DeriveApprodi
Elogio delle vagabonde. Erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo
di Gilles Clément
editore: DeriveApprodi
pagine: 120
Panace di Mantegazzi, porracchia sudamericana, fico d'India, papavero sonnifero, poligono del Giappone, erba della Pampa... trasportate dal vento, dagli animali o dalle suole delle scarpe, anche nelle nostre contrade le erbe vagabonde hanno conquistato, con coraggio e vitalità, giardini, scarpate e terreni incolti. Eppure, le erbe vagabonde non hanno buona nomea: le si chiama anche erbacce, piante selvatiche, piante infestanti e spesso si vieta loro un diritto all'esistenza. Piante nemiche, ma davvero così pericolose? Gilles Clément, paesaggista francese e inventore del "giardino in movimento" nel quale coltiva felicemente queste piante dai nomi esotici, in questo libro sceglie di farne l'elogio. Di queste erbe racconta la storia, le origini, il modo in cui le ha incontrate. E spiega come l'uomo, i diserbanti, il cemento, i dissodamenti e le coltivazioni industriali abbiano permesso a queste piante randagie di insediarsi e crescere. Coniugando il talento del giardiniere a quello scrittore, in nome della difesa della mescolanza planetaria, ci consegna un libro dove letteratura e botanica coesistono a difesa della diversità. Un libro che è insieme una filosofia del paesaggio, e della relazione tra uomo e piante, e un manuale per imparare ad amare anche le erbe senza fissa dimora.
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Da Gramsci a Marx. Ideologia, verità, politica
di Fabio Frosini
editore: DeriveApprodi
pagine: 125
Una rilettura di Marx seguendo le indicazioni fornite da Antonio Gramsci nei Quaderni del carcere: rapidi accenni e affermazioni programmatiche, eppure preziosi per ripensare un possibile approccio a Marx in termini finalmente estranei all'alternativa tra fedeltà e tradimento e per mettere in cantiere un'idea di "marxismo" liberato dalle dicotomie che lo hanno caratterizzato fino alla sua apparente eutanasia alla fine degli anni Ottanta: politica/sviluppo economico, verità/ideologia, congiuntura/struttura. Provando a leggere Marx come lo avrebbe fatto Gramsci, emerge un pensatore completamente immerso nella lotta politica, autore di scritti da decifrare nella congiuntura sulla quale intervengono; un pensatore che non si pone mai come un "teorico" e meno che mai come un vero "autore".
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Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie
editore: DeriveApprodi
pagine: 347
Con questo terzo volume si conclude la "saga" dell'autonomia operaia, un'area rivoluzionaria che ha svolto un ruolo da protago
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Lessico del razzismo democratico. Le parole che escludono
di Giuseppe Faso
editore: DeriveApprodi
pagine: 140
Nel nostro paese il sentimento razzista si esprime ormai in espliciti e reiterati gesti di pura violenza da parte di singoli e gruppi contro cose e persone. Questi gesti sono stati preceduti dal lento covare di un silenzioso rancore. Ma con il tempo il silenzio è esploso in un liberatorio vociare di gruppi che hanno coinvolto intere comunità. Il lento lavorio delle parole razziste e la loro messa in comunicazione, non solo nei grandi circuiti dei media ma soprattutto in quelli del minuto transito quotidiano di massa (i bar, i mezzi pubblici di trasporto), ha creato i presupposti delle pratiche razziste. Ma la tesi di questo libro è molto più radicale e scandalosa. Accanto a un linguaggio razzista ignorante, esplicitamente sguaiato e volgare, ve ne è un altro più pericoloso ed efficace, quello colto e raffinato proprio di quegli intellettuali che fanno sfoggio di convinta democraticità. Nella loro produzione di linguaggio sono innestati i germi di un sottile razzismo che poi si insinua nel pensare e parlare della "gente comune". Questo è, per l'autore, l'operare del "razzismo dei colti". Ed è proprio da lì che si origina il senso e l'opinione che poi diventa convinzione assoluta di massa perché ammantata di una presunta oggettività, dei cosiddetti "dati di fatto".
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Gerda Taro. Una fotografa rivoluzionaria nella guerra civile spagnola
di Schaber Irme
editore: DeriveApprodi
pagine: 261
Gerda Taro è morta all'età di 27 anni schiacciata da un carro armato durante la Guerra civile spagnola
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Operai e capitale
di Tronti Mario
editore: DeriveApprodi
pagine: 315
Questo è un testo fondamentale dell'operaismo italiano, un filone di pensiero politico che dall'inizio degli anni Sessanta a o
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Lo zen nell'arte della scrittura. Libera il genio creativo che è in te
di Bradbury Ray
editore: DeriveApprodi
pagine: 124
L'autore di "Fahrenheit 451" parla di sé e ci rende partecipi dei desideri, delle esperienze e dell'eccitazione di una vita de
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Lo spettacolo cosmico. Scrivere il cielo: lezioni di astronomia visiva
di Piperno Franco
editore: DeriveApprodi
pagine: 273
Questo libro rappresenta una introduzione alla "teoria del cielo", nel senso originario del termine, ovvero della contemplazio
Esaurito
Punire i poveri. Il nuovo governo dell'insicurezza sociale
di Wacquant Loïc
editore: DeriveApprodi
pagine: 288
La svolta punitiva delle politiche penali negli ultimi decenni non deriva dal semplice adagio "delitto e castigo"
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Il problema dell'ominazione
di Louis Bolk
editore: DeriveApprodi
pagine: 96
Il Novecento ripropone con forza la questione antropologica da varie prospettive - scientifiche, biologiche, filosofiche, psicologiche - tutte impegnate a rompere la dicotomia corpo-psiche, natura-spirito, al cui interno si pone uno dei principali interrogativi della cultura occidentale. In realtà l'orizzonte di questa riflessione rimane la determinazione dell'essenza dell'uomo, per quello che il termine "antropologia" richiama sempre come soggetto e oggetto: l'uomo come vivente dotato di linguaggio.
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L'individuazione psichica e collettiva
di Simondon Gilbert
editore: DeriveApprodi
pagine: 286
Secondo Gilbert Simondon la singolarità non è un punto di partenza, ma il risultato di un processo complicato, scandito in più
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