È ancora possibile dire qualcosa di nuovo e illuminante sui primi versi della Commedia, sulle ottave più conosciute dell'"Orlando furioso" o sull'"Infinito" di Leopardi? L'impresa, apparentemente impossibile, è riuscita in modo del tutto naturale a Giorgio Orelli, attento come pochi al rapporto tra i suoni e i significati delle parole, ossia a quella che Dante, con una formula che Orelli stesso considera "una definizione della poesia che può bastare per i prossimi millenni", chiamava la fabricatio vcrborum armonizatorum. In un saggio di neanche cento pagine, Giorgio Orelli ci offre una lettura di strofe e versi forse oggi perfino un po' logorati dall'uso che se ne è fatto e si continua a fare nelle aule scolastiche, e li restituisce alla loro intrinseca grandezza. Ed è proprio quando il discorso si addentra nello specifico degli esempi scelti, che il lettore paziente avrà la sensazione di avvicinarsi ai segreti del linguaggio poetico.
La qualità del senso. Su Dante, Ariosto e Leopardi
| Titolo | La qualità del senso. Su Dante, Ariosto e Leopardi |
| Autore | Giorgio Orelli |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Alfabeti |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 99 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788877136169 |
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