fbevnts Tutti i libri editi da DeriveApprodi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 10
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DeriveApprodi

Potere operaio. La storia. La teoria

di Marco Scavino

editore: DeriveApprodi

pagine: 512

La storia di Potere operaio fu segnata dalla tradizione teorico-politica dell'«operaismo»
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18,00 €

Prima linea

di Andrea Tanturli

editore: DeriveApprodi

pagine: 380

Torna spesso nelle parole usate negli ambienti di Prima linea la metafora di una «porta stretta» da oltrepassare ai fini di un
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25,00 €

Il desiderio dissidente. Antologia della rivista «L'Erba voglio» (1971-1977)

editore: DeriveApprodi

pagine: 249

«L'Erba voglio», ideata e diretta da Elvio Fachinelli e Lea Melandri, costituisce una tra le più ricche e originali iniziative
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19,00 €

Sporcare i muri. Graffiti, decoro, proprietà privata

editore: DeriveApprodi

pagine: 125

"Dall'inizio degli anni Settanta del XX secolo una nuova forma di espressione si è imposta sulla scena urbana: i graffiti, l'a
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16,00 €

Caosmogonia e altro. Poesie complete

di Nanni Balestrini

editore: DeriveApprodi

pagine: 362

Il terzo volume delle Poesie complete di un autore come Na Balestrini, che comprende i suoi versi scritti a partire dal 1990,
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23,00 €

Giardini di saggezza in Oriente. Cina e in Giappone

di Yolaine Escande

editore: DeriveApprodi

pagine: 86

«Il giardino in Cina e Giappone è il luogo del paradosso: esso stabilisce l'impermanenza elevandola a estetica e arte del vive
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12,00 €

Da dentro. Biopolitica, bioeconomia, Italian Theory

di Sandro Chignola

editore: DeriveApprodi

pagine: 190

L'estendersi dei processi di cattura della vita e di messa a valore della cooperazione sociale - si tratti della privatizzazio
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17,00 €

Forza lavoro. Il lato oscuro della rivoluzione digitale

di Roberto Ciccarelli

editore: DeriveApprodi

pagine: 219

Dicono che l'automazione cancelli il lavoro, ma noi lavoriamo sempre più e peggio
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18,00 €

Rifare il mondo... del lavoro. Un'alternativa alla uberizzazione dell'economia

di Sandrino Graceffa

editore: DeriveApprodi

pagine: 109

In Europa il mondo del lavoro è stretto tra due alternative: liberalizzazione selvaggia alla Uber o difesa di diritti che orma
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Paesaggi in movimento. Per un'estetica della trasformazione

di Massimo Venturi Ferriolo

editore: DeriveApprodi

pagine: 120

Una domanda ritorna con regolarità: cos'è il paesaggio? Il nome e la cosa appartengono a una realtà in movimento: i luoghi perdono man mano la loro leggibilità e noi non governiamo più i nostri paesaggi, omologati dal mercato e dalla globalizzazione. La speculazione edilizia li degrada. Il loro assetto subisce trasformazioni improprie con l'uso e l'abuso di materiali nocivi. Il paesaggio sarebbe dunque perduto? Con questo quesito cerchiamo di salvare le specificità locali, spesso non più riconoscibili tanto da reclamare un'identità in via di estinzione. Eppure, un mondo visibile, costituito dalla totalità culturale, etica ed estetica, delle azioni umane continua ad aprirsi allo sguardo. Gli uomini lo hanno creato e lo abitano trasformandolo incessantemente, per esistere: un continuo abitare e costruire. Luogo comune di un insieme di luoghi, ogni paesaggio è un ethos dove ogni abitante ha un suo ruolo e una misura: un paesaggio è dove spazia la totalità della vita con le sue forme visibili e invisibili, materiali e immateriali. In perenne movimento. Questo libro apre lo sguardo in direzione del mutamento, per un'estetica del divenire.
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14,00 €

Differenze italiane. Politica e filosofia: mappe e sconfinamenti

editore: DeriveApprodi

pagine: 334

I saggi raccolti in questo volume rappresentano una prima panoramica sul dibattito internazionale emerso dalla proposta di pensare una Italian Theory come orizzonte entro cui riflettere su autori e categorie che caratterizzano il pensiero filosofico e politico italiano. Non c'è, qui, la pretesa di rinchiudere il pensiero italiano all'interno dei confini pacificati e condivisi di una "teoria", si tratta piuttosto di verificarne la sua implicita istanza politica. Come infatti dimostrano i contributi di questo volume, la cosiddetta Italian Theory è tutt'altro che una teoria in grado di neutralizzare le discordanze e gli antagonismi; è invece un campo di tensione dove sono proprio le differenze e i conflitti a mapparne e delinearne il territorio. Territorio, dunque, anch'esso irriducibile a confini - siano questi quelli di una presunta "italianità" o della "teoria" ma che è costantemente segnato da "sconfinamenti" o percorso da vettori di "deterritorializzazione". L'intento di "Differenze italiane" è soprattutto quello di rappresentare l'apertura di un discorso, le cui frontiere sono tutt'altro che prestabilite, ma che comincia a costituirsi come una "rete" senza un centro di emanazione, capace di riannodarsi ovunque se ne presenti l'occasione.
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Un'idea di libertà. San Vittore '79-Rebibbia '82

di Alberto Magnaghi

editore: DeriveApprodi

pagine: 204

"Paura dell'ignoto? Paura dell'autorità? Della violenza potente dello Stato? Mostruosità del deterrente di violenza della divisa sulla persona nuda? Non so. Forse tutto ciò investe il concetto di sicurezza: ciò che all'esterno del carcere è introiettato nelle regole e nei rapporti sociali che rendono 'sicura' la vita quotidiana. Il carcere è sottrazione totale del concetto di 'sicurezza'. Non si dà contratto. Non si danno punti di fuga. Forma di dominio allo stato puro, non mediato da finalità produttive, né culturali, né di consumo. La reazione emotiva si attenua solo quando, dopo lungo tempo, lo stimolo esterno viene introiettato nella quotidianità. Come un evento 'normale', come la battitura delle sbarre quando inizia a far parte di un paesaggio conosciuto, a suo modo rassicurante. Così mi appresto a desiderare l'introiezione del paesaggio umano, sonoro e dello spazio coatto come normalità. Si desidera - perversione totale dell'istinto di sopravvivenza! -l'annullamento di sé, il non provare emozioni; poiché le emozioni sono comunque dominate dal panico, dalle necessità di difesa, dallo stato di allarme. Forse qui si verifica allo stato puro, entro un rapporto sociale non mediato dalle istituzioni e dal lavoro, ciò che in altre istituzioni avvolge il rapporto di dominio e di annientamento in forme più complesse e accattivanti..." Prefazione di Alberto Asor Rosa. Postfazione di Rossana Rossanda.
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15,00 €

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