fbevnts Tutti i libri editi da Adelphi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 59
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Adelphi

Il suicidio e l'anima

di Hillman James

editore: Adelphi

pagine: 310

Se il suicidio è certamente il più violato fra i tabù -oggi più che mai, come testimoniano le cronache -, rimane nondimeno, ne
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16,00 €

Il bastone dei miracoli

di Niffoi Salvatore

editore: Adelphi

pagine: 156

Ai suoi dodici figli Licurgo Caminera ha dato soltanto nomi presi dalla mitologia greca
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18,00 €

Tutto scorre...

di Vasilij Grossman

editore: Adelphi

pagine: 229

Vasilij Grossman scrisse questo libro, che è il suo testamento, fra il 1955 e il 1963
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12,00 €

Una famiglia di patrioti. I Poerio

di Benedetto Croce

editore: Adelphi

pagine: 179

"La scrissi nell'occasione che ebbi a studiare le carte dei Poerio-Imbriani: uno dei non so quanti archivi privati di uomini del Risorgimento e di letterati, che io ho preso cura di ricercare, ordinare ed esaminare" annota Croce a proposito di questa monografia dedicata ai Poerio. Ma la pacata semplicità di uno studioso della grandezza di Croce rischia oggi di risultare fuorviante: perché questo scritto, frutto di un accurato scavo d'archivio non meno che di una vastissima documentazione, è in realtà il racconto - limpido e trascinante nel suo intreccio di filosofia, politica e letteratura - di settant'anni fra i più tumultuosi e risolutivi della storia d'Italia, dall'ultimo scorcio del Settecento al 1866. Rivivremo così la giovinezza wertheriana di Giuseppe Poerio che, giunto a Napoli nel 1795 dopo studi impregnati della più moderna cultura europea, contribuisce in maniera decisiva al trionfo francese e repubblicano, si batte valorosamente contro i sanfedisti e viene condannato al carcere a vita nella fossa della Favignana (lo salva l'indulto, nel 1801); poi la sua evoluzione politica, tipica di un'intera generazione, giacché nel prendere via via le distanze dalle astrattezze giacobine Poerio rivaluta la reazione popolare antifrancese e abdica all'odio antimonarchico, alimentando il partito liberale moderato; infine il suo esilio con i sodali in Toscana e in altri Paesi europei.
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13,00 €

Ourika

di Duras Claire de Kersaint

editore: Adelphi

pagine: 169

So che conoscete la duchessa di Duras disse un giorno Goethe a von Humboldt
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13,00 €

Dioniso. Archetipo della vita indistruttibile

di Kerényi Károly

editore: Adelphi

pagine: 518

Nell'interpretazione di Dioniso Kerényi sconvolse la traccia storica tradizionale, l'origine del dio dalla Tracia
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25,00 €

La donna giusta

di Sandor Marai

editore: Adelphi

pagine: 445

Un pomeriggio, in una elegante pasticceria di Budapest, una donna racconta a un'altra donna come un giorno, avendo trovato nel portafogli di suo marito un pezzetto di nastro viola, abbia capito che nella vita di lui c'era stata, e forse c'era ancora, una passione segreta e bruciante, e come da quel momento abbia cercato, invano, di riconquistarlo. Una notte, in un caffè della stessa città, bevendo vino e fumando una sigaretta dopo l'altra, l'uomo che è stato suo marito racconta a un altro uomo come abbia aspettato per anni una donna che era diventata per lui una ragione di vita e insieme "un veleno mortale", e come, dopo aver lasciato per lei la prima moglie, l'abbia sposata - e poi inesorabilmente perduta. All'alba, in un alberghetto di Roma, sfogliando un album di fotografie, questa stessa donna racconta al suo amante (un batterista ungherese) come lei, la serva venuta dalla campagna, sia riuscita a sposare un uomo ricco, e come nella passione possa esserci ferocia, risentimento, vendetta. Molti anni dopo, nel bar di New York dove lavora, sarà proprio il batterista a raccontare a un esule del suo stesso paese l'epilogo di tutta la storia. Al pari delle "Braci" e di "Divorzio a Buda", questo romanzo appartiene al periodo più felice e incandescente dell'opera di Márai, quegli anni Quaranta in cui lo scrittore sembra aver voluto fissare in perfetti cristalli alcuni intrecci di passioni e menzogne, di tradimenti e crudeltà, di rivolte e dedizioni che hanno la capacità di parlare a ogni lettore.
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14,00 €

Tra parentesi

di Roberto Bolano

editore: Adelphi

pagine: 379

Fra il 1998 e il 2003, con l'intensificarsi delle sue collaborazioni a giornali e riviste, Roberto Bolaño accumula una quantità rilevante di discorsi, interventi, recensioni. Sembra un effetto collaterale dell'idea compulsiva di scrittura a cui da sempre pagava il suo tributo. In realtà, come i lettori avranno modo di scoprire, Bolaño stava dando vita a qualcosa di diverso e imprevedibile: un autoritratto per frammenti d'occasione. Tale infatti si rivela subito "Tra parentesi": i testi che vi sono radunati alcuni ancora inediti - sono tutti dedicati a temi o a personaggi niente affatto incidentali nella carriera di Bolaño: il Cile, l'esilio, la poesia latino-americana, la vita e le opere - reinventate in poche frasi - di Philip K. Dick e Burroughs, Nicanor Parrà e Gombrowicz, Borges e Rodolfo J. Wilcock. Una divagazione alla volta, un'incursione dopo l'altra in territori noti a lui solo, questo libro diventa proprio il genere di opera che Bolaño pretendeva di odiare sopra ogni altra: un'autobiografia - qualcosa che, come lui stesso dice delle memorie di Ellroy, "finisce con un uomo solo che rimane in piedi... Vale a dire, non finisce mai". Difficile immaginare un epitaffio più conseguente e più lusinghiero.
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32,00 €

Il reato di scrivere

di Wilcock J. Rodolfo

editore: Adelphi

pagine: 88

Quale idea J
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7,00 €

Un uomo solo

di Isherwood Christopher

editore: Adelphi

pagine: 148

Già negli anni Trenta, quando scrisse "Addio a Berlino", Christopher Isherwood sosteneva di voler trasformare il suo occhio di
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16,00 €

Via da Gormenghast

di Peake Mervyn

editore: Adelphi

pagine: 329

Quando, alla fine del secondo pannello della trilogia, il giovane Tito, signore di Gormenghast, trova la forza di strapparsi a
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24,00 €

Il ladro di Maigret

di Georges Simenon

editore: Adelphi

pagine: 173

Il tempo passa per tutti, ma non per Maigret. Lavora alla Polizia giudiziaria da trent'anni, la pensione non è lontana, e la signora Maigret sta persino prendendo lezioni di guida in modo che durante il fine settimana possano raggiungere più facilmente Meung-sur-Loire e la loro casa di campagna. Eppure il commissario non ha affatto perso la sua miracolosa capacità di prendersi a cuore ogni inchiesta come fosse la prima, di assorbire come una spugna l'atmosfera degli ambienti in cui indaga, e soprattutto di mettersi nella pelle degli altri. Persino del giovane pallido, dall'aria stanca e ansiosa, che prima lo alleggerisce del portafogli sull'autobus, poi gli rispedisce il maltolto, distintivo compreso, al Quai, e infine lo convince a seguirlo nel surreale appartamento in cui vive per mostrargli il cadavere della moglie Sophie, freddata la notte prima con un colpo di rivoltella alla testa. Fragile, tormentato, geniale, aspirante romanziere o forse sceneggiatore, François Ricain detto Francis si aggrappa a Maigret come a una zattera e lo trascina in un milieu di giovani intellettuali ambiziosi, squattrinati e ribelli, che si accompagnano a ragazze dai capelli cotonati e l'espressione imbronciata, passano le loro notti tra fumo e alcol e sembrano fregarsene di tutto e di tutti. Di rado qualcuno ha incuriosito Maigret quanto Francis. Con lui si mostra stranamente comprensivo, quasi indulgente. E c'è una ragione segreta: che avrebbe fatto lui se avesse avuto un figlio come Francis?
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12,00 €

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