BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Galateo
di Giovanni Della Casa
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 108
Si può raggiungere la bellezza di una scultura greca sedendo semplicemente a tavola? O conversando del più e del meno con una persona incontrata per caso? Le pagine di monsignor Giovanni Della Casa sono qui, dopo cinquecento anni, a dimostrarci che è possibile. Che la grazia e la proporzione non sono solo nei corpi e nella natura, ma in ogni piega dell'agire umano. Mai ribellarsi alle consuetudini, quali che siano. Parlare con garbo e vestirsi a modo, senza dare nell'occhio. Non usare parole volgari e poco decorose. E soprattutto non essere verbosi e pomposi, ma neppure vacui e silenziosi. Non pretendere la ragione, neppure quando si ha ragione. Perché non esistono né il giusto né l'ingiusto: esiste solo quello che si accorda con la convenienza. Il Sembra di essere di fronte a una sinistra, prodigiosa anticipazione della società contemporanea. Forse per questo la notorietà di un libriccino del 1558 è arrivata fino a noi con la forza straordinaria del luogo comune. Ma Michele Mari, nella prefazione, ci spinge a diffidare proprio dei luoghi comuni che si sono depositati sul Galateo: "Testo perfido, testo suasivamente ipocrita, ambiguo fino all'ossimoro, il celebre trattatello denuncia la vacuità e la falsità delle cerimonie, ma le raccomanda perché così va il mondo; ammira la virtù, ma le antepone la più redditizia piacevolezza".
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Il discepolo
di Elizabeth Kostova
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 668
Una notte, curiosando nella biblioteca del padre, diplomatico in carriera, una ragazza trova un fascio di vecchie lettere indi
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Ero straniero e mi avete ospitato
di Bianchi Enzo
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 117
Questa è una lunga riflessione sul tema dell'ospitalità
Fuori catalogo
Imitazione di Cristo
La vita interiore
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 133
Cosa hanno trovato milioni di cristiani delle più diverse condizioni e epoche nell'imitazione di Cristo, nelle sue massime che
Fuori catalogo
Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano
di Pietro Abelardo
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 115
Come per tutti i classici, anche per questo libro vale il principio della vicinanza a noi e della distanza da noi da noi. La vicinanza sta nelle domande poste dal filosofo; la distanza sta nella convinzione di poter dirimere una questione sulla quale noi oggi ci siamo, almeno provvisoriamente, arresi. Il "Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano" è un testo che nasce nella sconfitta: nell'estate del 1140 le opinioni di Abelardo vengono condannate come eretiche. Il filosofo, che in quel momento si trovava nell'abbazia di Cluny, viene raggiunto dalla notizia della scomunica e dall'ordine di chiudersi e di isolarsi per riflettere sull'origine della propria eresia. È in questo contesto che nasce il Dialogo, in un ripiegamento che è anche, allo stesso tempo, il tentativo di trasformare quella condizione in una risorsa. Il David Bidussa illumina questa circostanza con una riflessione più profonda: "La condizione che sopravviene il giorno dopo la sconfitta è quella della solitudine, e è nella solitudine che spesso si consegnano i documenti che testimoniano la capacità che gli intellettuali hanno di interrogare se stessi". Una condizione che ha bisogno di ritrovare il significato della discussione, nella convinzione che solamente nel confronto sia possibile costruire un ragionamento autentico e duraturo. E ciò non solo soddisfa il gusto del pensare, ma testimonia anche il senso e la profondità del vivere. (Prefazione di Davide Bidussa)
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La prosa del mondo
di Michel Foucault
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 157
Foucault trasforma in un romanzo, e per di più in un romanzo giallo, la storia della cultura: come si è passati dalla somiglianza tra parole e cose nel Rinascimento alla disarticolazione del Novecento? Intorno a questo mistero si è organizzata la teoria della conoscenza e la stessa identità dell'Occidente; svelarlo vuol dire anche provare a immaginare il nostro futuro. Se l'uomo non è stato da sempre l'oggetto dei saperi, ma è nato tardi, insieme alle scienze umane, ciò vuol dire che come è venuto può anche andarsene, scomparire da un momento all'altro, dissolversi. Questi cambiamenti non sono decisi da nessuno: la storia non ha un vero senso e uno sviluppo, è soggetta a fratture e sismi di cui nessuno è davvero fautore e responsabile. Ma chi è a raccontare questa storia? Da dove ci parla l'autore di questo libro? Ci avverte Maurizio Ferraris: "Foucault diceva di non voler dire chi era... che voleva essere lasciato in pace quando si trattava di scrivere, perché i libri sono come tunnel in cui si scava per fuggire a se stessi". Eppure "Le parole e le cose", fin dalle prime battute qui proposte, è impensabile senza la forza della presenza di Foucault.
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L'avversario. Giochi di potere
di Tom Clancy
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 353
Il sogno di far progredire la democrazia nel mondo migliorando le tecnologie delle telecomunicazioni sembra destinato a costar
Fuori catalogo
Il grande vecchio
di Gianni Barbacetto
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 406
C'è una lunga stagione della storia italiana in cui forze sotterranee e occulte si sono di volta in volta incrociate, sommate
Fuori catalogo
L'erotismo
di Alberoni Francesco
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 362
In questo momento della storia, le donne e gli uomini cercano ciò che li accomuna, superando le differenze
Fuori catalogo
La rabbia e l'orgoglio
di Oriana Fallaci
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 171
Con "La rabbia e l'orgoglio" (2001), Oriana Fallaci rompe un silenzio durato dieci anni, dalla pubblicazione di "Insciallah", epico romanzo sulla missione occidentale di pace nella Beirut dilaniata dallo scontro tra cristiani e musulmani e dalle faide con Israele. Dieci anni in cui la Fallaci sceglie di vivere ritirata nella sua casa newyorchese, come in esilio, a combattere il cancro. Ma non smette mai di lavorare al testo narrativo dedicato alla sua famiglia, quello che lei chiama "il-mio-bambino", pubblicato postumo nel 2008, "Un cappello pieno di ciliege". L'undici settembre le impone di tornare con furia alla macchina da scrivere per dar voce a quelle idee che ha sempre coltivato nelle interviste, nei reportage, nei romanzi, ma che ha poi "imprigionato dentro il cuore e dentro il cervello" dicendosi "tanto-la-gente-non-vuole-ascoltare". Il risultato è un articolo sul "Corriere della Sera" del 29 settembre 2001, un sermone lo definisce lei stessa, accolto con enorme clamore in Italia e all'estero. Esce in forma di libro nella versione originaria e integrale, preceduto da una prefazione in cui la Fallaci affronta alle radici la questione del terrorismo islamico e parla di sé, del suo isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate. La risposta è esplosiva, le polemiche feroci. Mentre i critici si dividono, l'adesione dei lettori, in tutto il mondo, è unanime di fronte alla passione che anima queste pagine. (Prefazione di Ferruccio De Bortoli)
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La Bibbia e altri racconti
di Nádas Péter
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 172
Budapest, primi anni Cinquanta
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