BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
La prosa del mondo
di Michel Foucault
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 157
Foucault trasforma in un romanzo, e per di più in un romanzo giallo, la storia della cultura: come si è passati dalla somiglianza tra parole e cose nel Rinascimento alla disarticolazione del Novecento? Intorno a questo mistero si è organizzata la teoria della conoscenza e la stessa identità dell'Occidente; svelarlo vuol dire anche provare a immaginare il nostro futuro. Se l'uomo non è stato da sempre l'oggetto dei saperi, ma è nato tardi, insieme alle scienze umane, ciò vuol dire che come è venuto può anche andarsene, scomparire da un momento all'altro, dissolversi. Questi cambiamenti non sono decisi da nessuno: la storia non ha un vero senso e uno sviluppo, è soggetta a fratture e sismi di cui nessuno è davvero fautore e responsabile. Ma chi è a raccontare questa storia? Da dove ci parla l'autore di questo libro? Ci avverte Maurizio Ferraris: "Foucault diceva di non voler dire chi era... che voleva essere lasciato in pace quando si trattava di scrivere, perché i libri sono come tunnel in cui si scava per fuggire a se stessi". Eppure "Le parole e le cose", fin dalle prime battute qui proposte, è impensabile senza la forza della presenza di Foucault.
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L'avversario. Giochi di potere
di Tom Clancy
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 353
Il sogno di far progredire la democrazia nel mondo migliorando le tecnologie delle telecomunicazioni sembra destinato a costar
Fuori catalogo
Il grande vecchio
di Gianni Barbacetto
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 406
C'è una lunga stagione della storia italiana in cui forze sotterranee e occulte si sono di volta in volta incrociate, sommate
Fuori catalogo
L'erotismo
di Alberoni Francesco
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 362
In questo momento della storia, le donne e gli uomini cercano ciò che li accomuna, superando le differenze
Fuori catalogo
La rabbia e l'orgoglio
di Oriana Fallaci
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 171
Con "La rabbia e l'orgoglio" (2001), Oriana Fallaci rompe un silenzio durato dieci anni, dalla pubblicazione di "Insciallah", epico romanzo sulla missione occidentale di pace nella Beirut dilaniata dallo scontro tra cristiani e musulmani e dalle faide con Israele. Dieci anni in cui la Fallaci sceglie di vivere ritirata nella sua casa newyorchese, come in esilio, a combattere il cancro. Ma non smette mai di lavorare al testo narrativo dedicato alla sua famiglia, quello che lei chiama "il-mio-bambino", pubblicato postumo nel 2008, "Un cappello pieno di ciliege". L'undici settembre le impone di tornare con furia alla macchina da scrivere per dar voce a quelle idee che ha sempre coltivato nelle interviste, nei reportage, nei romanzi, ma che ha poi "imprigionato dentro il cuore e dentro il cervello" dicendosi "tanto-la-gente-non-vuole-ascoltare". Il risultato è un articolo sul "Corriere della Sera" del 29 settembre 2001, un sermone lo definisce lei stessa, accolto con enorme clamore in Italia e all'estero. Esce in forma di libro nella versione originaria e integrale, preceduto da una prefazione in cui la Fallaci affronta alle radici la questione del terrorismo islamico e parla di sé, del suo isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate. La risposta è esplosiva, le polemiche feroci. Mentre i critici si dividono, l'adesione dei lettori, in tutto il mondo, è unanime di fronte alla passione che anima queste pagine. (Prefazione di Ferruccio De Bortoli)
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Ti ricordi, Sprite?
di Levin Mark R.
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 187
La storia di un grande amore ricambiato: quello di Mark Levin, giornalista radiofonico e illustre costituzionalista, per il su
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La Bibbia e altri racconti
di Nádas Péter
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 172
Budapest, primi anni Cinquanta
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Penelope alla guerra
di Oriana Fallaci
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 276
La prima opera narrativa di Oriana Fallaci: la storia di una donna che, straniera a New York, non esita a sfidare le convenzioni (e le ingiustizie) di una società maschilista. Penelope che non si rassegna al ruolo domestico di chi tesse la tela aspettando il ritorno di Ulisse, ma, Ulisse lei stessa, Giò viaggia alla ricerca della sua identità e della sua libertà. Si disfa con freddezza della sua verginità, si innamora con ribellione di un uomo debole e incerto che si rivela omosessuale, affronta con coraggio il triangolo in cui si trova coinvolta da Richard (l'uomo che ama) e Bill (l'uomo amato da Richard). Dieci anni dopo, il volto di Giò, la protagonista di questo romanzo, potrebbe essere quello dell'io narrante di "Lettera a un bambino mai nato".
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L'amicizia
di Cicerone M. Tullio
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Questo celebre, fortunatissimo dialogo ciceroniano (Laelius de amicitia, 44 a
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Primo amore
di Ivan Turgenev
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Dalla dolcezza di un'estate nella campagna russa nella prima metà del XIX secolo alla cupa atmosfera di intrigo e magia della corte di Ferrara ai tempi dell'Ariosto. L'innocente amore del giovane Vladimir per la bellissima e affascinante Zinaida, che ai suoi occhi di adolescente incarna l'ideale dell'eterno femminino; la torbida passione di Muzio che, grazie alla magia nera appresa in Oriente, vuole strappare Valeria, che ha respinto il suo amore, a suo marito Fabio. La storia di due amori difficili e impossibili. Ma anche un'analisi dell'amore vissuto come sogno, come rimpianto e anche come mezzo di formazione e della passione sfrenata che non si ferma di fronte a nulla pur di raggiungere il suo scopo.
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Verità e menzogna
di Friedrich Nietzsche
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
In "Verità e menzogna" sono raccolti tre scritti di Nietzsche. Tre scritti giovanili, nei quali s'intravedono i grandi temi della maturità. C'è la distinzione tra apollineo e dionisiaco, che poi sarà al centro della "Nascita della tragedia". C'è la riscoperta dei presocratici. C'è la prima e insuperata teoria della conoscenza che nega la possibilità stessa della conoscenza e propone quello scenario scettico che nella maturità approderà al nichilismo. E c'è, soprattutto, la potenza di uno stile visionario e di un temperamento esplosivo, quello stile e quel temperamento che sconvolgeranno la modernità con la forza di un terremoto.
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