BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Il dolce frutto
di Elaine Dundy
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 346
Sono gli anni Cinquanta e Parigi è "la più grande fabbrica di champagne del mondo", brulicante di scandalosa vitalità: l'ideale per perfezionare un'educazione sentimentale. Ne è certa Sally Jay Gorce, neodiplomata del Missouri, in visita premio all'ombra della Tour Eiffel. Si aspetta l'amore, la follia, il vizio. E troverà un uomo pronto a esaudirla. Più o meno. "Dolce frutto" porta in scena Sally Jay, alter ego della romanziera Elaine Dundy, amica di Orson Welles, Tennessee Williams e Gore Vidal che, giovanissima, scappò da casa per esplorare il Vecchio continente. Qui conobbe e sposò il critico teatrale Kenneth Tynan, che per tredici anni le avvelenò la vita con violenze e tradimenti. Ma Sally Jay, a differenza di Elaine, può sempre contare sulla dolcezza dell'happy end.
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Fuori catalogo
Poesia civile e politica dell'Italia del Novecento
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 396
Da Pascoli a D'Annunzio, da Marinetti a Palazzeschi, da Ungaretti a Montale e Saba; ma anche Pavese, Sereni, Penna, Pasolini, Raboni. Tutti i nomi più importanti della poesia italiana del Novecento, letti attraverso quei testi che hanno saputo magistralmente cogliere, registrare, raccontare lo spirito di un secolo. Un percorso che prende le mosse dal sogno risorgimentale e, attraverso la formazione di un'idea di popolo, termina idealmente con il lucido sguardo di Pier Paolo Pasolini e con la sua riflessione su Gramsci con cui si conclude la stagione politica della nostra poesia. Ernesto Galli della Loggia presenta un'antologia dai caratteri forti, nella quale si colgono un gusto indiscutibile, una conoscenza profonda della materia e la spiazzante dimostrazione di come solo la poesia sappia raccontare, con straordinaria chiarezza e forte pathos, la vera storia morale e civile di tutti gli italiani.
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Intervista con Oriana
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 92
A partire dal 1960 - quando, giovane e risoluta, raccontava il suo "Sesso inutile" a Ugo Zatterin, negli studi Rai di "Controfagotto" - passando per i fotogrammi che la ritraggono in ospedale dopo il massacro messicano di Tlatelolco nel 1968, poi ad Atene nel 1976, fino all'ultima intervista sul cancro nella sua casa americana, in un giorno del 1993, lo straordinario percorso di vita di Oriana Fallaci non si è mai negato all'obiettivo della videocamera, che ne ha registrato numerose tracce. E da quelle tracce è nato il documentario curato da Giosuè Boetto Cohen, "Oriana Fallaci, oltre la rabbia e l'orgoglio", che BUR propone in dvd insieme alla versione integrale di 6 filmati che ritraggono Oriana in alcuni momenti salienti della sua carriera. Il volume allegato al dvd ripropone i contributi scritti in memoria di Oriana da penne d'eccezione come Ferruccio de Bortoli, Magdi Allam, Furio Colombo, Christiane Amanpour, François Pelou e Isabella Rossellini.
Fuori catalogo
Il cammino dell'adozione
di Oliverio Ferraris Anna
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 332
L'adozione non è un'esperienza anomala da guardare con diffidenza, ma neppure una facile soluzione ai problemi di chi desidera
Fuori catalogo
Oltre l'amore
di Romano Battaglia
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 139
In una notte d'estate illuminata dalla luna piena, l'autore, trasportato dal magico potere della quercia secolare sotto cui è seduto in giardino, si trova nell'antica città di Luni. Ricordando questa straordinaria notte, qualche tempo dopo, spinto dal desiderio di rivedere quel luogo che conosceva fin da ragazzo, si reca a visitare la città sepolta. Mentre si aggira fra le pietre dell'anfiteatro incontra una giovane donna, Silvana, che lo intrattiene a lungo per parlargli di una vicenda che riguarda i suoi genitori. Alla fine del racconto gli consegna un quaderno di appunti scritto da sua madre, Sara. Contiene una grande storia d'amore, legata al ritrovamento di una lapide su cui sono incise parole che segnano il destino di chi ne viene a conoscenza. A scoprirla è Fernando, marito di Sara, che sta seguendo, come archeologo, la campagna di scavi a Luni. La vita dell'uomo cambia improvvisamente: staccatosi da tutto, sparisce. Nel quaderno Sara descrive il proprio smarrimento e il percorso che intraprende per alleviare il suo terribile dolore. Si reca in Africa come volontaria per aiutare i bambini che soffrono fame e malattie, sicura che Fernando approverebbe questa decisione. La sua esistenza riacquista un senso e una volta tornata in patria, la vita riprende da dove la storia d'amore si era interrotta. Il sacrificio ha consentito l'espiazione e la rinascita del bene.
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Io, la psicoanalisi
di Freud Sigmund
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 257
Strano destino trovarsi identificati con un'intera disciplina, che per sempre resta unita al proprio nome
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Diario zen
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 135
Non si può insegnare lo Zen: è un percorso che ciascuno deve intraprendere a partire da sé, alla scoperta della propria natura
Fuori catalogo
Storia d'Italia. Vol. 12: L'Italia littoria 1925-1936.
L'Italia littoria 1925-1936
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Dopo il caso Matteotti, il 3 gennaio 1925 Mussolini pronuncia alla Camera un discorso storico: coglie tutti impreparati assume
Fuori catalogo
I vinti non dimenticano. I crimini ignorati della nostra guerra civile
di Giampaolo Pansa
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 465
"Quando pubblicai Il sangue dei vinti nell'ottobre 2003, venni linciato dalle sinistre. Tre anni dopo, nel 2006, per l'uscita di un altro mio lavoro revisionista, La grande bugia, fui aggredito a Reggio Emilia da una squadra di postcomunisti violenti. Perché i nipoti dei trinariciuti dipinti da Giovanni Guareschi mi inseguivano? I motivi erano soprattutto due. Avevo dato voce ai fascisti, obbligati dai vincitori a un lungo silenzio. E avevo posto il problema del Pci e del suo obiettivo nella guerra civile: fare dell'Italia un paese satellite dell'Unione sovietica. Oggi l'Urss non esiste più, anche il Pci è scomparso. Eppure le sinistre continuano a non accettare che si parli delle pulsioni autoritarie dei comunisti italiani e del loro legame con Mosca. E per sfida che nei Vinti non dimenticano ho scritto le pagine che mi ero lasciato alle spalle. L'occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Fiume, guidata dal servizio segreto di Tito, con migliaia di deportati scomparsi nel nulla. La sorte delle donne fasciste, stuprate e poi soppresse. Le uccisioni di comandanti partigiani e di politici socialisti e democristiani che si opponevano al predominio comunista. La verità è sempre una chimera. Ma non si può cercarla quando si è accecati dalla faziosità politica. Nei Vinti non dimenticano ho rifiutato ancora una volta la storia inquinata dall'ideologia. Questo mi fa sentire un uomo libero, come lo sono i miei lettori." (G. Pansa)
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La cultura degli europei. Dal 1800 a oggi
di Donald Sassoon
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 1741
Un ambizioso viaggio nella cultura. Ma quale cultura, e soprattutto quella di chi? È partendo da questa domanda che Donald Sassoon, in una monumentale analisi comparativa delle opere che hanno costruito l'immaginario europeo degli ultimi secoli, smantella la tradizionale distinzione tra cultura alta e bassa. Con l'occhio penetrante dello storico ne ripercorre lo sviluppo: da un mondo quasi analfabeta, disseminato di blocchi di conoscenza isolati da comunicazioni imperfette, fino a un presente interconnesso in cui un sapere fluido è accessibile a tutti. In particolare negli ultimi anni abbiamo assistito a un'esplosione dei consumi e la cultura si è rideclinata "come impresa e come professione": produce e distribuisce i propri artefatti su un mercato di massa, che si tratti di carta stampata, radio, cinema, televisione, fino alle più recenti tecnologie digitali. Partendo da questa concezione allargata e moderna di un concetto antico, Sassoon analizza i pezzi più amati del repertorio culturale dell'intera Europa, spaziando con naturalezza dal romanzo storico di Walter Scott alle strisce comiche di Asterix, dalle opere di Verdi ai brani pop scaricabili da internet, da Quo Vadis? a Harry Potter, da Godard a Dallas. Perché la cultura vive e si evolve nutrendosi di se stessa, in un continuo trasformarsi che conosce sì improvvisi scarti di gusto, ideologia, morale, ma in fondo oscilla continuamente tra la citazione e la dissacrazione.
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Onora il padre
di Gay Talese
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 600
Nel 1971 prima del "Padrino" e molto prima dei "Soprano", un libro reportage svelava al mondo i segreti meglio custoditi dall'Onorata Società americana. La storia ha inizio in una sera piovosa dell'ottobre 1964, quando Joseph "Bananas" Bonanno, boss della mafia newyorkese, viene rapito a ParkAvenue. La sua misteriosa ricomparsa, un anno e mezzo più tardi, segna l'inizio della "BananaWar", uno dei più feroci regolamenti di conti nella storia americana di Cosa Nostra. Gay Talese all'epoca ha trentadue anni e scrive per il "New York Times". Riesce a guadagnarsi la fiducia di Bill Bonanno, il figlio del padrino, e diventa una sorta di biografo autorizzato della più potente famiglia mafiosa statunitense. Da quella posizione di osservatore privilegiato segue la lotta di potere che squassa la Cupola americana tra gli anni Sessanta e Settanta. Nasce così "Onora il padre", che oggi torna in libreria con un testo in cui l'autore rivela retroscena mai divulgati dell'inchiesta più sensazionale della sua vita e racconta com'è andata a finire, quarantanni dopo.
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