Adelphi
L'originale di Laura
di Nabokov Vladimir
editore: Adelphi
pagine: 170
Oscuro eppure festante, dominato da un giocoso concetto della morte e da una beffarda visione dei riti mondani, "L'originale d
Ordinabile
Romanzi in tre righe
di Félix Fénéon
editore: Adelphi
pagine: 58
La formula Fénéon secondo il suo inventore: una riga per l'ambiente, una per la cronaca più o meno nera, una per l'epilogo a sorpresa. Leggere per credere.
Ordinabile
Il ratto del ricciolo. Testo inglese a fronte
di Alexander Pope
editore: Adelphi
pagine: 168
Un certo Lord Petre ebbe l'ardire di tagliare surrettiziamente un ricciolo di Lady Arabella Fermor - e il gelo calò fra le due famiglie: finché un giovane e già celebre poeta ricevette il delicato incarico di scrivere una poesia che contribuisse a rasserenare gli animi. Futile occasione, si direbbe: se non che l'artista interpellato era il beffardo e geniale Alexander Pope, "piccolo usignolo" della Chiesa cattolica nell'Inghilterra settecentesca. Così "solleticato", Pope compose un poemetto che per inventiva, passionalità ed estro poetico tocca punte di epicità omerica: non per niente lavorava a quel tempo a un'epocale traduzione dell'Iliade. La sua, però, è una guerra in miniatura, incentrata sull'eterna, risibile "guerra dei sessi". Il testo riscosse un immediato successo di pubblico e suscitò inviperite reazioni nella buona società. Ma Pope, per ribattere, inventò la, per così dire, pars deconstruens: scrisse un commento che è una chiave di lettura ultratendenziosa della sua stessa opera e insieme la satira di ogni pretesa interpretativa.
Ordinabile
Memorie intime, seguite dal libro di Marie-Jo
di Simenon Georges
editore: Adelphi
pagine: 1228
Il 19 maggio 1978, con un proiettile calibro 22, Marie-Jo, la figlia venticinquenne di Georges Simenon, si uccide nel suo appa
Ordinabile
Identità e differenza
di Heidegger Martin
editore: Adelphi
pagine: 101
Quando il pensiero, chiamato da una questione, la segue, durante il cammino può accadergli di mutare
Ordinabile
Pilone
di Faulkner William
editore: Adelphi
pagine: 285
New Valois (trasfigurazione di New Orleans), anni Trenta
Ordinabile
Isole
Poesie scelte (1948-2004). Testo inglese a fronte
di Walcott Derek
editore: Adelphi
pagine: 605
Un paio di decenni fa Iosif Brodskij ebbe a scrivere di Walcott: "Per quasi quarant'anni, senza sosta, i suoi versi pulsanti e
Ordinabile
Per questo. Alle radici di una morte annunciata. Articoli 1999-2006
di Anna Politkovskaja
editore: Adelphi
pagine: 489
Di tutti i libri di Anna Politkovskaja, questo, uscito dopo il suo assassinio, è il più tragico e potente: ci dice infatti il perché di un destino, consenten di leggere in successione le cronache che nel tempo hanno decretato la fine di una vita. Gli articoli sono stati raccolti grazie al lavoro appassionato dei giornalisti di "Novaja gazeta", dei figli e della sorella di Anna Politkovskaj ne è uscito un documento dove testi pubblicati e altri ancora inediti o incomp promemoria personali e testimonianze confluiscono in una sorta di ininterrotto reportage sulla Russia contemporanea, dall'ottobre 1999 a fine settembre 2006, pochi giorni prima della morte avvenuta il 7 ottobre nell'androne di casa per mano di un killer. Il 19 febbraio 2009 un tribunale moscovita ha assolto i tre imputati del delitto, ma il 25 giugno la Corte Suprema ha annullato "per significative violazioni procedurali" la sentenza di assoluzione. Il processo dunque si rifarà. Per Anna Politkovskaja l'unico giornalismo possibile era un giornalismo "sanitario" - così lei lo definiva -, teso a proclamare una verità che si imprime nella memoria anche grazie al vigore dello stile, al senso dello humour, all'alta percettività nello scandagliare l'anima di vincitori e vinti. Il campo di indagine è vastissimo, ma qui gli scenari già delineati nei libri precedenti vengono ripercorsi con nuovi dettagli e approfondimenti rivelatori.
Ordinabile
L'affare Kurilov
di Némirovsky Irène
editore: Adelphi
pagine: 192
Non è un caso che il Comitato rivoluzionario affidi la missione di "liquidare" Valerian Aleksandrovic Kurilov, l'odiato minist
Ordinabile
Le cose che non ho detto
di Azar Nafisi
editore: Adelphi
pagine: 342
Innamorarsi a Teheran, guardare i Fratelli Marx a Teheran, leggere Lolita a Teheran... Così iniziava una lista di cose segrete che Azar Nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un ritratto del padre, sindaco di Teheran all'epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al Parlamento iraniano. È la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell'autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce Nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l'emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di Teheran come dalle pagine di Firdusi o dei grandi cantastorie persiani. E ci riguarda molto da vicino.
Ordinabile
Il consiglio d'Egitto
di Leonardo Sciascia
editore: Adelphi
pagine: 170
Abdallah Mohamed ben Olman, ambasciatore del Marocco, si trova a Palermo nel dicembre 1782 per via di una tempesta che ha fatto naufragare la sua nave sulle coste siciliane. È questo il caso che fa nascere, nella mente dell'abate Velia, maltese e incaricato di mostrare all'ambasciatore le bellezze di Palermo, un disegno audacissimo: far passare il manoscritto arabo di una qualsiasi vita del profeta, conservato nell'isola, per uno sconvolgente testo politico, Il Consiglio d'Egitto, che permetterebbe l'abolizione di tutti i privilegi feudali e potrebbe perciò valere da scintilla per un complotto rivoluzionario. Apparso nel 1963, Il Consiglio d'Egitto è in certo modo l'archetipo, e il più celebrato, dei romanzi-apologhi di Sciascia, dove lo sfondo storico della vicenda si anima fino a diventare una scena allegorica, che in questo caso accenna alla storia tutta della Sicilia.
Disponibilità immediata
Il libro Franza
di Ingeborg Bachmann
editore: Adelphi
pagine: 377
"Il libro Franza" non è solo un viaggio attraverso una malattia. Cause di morte, tra queste rientrano anche i delitti. Questo è un libro che parla di un delitto. Esso tenta di far conoscere, di ricercare qualcosa che non è scomparso dal mondo. Oggi è soltanto infinitamente più difficile commettere delitti, ecco perché questi delitti sono tanto sublimi che quasi non riusciamo ad accorgercene e a comprenderli, benché vengano commessi ogni giorno nel nostro ambiente, tra i nostri vicini di casa". Queste parole, che non potrebbero essere più chiare, le leggiamo in una delle cinque prefazioni d'autore presenti nella presente edizione del "Libro Franza", dove i materiali radunati e pubblicati per la prima volta nel 1978 vengono sottoposti a un radicale riassetto filologico da cui riaffiorano, tra l'altro, importanti tasselli mancanti nella versione precedente e destinati ad agevolarne la comprensione. In queste pagine postume la grande scrittrice austriaca mette a nudo, dolorosamente, e raggiungendo a tratti il calor bianco della furia e della lucidità, quello che era il presupposto dell'intero ciclo "Cause di morte", avviato con "Molina" e rimasto incompiuto: una catena di delitti invisibili, di "sublimi" assassinii dell'anima, crimini che "avvengono senza spargimento di sangue" e spesso si presentano come atti innocui o addirittura altruistici e disinteressati.
Ordinabile


