Castelvecchi
Morire al Cairo. I misteri dell'uccisione di Giulio Regeni
editore: Castelvecchi
pagine: 131
Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano
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Il leader
di Max Weber
editore: Castelvecchi
pagine: 96
"Il carisma conosce soltanto determinazioni interne e limiti tratti da se stesso. Il portatore del carisma assume i compiti che gli convengono, esigendo di essere obbedito e seguito in virtù della sua missione". Chi è il leader? Quali sono le prerogative e i compiti del capo politico? Quali sono le qualità che deve avere e quali i limiti da evitare? La democrazia ha bisogno di leader? In questo libro, attraverso uno dei suoi più importanti scritti sul tema, Max Weber riflette sulla questione della leadership. Un'occasione per ripensare un argomento divenuto centrale nel dibattito pubblico alla luce del pensiero di un grande teorico della politica. Rileggere Weber consente di ritornare alle fonti del problema della legittimazione e all'origine della figura concettuale del leader carismatico, categoria che oggi conosce una grande fortuna, spesso assumendo però un significato distorto rispetto a come la concepiva lo studioso tedesco. Da Weber può giungere a noi uno spunto alla riflessione anche sulla politica odierna, sulle sue possibilità e sulle sue patologie. Introduzione di Francesco Marchianò.
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In Francia mi si è gelato il cuore. L'esilio francese di Marina Cvetaeva: 1925-1939
di Annalisa Comes
editore: Castelvecchi
pagine: 286
Alla fine dell'ottobre 1925 Marina Cvetaeva si trasferì con i figli Ariadna e Ceorgij a Parigi, dove sarebbe rimasta, con qualche breve interruzione, fino al giugno 1939, ormai isolata e ridotta in miseria. È questo uno dei periodi più fervidi della sua creazione letteraria, che Annalisa Comes, celebre traduttrice e studiosa italiana della poetessa, restituisce con cura e dedizione. A questo esilio appartengono la corrispondenza con Rilke e Pasternak; il saggio Un poeta a proposito della critica: il dramma Fedra; le prose (Natal'ja Concarova. Il poeta e il tempo e altri); ma anche traduzioni, riscritture (Il ragazzo) e opere originali in francese (Lettera all'Amazzone). I luoghi dove Marina ha vissuto continuano a parlare di lei: nella Francia di oggi, fra targhe e rappresentazioni teatrali, la sua memoria sembra più viva che mai.
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Come si prende una decisione
di Ignazio di Loyola (sant')
editore: Castelvecchi
pagine: 58
La decisione e la scelta si collocano al cuore d spiritualità di Ignazio di Loyola
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Neoimpressionismo. Un'estetica scientifica
di Félix Fénéon
editore: Castelvecchi
pagine: 94
Nella Parigi fin de siede le utopie politiche e sociali fondono il positivismo e la fede nel progresso con l'aspirazione a risolvere i grandi problemi dell'umanità. Gli artisti partecipano di questo clima e alcuni pittori tentano di superare le vaghezze dell'Impressionismo mettendo a punto un procedimento per la definizione sistematica di belle immagini. Sono i "neoimpressionisti", come li chiama Félix Fénéon, lucido interprete della "scomposizione scientifica del tono" praticata da Georges Seurat, Paul Signac e altri. Con la sua prosa concisa ed evocativa. Fénéon perora tempestivamente la causa del Neoimpressionismo e ne chiarisce la portata rivoluzionaria, svelando i presupposti delle sue innovazioni tecniche. Questa antologia raccoglie testi scelti di Fénéon, inediti in italiano, per restituire un esempio storicamente significativo di critica militante condotta con i mezzi della letteratura più fine.
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Governare per l'uomo
di Aldo Moro
editore: Castelvecchi
pagine: 330
Aldo Moro è stato uno statista e un uomo politico che seppe prendere le mosse dall'analisi della realtà, dall'ascolto e dalla comprensione dei fenomeni nuovi. Forte di una profonda ispirazione religiosa, e insieme di una rilevante preparazione giuridica e filosofica, Moro privilegiò un pragmatismo ragionevole, col quale affrontò le questioni decisive dello sviluppo dell'Italia e della sua giovane e fragile democrazia. Nell'umanesimo moroteo si rinviene, nella sua feconda attualità densa di stimoli, anche fortemente critici, un punto di riferimento imprescindibile per il nostro tempo.
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All'alba di un nuovo Medioevo. Comunicazione e informazione al tempo di Internet
di Massimo Arcangeli
editore: Castelvecchi
pagine: 173
Il 6 agosto 1991 fu lanciata la prima pagina virtuale a opera di un informatico inglese, Tim Berners-Lee. Oggi, dopo venticinque anni, sembra che attraverso internet si stia materializzando un nuovo Medioevo. Arcangeli riflette sui segnali che prefigurano questo scenario: il ritorno di fiamma di una oralità che si insinua sempre più decisamente nella scrittura elettronica; la propagazione incontrollata via rete di falsi giornalistici e leggende metropolitane; l'ibridazione dei saperi e l'indebolimento dei loro contenitori disciplinari; la sostituzione di una lettura lineare con le forme di una lettura reticolare o "stellare", e l'interruzione della linearità del testo scritto tramite l'inserzione massiccia o pervasiva delle immagini.
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Linguaggio e verità
di Nietzsche Friedrich
editore: Castelvecchi
pagine: 78
Questo libro raccoglie alcuni testi giovanili che Nietzsche scrisse fra il 1869 e il 1875 e che testimoniano l'inizio del suo
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Il Cantico delle creature
di Francesco d'Assisi (san)
editore: Castelvecchi
pagine: 64
Il Cantico delle Creature di san Francesco non è soltanto l'espressione poetica dello stupore e della meraviglia di fronte alla bellezza e alle segrete corrispondenze del creato, o una lode rivolta a Dio Altissimo per e da diversi elementi del cosmo (sole, luna, stelle, vento...). Sono letture certamente valide, ma non esaustive. Composto da san Francesco sofferente e quasi cieco alla fine della sua vita, esso ne costituisce una sintesi e un inno. Tutte le grandi intuizioni e i grandi temi del suo itinerario umano e spirituale vi sono presenti. La sua intera storia vi rivive sullo sfondo. Ma tutto ciò si cela nelle forme apparentemente semplici di una canzone trobadorica. Attraverso un'attenta esplorazione delle fonti, il libro inette in luce le novità e l'estensione delle intuizioni presenti nel Cantico, che costituiscono i presupposti di un nuovo umanesimo, di una nuova cultura, fondati sull'idea della fraternità universale non solo tra gli uomini, ma tra tutte le espressioni del cosmo "come se fossero dotate di ragione". Un pensiero che non ha ancora esaurito la sua carica rivoluzionaria, come dimostra l'insegnamento e l'azione di papa Francesco che, scegliendo il nome del "poverello d'Assisi", se ne è fatto quotidianamente l'interprete più autorevole.
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Gesù Cristo e il cristianesimo
di Piero Martinetti
editore: Castelvecchi
pagine: 561
Nel 1926 un provvedimento fascista interrompe il IV Congresso filosofico nazionale, presieduto da Martinetti e centrato su temi religiosi. L'anno successivo, il suo corso di Cristologia all'Università di Milano viene portato faticosamente a termine tra disordini e intimidazioni. "Gesù Cristo e il Cristianesimo", che sarà pubblicato privatamente nel 1934 e subito messo all'indice dalla Chiesa e sotto sequestro dal regime, riflette lo sviluppo di un ciclo di studi e l'urgenza di reagire alla deriva, morale prima che politica, rappresentata dal fascismo. Qui Martinetti ricorre alla Storia, a quelle che allora erano le nuove tendenze dell'esegesi biblica e che, attenuandone la funzione di rottura, collocavano la predicazione di Gesù nella tradizione ebraica e nell'ambiente ellenistico in cui si era sviluppata e diffusa. Gesù è l'ultimo del profeti ebrei, Il nemico dei ritualismi, un filosofo e maestro di vita, un uomo che affronta con coraggio il suo destino e trova - attraverso l'amore per Dio e per II prossimo, alla luce della ragione - la vera sapienza, la comunione con l'assoluto. Il pensiero di Martinetti, lontano dagli automatismi ormai sterili del dibattito "fede contro ragione", si propone al lettore contemporaneo forte di un'irriducibile alterità intellettuale, che lo rende oggi più che mai attuale e necessario.
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James Joyce
di Richard Ellmann
editore: Castelvecchi
pagine: 860
In questa biografia letteraria, l'opera e la vita di James Joyce vengono raccontate, analizzate e commentate seguendo il filo di una passione rigorosa e priva d'indulgenza. Lo studio di Richard Ellmann cerca di ricostruire l'intricata rete che lega il vissuto all'arte, la singolarità del quotidiano con la vastità proteiforme del genio. Da Dublino a Trieste, da Parigi a Zurigo, emergono così i contorni di un'esistenza sfuggente, fatta di scelte spesso discutibili, amicizie perdute, difficoltà economiche e dolori insanabili come quello per la schizofrenia della figlia. La grandezza dello scrittore non è scalfita dai difetti dell'uomo, ma si nutre proprio dell'intransigenza di Joyce nel non cedere a compromessi, nel mettere il proprio lavoro davanti a tutto, pagandone sempre il prezzo. Ellmann organizza l'enorme quantità di aneddoti, fornisce chiavi per la comprensione delle opere e restituisce al lettore l'immagine compiuta di uno dei grandi del Novecento. Con un articolo di Dwight MacDonald.
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Eremiti
di Fisher Espedita
editore: Castelvecchi
pagine: 314
La scelta della solitudine, della contemplazione e dell'ascetismo esiste ancora, in Italia
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