Casagrande
La mia cucina con le piante selvatiche. Riconoscere, raccogliere e cucinare le erbe spontanee
di Meret Bissegger
editore: Casagrande
pagine: 319
Meret Bissegger è una delle cuoche più note e apprezzate della Svizzera italiana, pioniera della cucina biologica e da tempo a
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Rivista per le medical humanities
editore: Casagrande
pagine: 123
Cosa succede quando la relazione di cura interviene tra differenti orizzonti culturali? Come prepararsi a svolgere al meglio la professione di curante in una società sempre più plurale e ricca di concezioni e rappresentazioni diverse e magari anche, in alcuni casi, divergenti? Sono domande pressanti, a cui il Dossier di questo numero tenta di fornire alcune possibili risposte. Risposte "possibili" perché, come spiega bene il filosofo Salvatore Veca nell'intervista concessa alla nostra rivista, i percorsi della ricerca non sono mai a senso unico, né nelle scienze naturali né, e a maggior ragione, nelle scienze umane. Il numero include tre momenti di riflessione sulla medicina carceraria e una conversazione con Vincenzo Crupi a proposito degli errori cognitivi in ambito medico.
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Costruire per gli zar. Architetti ticinesi in Russia 1700-1850
di Nicola Navone
editore: Casagrande
pagine: 168
La Fortezza dei santi Pietro e Paolo è uno dei monumenti emblematici di San Pietroburgo, anzi rappresenta sin dal nome il nucl
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Enrico l'egiziano
di Markus Werner
editore: Casagrande
pagine: 192
Questa è la storia di un uomo dell'Ottocento e della sua vita spezzata in due: da una parte la Svizzera, con i suoi costumi e
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Rivista per le medical humanities
editore: Casagrande
pagine: 112
I luoghi e gli spazi di vita si stanno trasformando rapidamente. I confini tra interno e esterno, pubblico e privato, reale e virtuale sembrano allentarsi, con conseguenze anche per l'ambilo ospedaliero, le relazioni di cura, la percezione stessa del corpo umano. Il tema è affrontato, da prospettive diverse, nei sei articoli del dossier. In un colloquio notturno, la pianista Martha Argerich parla della musica e della malattia, e delle età della vita, con un tocco tutto suo, da artista libera e generosa quale è. La sezione "Etica clinica" offre due contributi: uno studio sul pensiero di Hans Jonas, e in particolare sul concetto di responsabilità, e uno sul cosiddetto "pendio sdrucciolevole" in rapporto all'eutanasia. Il numero è completato dai contributi di alcune studentesse che presentano in forma succinta i risultati delle ricerche da loro svolte nell'ambito della formazione in Lavoro sociale e in Medical Humanities.
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Progettare, costruire, curare. Per una deontologia dell'architettura
di Nicola Emery
editore: Casagrande
pagine: 48
Un filosofo invita gli architetti contempooranei a ripensare la loro disciplina
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Ladro di minuzie. Poesie scelte (1969-2009)
di Alberto Nessi
editore: Casagrande
pagine: 210
Nelle cinque raccolte di poesie pubblicate da Alberto Nessi nell'arco di quarant'anni, "sguardo chiaro, ampio respiro e cuore" (sono parole di Maurizio Cucchi) convivono con una "fermezza opaca e allucinante, una precisione quasi micidiale" (Giovanni Raboni). Nessi è un osservatore di minuzie, ma anche un "ladro" di voci, un narratore attento alla vita e alle storie degli altri. Da qui la sua poesia a un tempo lirica e narrativa, profonda e leggera, come richiesto da quel senso di fraternità che attraversa tutta la sua opera e che ne costituisce uno dei motivi, o meglio degli impulsi fondamentali. Insieme a una scelta dalle sue raccolte precedenti, questa antologia d'autore propone un'ampia sezione d'inediti raccolti sotto il titolo "Se luce non splende".
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Barocco. Alla scoperta di alcuni piccoli capolavori in territorio ticinese
editore: Casagrande
pagine: 188
Nato da un'idea di Peter Keller e Adriano Heitmann, il noto fotografo ticinese a cui si deve la cura del presente volume, ques
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Viveversa. Letteratura
editore: Casagrande
pagine: 262
La forte personalità di Jacques Chessex, la scrittura inquietante di Fleur Jaeggy, i libri e il successo di Martin Suter, il lavoro tra memoria e paesaggio di Christian Haller, la ricerca della leggerezza di Anne-Lise Grobéty, l'astro nascente della letteratura romancia Arno Camenisch. E ancora gli universi di un intenso poeta croato, un poema greco del XV secolo, una satira di uno scrittore ed ex musicista punk giapponese, scovati e tradotti rispettivamente - da Dubravko Pusek, Gilles Decorvet e Thomas Eggenberg. Nel quaderno di inediti, le sorprendenti lettere d'amore di Mikhail Shishkin, le poesie oscure di Leopoldo Lonati, il mondo enigmatico di Mary-Laure Zoss e la prosa sensibile di Melinda Nadj Abonji. Infine, l'annata letteraria svizzera 2009: le pubblicazioni e gli avvenimenti principali recensiti da un gruppo plurilingue di esperti.
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Il grasso di lepre. Poesie 1970-2009
di Abdulah Sidran
editore: Casagrande
pagine: 112
Si snoda in queste pagine il racconto in versi di Sarajevo, la città del poeta: spazio urbano dei miracoli, dei paradossi e de
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In una notte fortunata
di Matteo Campagnoli
editore: Casagrande
pagine: 59
Milano paralizzata dal freddo di gennaio o dal sole d'agosto che "sotto l'epidermide d'intonaco scrostato,/brucia la carne viva del mattone". La Grecia vista dai tentacoli "di una medusa pietrificatasi in penisola". La Sicilia con la sua antica città di Ortigia, dove a mezzogiorno "i gatti neri rasentano le mura,/come ombre che hanno assunto, per paura/di svanire, vita propria". Basilea attraversata da un vento carico di note musicali, teoremi matematici, considerazioni filosofiche: forse solo un pretesto "per evitare di innalzare un monumento/a un'epoca finita", o forse no, perché "ogni luogo crea /il suo genio, o viceversa". New York che con i suoi ponti "simili allo slancio del cuore" concede le sue epifanie all'alba, "in un mattino/qualunque di un qualunque novembre". Sono questi alcuni dei luoghi e dei motivi di un libro fatto di immobilità panica e di vagabondaggi fisici e mentali, tanto oziosi quanto, alla fine, pieni di significato. La lingua chiara e robusta di Matteo Campagnoli riesce a mettere in tensione, nell'arco di un verso o di una strofa rimata, espressioni letterarie e colloquiali, sprezzature e metafore ricercate, battute di spirito e figure classiche che si presentano qui come assolutamente contemporanee. Aspetti questi che permettono di ricondurre l'autore a quella famiglia transnazionale e translinguistica di poeti i cui rappresentanti più influenti sono forse, negli ultimi decenni, Iosif Brodskij e Derek Walcott.
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Continente K. Agota Kristof scrittrice d'Europa. DVD
di Eric BergKraut
editore: Casagrande
pagine: 32
In "Continente K." Agota Kristof fa ritorno a Kòszeg, la città della sua infanzia, a cui è rimasta profondamente legata nonostante il lungo esilio. Qui la scrittrice rivede i suoi fratelli e la donna che l'aveva accompagnata nella fuga del 1956, quando, poco più che ventenne, lasciò clandestinamente l'Ungheria. Il film documenta inoltre la prima lettura pubblica di Agota Kristof in ungherese, la lingua madre poi "sacrificata" a favore del francese, e ci introduce gradualmente nel mondo poetico della scrittrice, mescolando elementi reali a scene di finzione ispirate ai suoi romanzi. Un film-documentario della durata di 55 minuti con allegato un booklet con un intervista ad Agota Kristof e una poesia inedita.
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