fbevnts Tutti i libri editi da Bollati Boringhieri - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 41
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Bollati Boringhieri

La conoscenza accidentale

Apparizione e sparizione delle immagini

di Didi-Huberman Georges

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 243

Alla strada maestra del metodo, si sa, convengono ordine, precisione e principi distintivi
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30,00 €

Politiche dell'irrealtà

Scritture e visioni tra Gomorra e Abu Ghraib

di Mazzarella Arturo

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 116

Come rappresentare oggi, con la massima aderenza possibile, la realtà? In che modo i vari linguaggi artistici e i media, vecch
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14,00 €

Autoritratto dell'immondizia

Come la civiltà è stata condizionata dai rifiuti

di Pinna Lorenzo

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 269

Leggendo queste pagine ci si rende conto di come la storia delle civiltà e quella dell'immondizia abbiano percorso un cammino
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18,00 €

Intellettuale a Auschwitz

di Jean Améry

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 165

Con inesorabile precisione e passione di verità, Améry registrò in questa sua vertiginosa discesa nell'abisso concentrazionario le disfatte dello spirito, a cominciare dalla peculiare inferiorità nella quale venne a trovarsi nel Lager. L'inadeguatezza alla dimensione meramente fisica cui a Auschwitz era ridotta la vita lo rese paria tra i paria. Era un intellettuale, un uomo infinitamente più indifeso rispetto a chi, come i credenti di qualsiasi fede o i militanti di ogni ideologia, possiede certezze assolute e spiegazioni inoppugnabili per tutto, stampelle che aiutano a sopportare umiliazioni, privazioni, torture e morte. In questo senso la sua riflessione si rivela di un'ancor più insidiosa , fragilità, impedendogli di illudersi e costringendolo a scrutare sino in fondo l'annientamento della morale. Proprio attraverso la disillusa assolutezza con cui seppe misurare le nostre implacabili "perdite di terreno", Jean Améry si rivela alla fine un maestro di dignità e di libertà. Pubblicato quasi in sordina nel 1966 e diventato nel volgere di qualche anno un classico imprescindibile della letteratura concentrazionaria, "Intellettuale a Auschwitz" è un lucidissimo regesto sul tema del Male in una delle sue più abiette manifestazioni. La sua precisione evocativa penetra nelle fibre della mente lasciando segni indelebili nelle coscienza di ognuno. Presentazione di Claudio Magris.
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15,00 €

E qui casca l'asino. Errori di ragionamento nel dibattito pubblico

di Paola Cantù

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 193

Che cosa accomuna "La rabbia e l'orgoglio" di Oriana Fallaci e il discorso di Marcello Pera al Meeting dell'amicizia di Rimini? Oppure "La vera storia italiana", fascicolo propagandistico distribuito in milioni di copie da Forza Italia in occasione delle elezioni politiche del 2006, e la sentenza emessa dalla FIGC sul caso Juventus? Sotto quale aspetto sono paragonabili le battute di Maurizio Crozza che sferza i politici ospiti di "Ballarò" e il botta e risposta polemico sul "Corriere della Sera" tra Giovanni Sartori e Roberto Colombo a proposito del referendum sulla fecondazione assistita? Sono solo alcuni degli esempi - volutamente assortiti, perché il meccanismo scatta in modo trasversale - in cui la perizia di Paola Cantù rintraccia dei "vizi" logico-argomentativi (tra i più comuni: generalizzazione indebita, premesse ambigue, false analogie), catalogandoli secondo la loro tipologia. Un esercizio che il lettore imparerà a fare in proprio. Smontare gli argomenti non sostenuti da prove sufficienti non è infatti di esclusiva pertinenza dei filosofi, che per mestiere si dedicano all'arte di chiedere ragioni; deve diventare anche l'esercizio costante di ogni cittadino che voglia partecipare in modo consapevole al dibattito pubblico.
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17,00 €

La democrazia è una causa persa? Paradossi di un'invenzione imperfetta

di Alfio Mastropaolo

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 363

Secondo l'immagine edificante tanto in voga, la democrazia è il regime in cui culmina la storia umana. Impossibile, in tale prospettiva, figurarsela come una tecnologia del potere fra tante, che serve a governare il pluralismo delle società complesse. Alfio Mastropaolo guarda più realisticamente a questa invenzione straordinaria. Distingue versioni restrittive o estensive, alte o basse, oligarchiche o egualitarie della democrazia, e fornisce il più accurato bilancio delle trasformazioni che negli ultimi decenni hanno interessato il suo funzionamento e la maniera stessa di pensarla. Ne esce un illuminante regesto di smacchi, paradossi, incertezze, svuotamenti, immunizzazioni: dopo la lunga stagione postbellica, durante la quale erano state intensificate le misure per coinvolgere i cittadini nella vita pubblica e alleviare le diseguàglianze sociali, i regimi democratici sono stati ricongegnati in modo da rendere problematiche le politiche inclusive, indebolire le forze che potrebbero sostenerle e ridurre gli ambiti di applicazione delle regole. Opera aperta, irta di ostacoli e lastricata di promesse non mantenute, la democrazia appare oggi ancora più imperfetta e mutevole che in passato. La si potrebbe perfino ritenere una causa persa. Ma non è detto che lo sia per sempre. Dalla politica, ancora una volta, dipende il suo destino.
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Una nuova cultura dell'energia

di Luce Irigaray

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 126

In seguito a un incidente Luce Irigaray inizia, senza troppa convinzione, a praticare lo yoga. Sarà una scoperta e una rivelazione che modificherà profondamente la sua percezione del mondo. Filosofa e psicoanalista di cultura occidentale, si accosta sempre più alla filosofia orientale, diventa vegetariana, smette di fumare, adotta un nuovo ritmo di vita che comprende ogni giorno una passeggiata, la scrittura di una poesia e un momento di meditazione. Da questi semplici gesti nasce un ripensamento sulla natura stessa dell'uomo. D'ora in avanti accoglierà e farà vivere quotidianamente il precetto fondamentale della cultura dello yoga: non nuocere, né agli altri né a se stessi.
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12,00 €

Linee di confine

Filosofia e postcolonialismo

di Fornari Emanuela

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 167

I cosiddetti "studi postcoloniali", avviati negli anni ottanta del secolo scorso negli Stati Uniti e diventati presto un grand
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16,00 €

Modelli e realtà

Una riflessione sulle nozioni di spazio e tempo

editore: Bollati Boringhieri

La storia è scritta dai vincitori la massima vale anche in ambito scientifico, dove oggi domina la concezione einsteiniana del
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24,00 €

La signorina che faceva hara-kiri e altri scritti

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 332

Per tutti i grandi terapeuti, in cui la clinica e la teoria si alimentano a vicenda, esiste un caso paradigmatico che costitui
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30,00 €

Oro, cannibali, carrozze. Il Nuovo Mondo nei «Saggi» di Montagne

di Carlo Montaleone

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 275

Era trascorso un secolo esatto dalla scoperta dell'America quando morì Michel de Montaigne, il primo dei moderni a registrare, come un sismografo ultrasensibile, la dirompenza di quell'evento sugli spalti mentali dell'Occidente. Con la geografia planetaria, ne uscì scossa l'idea stessa di umanità. Senza condividere il fremito religioso di chi acclamava nell'impresa un'occasione cristianissima, ma senza neppure arruolarsi tra i precursori dell'antietnocentrismo ingenuo, Montaigne ispezionò attraverso la prospettiva americana il groviglio della modernità appena inaugurata. Filosofo atipico, insofferente di qualsiasi dottrina e sospettoso di ogni epica del pensiero, riteneva la ragione abbastanza inferma da necessitare dell'attrito dei fatti, di qualsiasi natura fossero. E nella conquista del Nuovo Mondo i fatti su cui esercitare il giudizio erano massacri e predazioni, perfettamente riconoscibili nonostante la trasfigurazione operata da una fraudolenta teologia dell'oro. L'effetto America in Montaigne non avrebbe potuto trovare un interprete più congeniale di Carlo Montaleone, capace di perlustrare "Dei cannibali" e "Delle carrozze" - due testi famosissimi e piuttosto enigmatici dei "Saggi" - attingendo a una sua duplice, rara consuetudine: con lo stile argomentativo di un filone scettico che relativizza tutto, perfino l'atto del dubitare, e con una letterarietà raffinata, che esige la perizia più sottile.
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Tipi psicologici

di Carl Gustav Jung

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 604

"L'ipotesi che esista una sola psicologia o un solo principio psicologico fondamentale costituisce un'intollerabile tirannia", così Jung a proposito di questa che forse è la sua opera più famosa. Con Tipi psicologici si abbandona la pretesa, ancora radicata in Freud, di concepire la psicologia come scienza esatta, e si riconosce la presenza ineliminabile di un fattore soggettivo. Qui Jung integra la scoperta dell'inconscio con la definizione e la descrizione degli otto tipi psicologici principali. Tipi psicologici è anche un trattato di psicologia, ricco di casi clinici, e una storia del pensiero umano, in cui Jung ricostruisce i conflitti sorti dalla presenza dei due caratteri fondamentali, "apollineo" e "dionisiaco", che hanno dominato lo spirito nella filosofia e nelle arti da Platone a Goethe, da Aristotele a Nietzsche. Qui Jung dispiega tutto il suo fascino di evocatore di miti, personaggi, civiltà scomparse.
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