Adelphi
Memorie di un malato di nervi
di Daniel P. Schreber
editore: Adelphi
pagine: 536
Daniel Paul Schreber, presidente della Corte d'Appello di Dresda, figlio di un illustre educatore dalle idee ferocemente rigide, ebbe nel 1893, a cinquantun anni, una grave crisi nervosa ed entrò nella clinica psichiatrica di Lipsia, affidandosi all'autorità del suo direttore, l'anatomista P.E. Flechsig. La crisi aveva avuto inizio quando un giorno, nel dormiveglia, il presidente Schreber si era trovato a pensare che "dovesse essere davvero molto bello essere una donna che soggiace alla copula". A partire da questo punto si sviluppò in lui un prodigioso delirio, che lo fece passare per tutti gli estremi della tortura e della voluttà, coinvolgendo dèi, astri, demiurghi, complotti, "assassinii dell'anima", catastrofi cosmiche, rivolgimenti politici. Al centro di tutto erano la convinzione, in Schreber, di trovarsi vicino a essere trasformato in donna, e la sua lotta stremante contro un Dio doppio e persecutore. È comunque difficile dare un'idea in poche parole della sconvolgente architettura di immagini, nessi, illuminazioni tragiche e comiche che il lettore incontrerà in questo libro, scritto da Schreber dopo sei anni di malattia. Con queste Memorie egli voleva, fra l'altro, dimostrare di non essere pazzo, e incredibilmente ci riuscì, sicché il suo ricorso in appello contro la sentenza di interdizione venne accolto, permettendogli di tornare a vivere per qualche tempo nella società.
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L'autonecrologia di Jonathan Swift
di Terzi Lodovico
editore: Adelphi
pagine: 101
L'autonecrologia, osserva Lodovico Terzi, "è trasgressiva, narcisistica, creativa, e presuppone due qualità squisitamente lett
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Diario russo 2003-2005
di Anna Politkovskaja
editore: Adelphi
pagine: 457
"Diario russo" è il testamento morale di Anna Politkovskaja, ma anche la spiegazione implicita del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre 2006 e rimasto impunito. Il libro ricostruisce infatti in dettaglio, su basi rigorosamente documentarie, anni cruciali della storia russa, contemporanea. Rispetto alla Russia di Putin, questa volta la verità sul Paese non si rivela attraverso un affresco polifonico, storie convergenti che solo alla fine individuano il loro motore immobile nella figura di Putin. Qui la prospettiva è rovesciata: si parte dal centro stesso del potere, documentando giorno per giorno il gioco politico che ha portato alla morte della democrazia parlamentare russa e al progressivo contrarsi della libertà di informazione. Una morte annunciata già nel 1999, ma divenuta palese con l'elezione pilotata della Quarta Duma nel dicembre 2003 e l'indebolimento del fronte democratico. L'esplosione nella metropolitana di Mosca, il crollo del Parco acquatico di Jasenevo, l'insabbiamento dell'inchiesta sull'eccidio al teatro Dubrovka, l'assassinio del presidente ceceno Achmet Kadyrov e l'intervista a suo figlio Ramzan, le testimonianze sul sequestro di Beslan, le cosiddette "azioni terroristiche di Al-Qaeda nel Caucaso": sono solo alcune tappe di un viaggio perturbante nella storia di ieri. E la formula del diario permette di ricostruire i passaggi intermedi di avvenimenti che hanno sconvolto la Russia e insieme le loro connessioni con la politica, spesso sfuggite ai media occidentali.
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Caro Bul
Lettere a Leone Traverso (1953-1967)
di Campo Cristina
editore: Adelphi
pagine: 214
Aprendo questo volume scrive Margherita Pieracci Harwell "si ritroverà la Campo che conosciamo
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Le piccole vacanze
di Arbasino Alberto
editore: Adelphi
pagine: 247
Infanzie 'favolose', ragazze 'deliziose', ville sepolte fra gli alberi, parchi, piscine, tennis, biblioteche, vigne in collina
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La donna di Gilles
di Bourdouxhe Madeleine
editore: Adelphi
pagine: 148
Elisa vorrebbe solo una cosa: annullarsi in Gilles
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Il mio Oriente
di Arthur Schopenhauer
editore: Adelphi
pagine: 225
Fra i molti elementi controcorrente che resero celebre Schopenhauer presso una ristretta cerchia di contemporanei e contribuir
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Gioco e teoria del duende
di Federico García Lorca
editore: Adelphi
pagine: 52
"Gioco e teoria del duende" risale al 1933, anno del secondo viaggio dell'autore nella Americhe
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Amore e vecchiaia
di François-René de Chateaubriand
editore: Adelphi
pagine: 49
Definiti da Sainte-Beuve una "confessione delirante" e dal curatore medesimo (autore di uno dei libri più importanti su Chatea
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Tre icone
di Massimo Cacciari
editore: Adelphi
pagine: 51
"Ho raccolto qui tre brevi scritti su opere pittoriche che giudico "estreme", opere, cioè che presentano "en-erge", al suo fine, in atto, uno specifico pensiero pittorico. Certo, anche in altre, a mio avviso, si raggiunge un'analoga simbolicità tra la forma, e la stessa tecnica dell'espressione artistica, e il senso ultimo di una "visione del mondo", ma sono le tre che qui commento ad avermi, si può dire da sempre, accompagnato, ed è sul loro sfondo che anche gli altri "incontri" per me decisivi sono avvenuti, da Vermeer, a Mondrian, a Malevic. Il primo scirtto, sulla Trinità di Andrei Rublëv, è la completa rielaborazione di un passo del mio "Dell'inizio". Il secondo scritto sull'affresco di Piero della Francesca a Sansepolcro, è la versione rivista di una conferenza che tenni a Sansepolcro per l'inaugurazione del Museo Civico nel 1998. Il terzo scritto è uscito nel volume "Lezioni di Metodo"."
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Diario australiano
di Sonego Rodolfo
editore: Adelphi
pagine: 105
Il giornale dei sopralluoghi per "Bello, onesto, emigrato Australia" diventa l'ilare resoconto della nascita di un film, e del
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L'isola
di Sandor Marai
editore: Adelphi
pagine: 174
Se il professor Victor Henrik Askenasi, proveniente da Parigi e diretto in Grecia, ha deciso di fermarsi a Dubrovnik (che negli anni Trenta si chiama ancora Ragusa), è forse perché - non diversamente dal Giacomo Casanova della "Recita di Bolzano", né da tanti altri personaggi di Márai - è lì che ha un appuntamento con il destino. Perché lì, forse, troverà la risposta alla domanda che da sempre lo tormenta - quella che lo ha spinto, alcuni mesi prima, a lasciare sua moglie, i suoi studi e la sua cattedra di greco antico, e ad andare a vivere con una equivoca ballerina russa. Situazione banale, in apparenza, sebbene altamente "sconveniente", come amici e colleghi l'hanno giudicata: un maturo signore si innamora di una donna giovane e attraente. E invece no: alla turbinosa Eliz, come a tutte le donne che ha incontrato nella sua vita, Askenasi non ha fatto altro che chiedere quella risposta. Ma nemmeno lei, pur nella sua solare sensualità, nella sua generosa impudicizia, ha saputo dargliela: Eliz non era la meta, poteva soltanto mostrargli la strada. Adesso, in un pomeriggio di maggio eccezionalmente caldo, allorché decide di andare a bussare alla porta della sconosciuta che gli ha rivolto uno sguardo provocante chiedendo la chiave della sua stanza a voce appena troppo alta, Askenasi sente che la risposta è vicina, che è infine arrivato il momento di oltrepassare quel limite al di là del quale forse c'è l'oscurità del crimine e della follia - o forse la verità.
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