BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Diario zen
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 135
Non si può insegnare lo Zen: è un percorso che ciascuno deve intraprendere a partire da sé, alla scoperta della propria natura
Fuori catalogo
Storia d'Italia. Vol. 12: L'Italia littoria 1925-1936.
L'Italia littoria 1925-1936
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Dopo il caso Matteotti, il 3 gennaio 1925 Mussolini pronuncia alla Camera un discorso storico: coglie tutti impreparati assume
Fuori catalogo
I vinti non dimenticano. I crimini ignorati della nostra guerra civile
di Giampaolo Pansa
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 465
"Quando pubblicai Il sangue dei vinti nell'ottobre 2003, venni linciato dalle sinistre. Tre anni dopo, nel 2006, per l'uscita di un altro mio lavoro revisionista, La grande bugia, fui aggredito a Reggio Emilia da una squadra di postcomunisti violenti. Perché i nipoti dei trinariciuti dipinti da Giovanni Guareschi mi inseguivano? I motivi erano soprattutto due. Avevo dato voce ai fascisti, obbligati dai vincitori a un lungo silenzio. E avevo posto il problema del Pci e del suo obiettivo nella guerra civile: fare dell'Italia un paese satellite dell'Unione sovietica. Oggi l'Urss non esiste più, anche il Pci è scomparso. Eppure le sinistre continuano a non accettare che si parli delle pulsioni autoritarie dei comunisti italiani e del loro legame con Mosca. E per sfida che nei Vinti non dimenticano ho scritto le pagine che mi ero lasciato alle spalle. L'occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Fiume, guidata dal servizio segreto di Tito, con migliaia di deportati scomparsi nel nulla. La sorte delle donne fasciste, stuprate e poi soppresse. Le uccisioni di comandanti partigiani e di politici socialisti e democristiani che si opponevano al predominio comunista. La verità è sempre una chimera. Ma non si può cercarla quando si è accecati dalla faziosità politica. Nei Vinti non dimenticano ho rifiutato ancora una volta la storia inquinata dall'ideologia. Questo mi fa sentire un uomo libero, come lo sono i miei lettori." (G. Pansa)
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La cultura degli europei. Dal 1800 a oggi
di Donald Sassoon
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 1741
Un ambizioso viaggio nella cultura. Ma quale cultura, e soprattutto quella di chi? È partendo da questa domanda che Donald Sassoon, in una monumentale analisi comparativa delle opere che hanno costruito l'immaginario europeo degli ultimi secoli, smantella la tradizionale distinzione tra cultura alta e bassa. Con l'occhio penetrante dello storico ne ripercorre lo sviluppo: da un mondo quasi analfabeta, disseminato di blocchi di conoscenza isolati da comunicazioni imperfette, fino a un presente interconnesso in cui un sapere fluido è accessibile a tutti. In particolare negli ultimi anni abbiamo assistito a un'esplosione dei consumi e la cultura si è rideclinata "come impresa e come professione": produce e distribuisce i propri artefatti su un mercato di massa, che si tratti di carta stampata, radio, cinema, televisione, fino alle più recenti tecnologie digitali. Partendo da questa concezione allargata e moderna di un concetto antico, Sassoon analizza i pezzi più amati del repertorio culturale dell'intera Europa, spaziando con naturalezza dal romanzo storico di Walter Scott alle strisce comiche di Asterix, dalle opere di Verdi ai brani pop scaricabili da internet, da Quo Vadis? a Harry Potter, da Godard a Dallas. Perché la cultura vive e si evolve nutrendosi di se stessa, in un continuo trasformarsi che conosce sì improvvisi scarti di gusto, ideologia, morale, ma in fondo oscilla continuamente tra la citazione e la dissacrazione.
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Onora il padre
di Gay Talese
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 600
Nel 1971 prima del "Padrino" e molto prima dei "Soprano", un libro reportage svelava al mondo i segreti meglio custoditi dall'Onorata Società americana. La storia ha inizio in una sera piovosa dell'ottobre 1964, quando Joseph "Bananas" Bonanno, boss della mafia newyorkese, viene rapito a ParkAvenue. La sua misteriosa ricomparsa, un anno e mezzo più tardi, segna l'inizio della "BananaWar", uno dei più feroci regolamenti di conti nella storia americana di Cosa Nostra. Gay Talese all'epoca ha trentadue anni e scrive per il "New York Times". Riesce a guadagnarsi la fiducia di Bill Bonanno, il figlio del padrino, e diventa una sorta di biografo autorizzato della più potente famiglia mafiosa statunitense. Da quella posizione di osservatore privilegiato segue la lotta di potere che squassa la Cupola americana tra gli anni Sessanta e Settanta. Nasce così "Onora il padre", che oggi torna in libreria con un testo in cui l'autore rivela retroscena mai divulgati dell'inchiesta più sensazionale della sua vita e racconta com'è andata a finire, quarantanni dopo.
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Tre passioni
Ritratti di donne nell'Italia unita
di Rasy Elisabetta
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 278
Nell'Italia di fine Ottocento che scopre il fascino e i rischi della modernità e muove i primi passi della propria storia unit
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La letteratura per l'infanzia
Dall'unità d'Italia all'epoca fascista
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 797
Genere poco valorizzato ma frequentatissimo, la scrittura per bambini e ragazzi è sempre stata lo strumento attraverso il qual
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Storia d'Italia. Vol. 8: L'Italia del Risorgimento (1831-1861).
L'Italia del Risorgimento (1831-1861)
di Montanelli Indro
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Il trentennio affrontato in questo volume - cruciale non solo per l'Italia, ma per tutta l'Europa - sembra aprirsi nel segno d
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Backflash. Ritorno di fiamma
di Richard Stark
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 280
A Parker non piacciono le barche. Tanto per cominciare, non gli piace per niente il fatto che abbiano un'unica entrata e un'unica uscita. Detesta le celle, e un battello circondato dall'acqua è una cella: non puoi prendere e andartene. Tuttavia, per questo battello in particolare, Parker decide di fare un'eccezione. Come potrebbe resistere alla proposta di svaligiare un casinò galleggiante sul fiume Hudson, tanto più se una delle regole imposte dall'organizzazione è che non si fa credito a nessuno e che tutti i giocatori devono saldare i loro debiti rigorosamente in contanti? Quel casinò naviga in una quantità sconsiderata di moneta sonante, e a separarla da Parker c'è solo un equipaggio armato fino ai denti. Un gioco da ragazzi, soprattutto se si può contare su un potente informatore dall'interno come asso nella manica: parrebbe il colpo del secolo, altro che gioco d'azzardo. Ma qualcuno sta preparando una trappola mortale da tendere a Parker e ai suoi complici, e le cose non filano lisce come previsto. D'altronde, Parker sa bene che non lo fanno mai. Postfazione di Valerio Evangelisti.
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I dialoghi degli amanti
Il romanzo di Sakùntala e Rogan
di Alberoni Francesco
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
La storia si svolge in un prossimo futuro dove le manipolazioni genetiche e le neuroscienze stanno minacciando l'autenticità d
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Le mie prigioni
di Silvio Pellico
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 235
1832 Goethe pubblica la seconda parte del Faust e muore a Weimar. Evariste Galois redige la sua memoria sulle equazioni algebriche la notte prima di morire in un duello. Nel Canale di Sicilia sprofonda l'isola Ferdinandea. Viene dato alle stampe presso l'editore Bocca di Torino Le mie prigioni, scritto da Pellico l'anno prima su consiglio del suo confessore. La Polonia è proclamata provincia russa. Viene fondata la società Michelin. Von Clausewitz pubblica Della guerra. Scoppiano rivolte liberali nello Stato pontificio. In Inghilterra viene approvata una riforma della legge elettorale che concede il suffragio ai proprietari di beni immobili. Applaudito scrittore di tragedie fino al 1832, a partire da quella data Pellico inizia a essere fischiato a ogni sua apparizione pubblica. La ragione di questa diffidenza, se non di aperta ostilità, è da cercarsi nella pubblicazione de Le mie prigioni, il libro che "recò più danno all'Austria che una battaglia perduta o cento mazziniani frenetici". Tra il sospetto dei politici e il timore dei benpensanti, era nata questa raccolta di memorie, che si rivelerà decisiva per la formazione della coscienza civile degli italiani. Quella coscienza che tenterà con alterne fortune di fondere passioni civili e pietà religiosa, illuminismo e cristianesimo, e che non può mancare di riconoscere in Pellico il suo glorioso inizio.
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Le confessioni di un italiano
di Nievo Ippolito
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 1104
Scritto da un trentenne che decide di vestire i panni di un ottantenne, le Confessioni sono un'opera anomala
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