Casagrande: Alfabeti

Milano fine Novecento. Storie, luoghi e personaggi di una città che non c'è più

Milano fine Novecento. Storie, luoghi e personaggi di una città che non c'è più

di Alberto Saibene

editore: Casagrande

pagine: 168

A partire da una passeggiata tra le strade di Milano nel giorno di Pasqua del 2020, Alberto Saibene, storico della cultura ed
22,00
Il posto dei calzini. La svolta linguistica dell'economia e i suoi effetti nella politica
16,00
Tre orfani

Tre orfani

di Giorgio Vasta

editore: Casagrande

pagine: 40

È l'alba di un giorno nuovo
7,50
La scomunica di Adolf Hitler. Una lettera aperta

La scomunica di Adolf Hitler. Una lettera aperta

di Oscar Levy

editore: Casagrande

pagine: 80

Nel giugno 1938, alcuni mesi prima della Notte dei cristalli e un anno prima dell'inizio della Shoah, Oscar Levy - medico e in
12,00
Scegliete sempre la vita. La mia storia raccontata ai ragazzi

Scegliete sempre la vita. La mia storia raccontata ai ragazzi

di Liliana Segre

editore: Casagrande

pagine: 70

Liliana Segre racconta la sua storia a un folto gruppo di liceali
12,00
Passare a ogni costo

Passare a ogni costo

editore: Casagrande

pagine: 96

Tra i più noti e influenti intellettuali francesi, Didi-Huberman riporta gli eventi della cronaca e della storia alla prospett
13,50
Una luce che non si spegne. Luoghi, maestri e compagni di via

Una luce che non si spegne. Luoghi, maestri e compagni di via

di Fabio Pusterla

editore: Casagrande

pagine: 247

La meravigliosa attitudine alla marginalità di Vittorio Sereni, la severità positiva e generosa di Giorgio Orelli, i fantasmi
18,00
Che razza di ebreo sono io

Che razza di ebreo sono io

di Bruno Segre

editore: Casagrande

pagine: 125

Bruno Segre prese coscienza della propria identità ebraica a otto anni, brutalmente, quando le leggi razziali lo costrinsero a
13,80
La convivenza. Un intervento dopo gli attentati di Parigi

La convivenza. Un intervento dopo gli attentati di Parigi

di Bauman Zygmunt

editore: Casagrande

pagine: 48

Un mese dopo gli attentati alla redazione di "Charlie Hebdo", Zygmunt Bauman, tra i più autorevoli sociologi contemporanei, ti
8,50
Quando Chiasso era in Irlanda. E altre avventure tra libri e realtà

Quando Chiasso era in Irlanda. E altre avventure tra libri e realtà

di Fabio Pusterla

editore: Casagrande

pagine: 184

Chiasso è una cittadina di confine con una stazione internazionale, un'ampia distesa di binari e un'aria un po' desolata, nonostante le belle montagne che la circondano. Ma se un ragazzo di Chiasso, abituato ad attraversare quei binari e ad esplorarne i dintorni, per qualche strano caso della vita si mettesse a leggere le poesie di Dylan Thomas o i racconti dublinesi di James Joyce, ecco che quella stessa cittadina potrebbe apparirgli sotto una luce inaspettata, una luce, per così dire, irlandese. E forse non si tratterebbe soltanto di un fugace effetto ottico, ma di un movimento verso una più profonda comprensione di sé e del proprio mondo. Le prose poetiche e saggistiche qui raccolte riguardano tutte, in un modo o nell'altro, il rapporto di continuità tra la vita e la letteratura, tra i luoghi dell'esperienza e quelli dell'immaginazione. Ed è proprio in virtù di questa continuità che il libro si presenta anche come l'abbozzo di un'autobiografia intellettuale e sentimentale, il resoconto di una tenace ricerca di quei valori e di quei motivi che, per quanto sfuggenti, aprono alla speranza.
14,50
Il banchiere non gradisce le bistecche

Il banchiere non gradisce le bistecche

di Pierre Girard

editore: Casagrande

pagine: 120

16,50
La qualità del senso. Su Dante, Ariosto e Leopardi

La qualità del senso. Su Dante, Ariosto e Leopardi

di Giorgio Orelli

editore: Casagrande

pagine: 99

È ancora possibile dire qualcosa di nuovo e illuminante sui primi versi della Commedia, sulle ottave più conosciute dell'"Orlando furioso" o sull'"Infinito" di Leopardi? L'impresa, apparentemente impossibile, è riuscita in modo del tutto naturale a Giorgio Orelli, attento come pochi al rapporto tra i suoni e i significati delle parole, ossia a quella che Dante, con una formula che Orelli stesso considera "una definizione della poesia che può bastare per i prossimi millenni", chiamava la fabricatio vcrborum armonizatorum. In un saggio di neanche cento pagine, Giorgio Orelli ci offre una lettura di strofe e versi forse oggi perfino un po' logorati dall'uso che se ne è fatto e si continua a fare nelle aule scolastiche, e li restituisce alla loro intrinseca grandezza. Ed è proprio quando il discorso si addentra nello specifico degli esempi scelti, che il lettore paziente avrà la sensazione di avvicinarsi ai segreti del linguaggio poetico.
16,00