger Federer, allora sul punto di aggiudicarsi - in una finale da sogno contro lo spagnolo Rafael Nadal - l'ottavo titolo del Grande Slam. Il risultato è un intensissimo saggio narrativo nel quale Wallace, avvalendosi anche di un passato da tennista, riesce a offrirci una brillante analisi del tennis contemporaneo e, soprattutto, la possibilità di partecipare a un'esperienza che ci fa scorgere il legame profondo tra la bellezza e la grazia di un fuoriclasse come Federer e le forze ultime dell'universo.
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Progettare, costruire, curare
Per una deontologia dell'architettura
di Emery Nicola
editore: Casagrande
pagine: 30
Un filosofo invita gli architetti contempooranei a ripensare la loro disciplina
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