Casagrande
La terra classica degli esuli d'Italia. «Teste e figure». Ricordi giovanili e bozzetti ticinesi
di Romeo Manzoni
editore: Casagrande
pagine: 200
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Storie di un'altra Italia. Incontri e ritratti
di Alberto Saibene
editore: Casagrande
pagine: 240
Costruire «un'altra Italia» è l'intento che, negli anni del secondo dopoguerra, accomuna uomini e donne dalle origini e dai tr
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Andarsene
di Peter Stamm
editore: Casagrande
pagine: 144
Lasciare la propria casa, la famiglia, il lavoro
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Infanzia rubata. La mia vita di bambino sottratto alla famiglia
di Sergio Devecchi
editore: Casagrande
pagine: 224
Per decenni e fino a tempi recenti, la Svizzera ha sottoposto a «misure coercitive a scopo assistenziale» decine - forse centi
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Francesco Borromini. Il mistero e lo splendore
di Étienne Barilier
editore: Casagrande
pagine: 168
L'architetto ticinese Francesco Borromini è stato uno dei grandi protagonisti del Barocco italiano
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Il commissario Hunkeler e l'amuleto
di Hansjörg Schneider
editore: Casagrande
pagine: 199
Basilea, città svizzera di confine tra Francia e Germania, crocevia di traffici internazionali, legali e illegali. In un vecchio appartamento giace il cadavere di una donna turca con il volto sfigurato. Al collo, un amuleto raffigurante una coppia in barca. Il marito viene subito arrestato, per la polizia il colpevole è lui, inutile indagare oltre - per la polizia, ma non per il commissario Hunkeler, intimamente persuaso della sua innocenza. Senza un mandato esplicito, quasi controvoglia, Hunkeler comincia a interrogare vicini di casa e conoscenti della vittima e a frequentare i bassifondi del quartiere in cui è avvenuto l'omicidio. E ossessionato dal volto sfigurato della giovane donna, come se, per il solo fatto di averlo visto, avesse contratto un debito con lei. Stretto tra questa ossessione e l'ottusa arroganza del collega Madòrin e dei suoi superiori, il disilluso ma tenace commissario Hunkeler ci offre in questo romanzo una bella lezione sull'arte di investigare, e non solo: per uscire dal labirinto bisogna essere disposti a perdersi, ad aspettare, a rinunciare alle certezze più rassicuranti e a calarsi nella realtà senza pregiudizi, quasi che, per ragionare bene, fosse necessaria una buona dose di irragionevolezza. L'amore di una donna solare e indipendente come la sua Hedwig, infine, aiuterà Hunkeler a reggere anche i colpi più duri.
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Il pensionato. Con un finale di Urs Widmer
di Friedrich Dürrenmatt
editore: Casagrande
pagine: 128
Il commissario Höchstettler si avvia al pensionamento dopo una modesta carriera nella polizia cantonale di Berna
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La speranza, nel frattempo. Una conversazione tra Arundhat Roy, John Berger e Maria Nadotti
editore: Casagrande
pagine: 50
Una scrittrice e attivista, impegnata da anni a restituire voce e visibilità agli abitanti più indifesi del subcontinente indi
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Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola, nonostante tutto
di Fabio Pusterla
editore: Casagrande
pagine: 128
In anni in cui la figura dell'insegnante sembra aver perso di prestigio e credibilità, Fabio Pusterla - professore di liceo ol
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Storia dell'identità personale e della sua certificazione. Scheda segnaletica, documento d'identità e controllo nell'Europa moderna
di Valentin Groebner
editore: Casagrande
pagine: 256
Come venivano descritti e identificati gli individui prima dell'avvento della fotografia e delle impronte digitali, in un mondo senza amministrazioni centralizzate, in cui nomi e indirizzi cambiavano continuamente? Avvalendosi di ricerche d'archivio, ma anche dell'analisi di testi narrativi, dipinti ed emblemi delle varie epoche, Valentin Groebner ricostruisce la storia delle pratiche di identificazione e dei documenti di identità. Schede segnaletiche, sigilli, firme erano - e sono tuttora - potenti strumenti capaci di creare un doppio della persona e di portare i segni dell'autenticità burocratica. Nello stesso tempo, questi documenti parlano anche delle credenze e delle illusioni di chi li ha concepiti e adottati. A partire dal Cinquecento, il desiderio di controllare la popolazione creò un intricato sistema amministrativo per registrare l'identità degli individui, un'identità garantita dai documenti che le autorità rilasciavano e richiedevano instancabilmente. Per ironia, furono proprio queste pratiche a far nascere figure nuove come la spia che falsifica i documenti ufficiali o l'impostore che assume l'identità altrui. Groebner racconta i vari e strani modi in cui le identità venivano e vengono create, rubate e plagiate, per mostrare che i documenti sono essi stessi frammenti di storia, storie di individui di cui provano e insieme trasformano l'identità.
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