Casagrande
Ladro di minuzie. Poesie scelte (1969-2009)
di Alberto Nessi
editore: Casagrande
pagine: 210
Nelle cinque raccolte di poesie pubblicate da Alberto Nessi nell'arco di quarant'anni, "sguardo chiaro, ampio respiro e cuore" (sono parole di Maurizio Cucchi) convivono con una "fermezza opaca e allucinante, una precisione quasi micidiale" (Giovanni Raboni). Nessi è un osservatore di minuzie, ma anche un "ladro" di voci, un narratore attento alla vita e alle storie degli altri. Da qui la sua poesia a un tempo lirica e narrativa, profonda e leggera, come richiesto da quel senso di fraternità che attraversa tutta la sua opera e che ne costituisce uno dei motivi, o meglio degli impulsi fondamentali. Insieme a una scelta dalle sue raccolte precedenti, questa antologia d'autore propone un'ampia sezione d'inediti raccolti sotto il titolo "Se luce non splende".
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Barocco. Alla scoperta di alcuni piccoli capolavori in territorio ticinese
editore: Casagrande
pagine: 188
Nato da un'idea di Peter Keller e Adriano Heitmann, il noto fotografo ticinese a cui si deve la cura del presente volume, ques
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Il grasso di lepre. Poesie (1970-2009)
di Abdulah Sidran
editore: Casagrande
pagine: 107
Una scelta dell'intera produzione poetica di Abdulah Sidran, il grande poeta balcanico che ha dato voce a Sarajevo, la sua cit
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In una notte fortunata
di Matteo Campagnoli
editore: Casagrande
pagine: 59
Milano paralizzata dal freddo di gennaio o dal sole d'agosto che "sotto l'epidermide d'intonaco scrostato,/brucia la carne viva del mattone". La Grecia vista dai tentacoli "di una medusa pietrificatasi in penisola". La Sicilia con la sua antica città di Ortigia, dove a mezzogiorno "i gatti neri rasentano le mura,/come ombre che hanno assunto, per paura/di svanire, vita propria". Basilea attraversata da un vento carico di note musicali, teoremi matematici, considerazioni filosofiche: forse solo un pretesto "per evitare di innalzare un monumento/a un'epoca finita", o forse no, perché "ogni luogo crea /il suo genio, o viceversa". New York che con i suoi ponti "simili allo slancio del cuore" concede le sue epifanie all'alba, "in un mattino/qualunque di un qualunque novembre". Sono questi alcuni dei luoghi e dei motivi di un libro fatto di immobilità panica e di vagabondaggi fisici e mentali, tanto oziosi quanto, alla fine, pieni di significato. La lingua chiara e robusta di Matteo Campagnoli riesce a mettere in tensione, nell'arco di un verso o di una strofa rimata, espressioni letterarie e colloquiali, sprezzature e metafore ricercate, battute di spirito e figure classiche che si presentano qui come assolutamente contemporanee. Aspetti questi che permettono di ricondurre l'autore a quella famiglia transnazionale e translinguistica di poeti i cui rappresentanti più influenti sono forse, negli ultimi decenni, Iosif Brodskij e Derek Walcott.
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Continente K. Agota Kristof scrittrice d'Europa. DVD
di Eric BergKraut
editore: Casagrande
pagine: 32
In "Continente K." Agota Kristof fa ritorno a Kòszeg, la città della sua infanzia, a cui è rimasta profondamente legata nonostante il lungo esilio. Qui la scrittrice rivede i suoi fratelli e la donna che l'aveva accompagnata nella fuga del 1956, quando, poco più che ventenne, lasciò clandestinamente l'Ungheria. Il film documenta inoltre la prima lettura pubblica di Agota Kristof in ungherese, la lingua madre poi "sacrificata" a favore del francese, e ci introduce gradualmente nel mondo poetico della scrittrice, mescolando elementi reali a scene di finzione ispirate ai suoi romanzi. Un film-documentario della durata di 55 minuti con allegato un booklet con un intervista ad Agota Kristof e una poesia inedita.
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A memoria di mare
di Donata Berra
editore: Casagrande
pagine: 80
"Aperta da un prologo che canta forte, in pienezza di dramma, e conclusa da un epilogo che parrebbe contraddirlo nella sua familiarissima, cordiale iconografia, la nuova raccolta di Donata Berra conferma in verità quanto siano intercambiabili i due registri: ogni eventuale sublime nutre in sé l'umile quotidiano, così come dalla più trita delle occasioni può spiccarsi un grano di solennità. Anche nei suoi risvolti amari o struggenti, questo libro predica e diffonde un'allegria delle cose, della percezione che possiamo averne. E se lo sguardo punta alle altezze lontane, per esempio alle cime innevate d'azzurro che sovrastano Berna, la parola del poeta ci trattiene più giù, dove "passa un po' di fretta Rosa / che porta la sua borsa della spesa" (dentro la quale potrebbe esserci qualcosa per noi)". (Silvio Ramat)
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Machiavelli e gli «Svizzeri» e altre «machiavellerie» filosofiche concernenti la natura, la guerra, lo stato, la società, l'etica e la civiltà
di Luigi Zanzi
editore: Casagrande
pagine: 272
Machiavelli e gli "Svizzeri" è un tema che può tornare sorprendente, anche perché non è quasi mai stato trattato nella letteratura critica: tuttavia il viaggio che, sul finire del 1507, Machiavelli intraprese nelle terre degli "elvetici confederati" si tradusse in un'attenta investigazione degli assetti politici e sociali di tali genti. Il "caso" degli "Svizzeri" venne ragionato da Machiavelli con la sua peculiare capacità di sguardo critico, acuto e profondo, mettendo in questione "al vivo" in tale esperienza taluni paradigmi che egli veniva maturando in punto ai nessi tra la pratica della guerra e l'arte dello stato. La ricostruzione di tali riflessioni di Machiavelli sulla realtà degli "Svizzeri", che presentava taluni caratteri singolari, per alcuni aspetti non riconducibili ai paradigmi di giudizio politico che egli, proprio in quel tempo, veniva costruendo, torna di grande importanza non soltanto per comprendere in quale considerazione Machiavelli tenne tale sua visitazione delle terre "elvetiche", ma anche per approfondire alcuni nodi cruciali nella nuova concezione della politica e della storia che egli veniva elaborando e che si tradurrà nelle sue grandi opere. La nuova ricerca condotta da Luigi Zanzi si propone di far luce su tali temi traendo lo spunto per svolgere ulteriori "machiavellerie" filosofiche, approfondendone alcuni nodi problematici con riguardo alla concezione della natura, della storia, dei nessi tra guerra, stato e società, dell'etica e della civiltà.
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Le Alpi sotto serra. L'esempio della Svizzera di fronte ai cambiamenti climatici
di Martine Rebetez
editore: Casagrande
pagine: 121
Inondazioni, frane, valanghe, inverni senza neve e ghiacciai che stanno scomparendo. Stiamo realmente assistendo a un cambiamento climatico? L'autrice ne è convinta e dimostra la sua tesi avvalendosi dei dati più recenti relativi a questo fenomeno planetario, fenomeno connesso all'aumento dell'effetto serra e che, sul piano politico, ha portato agli accordi di Kyoto. Il libro si focalizza, con osservazioni tanto limpide quanto a volte sorprendenti, sull'esempio della Svizzera, che, data la sua posizione e configurazione geofisica, si trova ad essere particolarmente esposta a questi cambiamenti e può dunque fungere da indicatore significativo del fenomeno generale. L'autrice non si limita a fornire una spiegazione scientifica del cambiamento climatico in corso, ma ne analizza le conseguenze su montagne e ghiacciai, sulla stabilità del suolo, sull'agricoltura, sulle foreste e sull'industria del turismo. Solo una migliore comprensione del fenomeno - e si tratta di un fenomeno che riguarda tutti da vicino e che non si potrà continuare a fingere di ignorare ancora per molto tempo - ci permetterà di rispondervi in modo adeguato, e forse di contrastarlo o di contenerlo, almeno in parte.
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L'immigrazione in Svizzera. Sessant'anni con la porta semiaperta
di Etienne Piguet
editore: Casagrande
pagine: 145
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L'architettura militare nell'età di Leonardo. «Guerre milanesi» e diffusione del bastione in Italia e in Europa. Atti del convegno (Locarno, 2-3 giugno 2007)
editore: Casagrande
pagine: 310
Il convegno internazionale "L'architettura militare nell'età di Leonardo
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Riflessioni sul plurilinguismo. Un dialogo privato su un fenomeno pubblico in espansione
di Raffaele De Rosa
editore: Casagrande
pagine: 140
Negli ultimi anni la realtà linguistica di molti paesi d'Europa si è fatta più complessa, soprattutto a causa della crescente
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L'architettura nel Ticino del primo Novecento. Tradizione e modernità
di Simona Martinoli
editore: Casagrande
pagine: 184
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