Casagrande
Mercenari, mercanti e pellegrini. Viaggi transalpini nella prima Età moderna
di Arnold Esch
editore: Casagrande
pagine: 308
Tra il Quattro e il Cinquecento le Alpi erano animate da un intenso traffico di mercenari, mercanti, pellegrini, delegazioni politiche e malviventi. Le relazioni economiche, commerciali e culturali tra la Svizzera e l'Italia andavano moltiplicandosi. In questo volume, Arnold Esch indaga i mutamenti sociali che scaturivano da questi contatti, evidenziando quanto proprio in quegli anni il gusto estetico a nord delle Alpi sia stato influenzato dalle fogge e dagli splendori artistici della civiltà italiana, quale interesse sia nato per gli autori dell'Umanesimo e per le raffinatezze delle nuove mode del Rinascimento, quale meraviglia abbiano suscitato i prodotti dell'artigianato di lusso.
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Fransè
di Erminio Ferrari
editore: Casagrande
pagine: 131
Fransè, un anziano scrittore, ha lasciato il suo mare della riviera di Ponente per trasferirsi in una villa sul Lago Maggiore. La sua vita stanca è ormai tutta raccolta nella memoria e nell'amicizia per Hamar, un giovane immigrato nordafricano, e per un abitante del luogo. Nel fluire del tempo estremo e dei pensieri, Fransè è osservatore casuale di un misterioso traffico notturno di persone e forse di droga verso la montagna. Nei suoi occhi e nelle sue parole c'è la partecipazione dolorosa a un mondo che si avvia, senza possibilità di ritorno, verso la violenza e la tragedia. E la tragedia arriverà con uno sparo partito da una barca. Fransè morirà in quel preciso momento portandosi con sé i suoi silenzi, il suo passato, le sue nostalgie.
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Liberi tutti! Storie sottobanco. Scrivere e narrare a scuola
editore: Casagrande
pagine: 333
Questo libro e almeno due cose. Prima di tutto è una raccolta di storie vere o comunque marcatamente autobiografiche, scritte da dieci "scrittori per caso" tra i 17 e i 20 anni, i quali ci aprono le porte di un mondo che chi non appartiene alla loro generazione spesso non conosce. In questo senso, è un libro da leggere, letteralmente, come un romanzo, un romanzo corale, o come una raccolta di racconti. Nello stesso tempo, però, questo libro è anche la testimonianza di un'esperienza didattica, una riflessione su ciò che la scuola è o potrebbe essere, sul ruolo della scrittura, della narrazione e dell'ascolto nella formazione delle persone, a cavallo tra adolescenza e età adulta ma non solo.
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L'oblio sotto la pianta
di Massimo Daviddi
editore: Casagrande
pagine: 114
"Intorno alla pietas per chi soffre, intorno all'amore, ma soprattutto alla natura del male e al perché del male. La natura del male poteva anzi fare da titolo del libro. Questo è un Paradiso perduto senza Satana primattore, come in Milton. Primattore è qui il male, la natura". Così Giovanni Orelli nella Prefazione. La poesia in prosa di Massimo Daviddi racconta gli sputi fangosi che affiorano nell'oggi da tempi remoti e oscuri, l'accendersi della fanghiglia, i "respiri afosi all'occhio dei presenti", gli "impasti originari" che emergono in "torture quotidiane" e che lavorano in noi con ostinazione, gli abissi che improvvisamente si aprono e hanno "parvenza di zanzara o mosca finita / sopra le serpentine elettriche".
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La foresta delle decisioni. Come prendere decisioni migliori nella vita professionale e privata
di Alberto Gandolfi
editore: Casagrande
pagine: 335
Quali sono i più comuni errori mentali che influenzano le nostre decisioni? Come agiscono? Come possiamo riconoscerli ed evitarli? Possiamo fidarci dell'intuito? Come affrontiamo il rischio? Che ruolo giocano le emozioni nelle nostre decisioni di ogni giorno? La capacità di decidere è sempre stata un presupposto per il successo in ogni campo e in ogni epoca. E decidere bene non è mai stato facile. In questo libro, Alberto Gandolfi riassume, ricorrendo a un'ampia scelta di esempi, i risultati scaturiti negli ultimi decenni dalla ricerca sulle decisioni. Nella prima parte si affrontano le trappole decisionali più insidiose e diffuse, mentre nella seconda vengono presentate numerose strategie e indicazioni pratiche per prendere decisioni migliori.
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L'analfabeta. Racconto autobiografico
di Agota Kristof
editore: Casagrande
pagine: 64
Undici capitoli per undici episodi della sua vita, dalla bambina che divora i libri in Ungheria alla scrittura dei primi libri
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Gli italiani in Svizzera. Un secolo di emigrazione
editore: Casagrande
pagine: 320
Tra la fine dell'Ottocento e la fine del Novecento cinque milioni di italiani si sono trasferiti in Svizzera contribuendo allo sviluppo economico, sociale, politico e culturale del Paese, lasciando tracce profonde e diventandone parte integrante, come mai nessun'altro popolo di immigrati. In ogni capitolo dell'opera si esamina un aspetto del fenomeno: dalla ristorazione al gioco del calcio, dall'edilizia e dall'industria ai movimenti sindacali, dalle organizzazioni scolastiche alla letteratura e al cinema, dai conflitti sociali alla criminalità. Un'attenzione particolare è riservata anche ai movimenti politici, dagli anarchici di fine Ottocento ai fuoriusciti del Ventennio fascista.
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Luce rubata
di Hubert Mingarelli
editore: Casagrande
pagine: 104
Siamo negli anni della Seconda Guerra mondiale
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Il maestro Atomi
di Maurizio Salabelle
editore: Casagrande
pagine: 240
«Anche se questo è un libro pazzoide, è tuttavia un libro di verità; su quell'età spersa e puzzolente che è la tarda infanzia
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Forse stiamo diventando pazzi. Lineamenti di fanatismo comparato
di Ulla Berkéwicz
editore: Casagrande
pagine: 141
"Vorrei raccomandarvi un libro davvero straordinario: il breve libro di Ulla Berkéwicz "Forse stiamo diventando pazzi" è una delle opere più originali e profonde sulla crisi del mondo contemporaneo che io abbia letto da molto tempo a questa parte. Non si tratta né di un saggio accademico né di un appello puramente emotivo, ma di una rara combinazione tra un punto di vista straordinariamente lucido, una voce che racconta le proprie esperienze in modo molto personale, e una precisa, coraggiosa descrizione dell'attuale confusione religiosa e ideologica in Europa, in Medio Oriente e altrove." (Amos Oz)
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Giorni felici con Leonardo Sciascia
di Antonio Motta
editore: Casagrande
pagine: 80
Roma 1983. Albergo Nazionale. Leonardo Sciascia siede in un salottino verde, ordina un caffè, poi comincia a parlare. Fu quello il primo incontro di Antonio Motta con Leonardo Sciascia. Da allora gli incontri si moltiplicano fino alla morte dello scrittore, avvenuta nel 1989. Motta rievoca quei memorabili "giorni felici" in un vero e proprio racconto da cui la personalità, le malinconie e le passioni dello scrittore ormai anziano emergono attraverso i suoi gesti, i suoi silenzi, le sue stesse parole dette e scritte (nelle interviste e in alcune lettere che vengono qui pubblicate). Un ritratto in bianco e nero che rivela pensieri, ricordi, sentimenti e riflessioni inedite di uno dei maggiori scrittori del Novecento.
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Il vagone delle vacche
di Georges Hyvernaud
editore: Casagrande
pagine: 168
"Il vagone delle vacche", scrisse lo stesso Hyvernaud, «si può definire come il diario di un prigioniero del dopoguerra - un u
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