DeriveApprodi
Piccoli gulag. Sentieri e insidie della comunità terapeutiche
di Cecco Bellosi
editore: DeriveApprodi
pagine: 174
L'autore è uno dei massimi esperti sul campo in materia di "recupero sociale" di soggetti vittime di gravi tossicodipendenze. Dopo aver scontato una lunga detenzione carceraria per reati legati ai sommovimenti politici degli anni Settanta e Ottanta, è stato operatore prima e dirigente poi di numerose comunità terapeutiche sparse per l'Italia. Un attraversamento dei gironi infernali delle istituzioni totali della reclusione e delle istituzioni atte al "recupero" dei "devianti". Il raffronto tra queste due istituzioni, i loro statuti giuridici, le loro logiche di funzionamento, le loro finalità percorrono tutto il libro.
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L'ultimo sparo. Un «delinquente comune» nella guerriglia italiana
di Cesare Battisti
editore: DeriveApprodi
pagine: 158
Il racconto autobiografico, di un protagonista degli "anni di piombo"; evaso di prigione, condannato all'ergastolo in contumac
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Eretici dimenticati. Dal Medioevo alla modernità
editore: DeriveApprodi
pagine: 361
Questo libro raccoglie contributi diversi che, nel loro insieme, forniscono un quadro molto ampio e variegato delle posizioni culturali e del sacrificio di tanti che, lungo dieci secoli della storia italiana ed europea, hanno elaborato e sostenuto visioni religiose diverse rispetto a quelle delle chiese statutariamente definite, spesso pagando la loro scelta di eresia con la vita, la tortura, la prigione, l'emarginazione e l'oblio. La libertà di pensiero, conquista moderna, viene anche da costoro, verso i quali abbiamo un debito etico e culturale non facilmente valutabile. Sono frammenti di un pensiero libero, quelli raccolti in questo libro, capaci anche oggi di parlare alle coscienze.
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Andare ai resti. Banditi, rapinatori, gerriglieri nell'Italia degli anni Settanta
di Emilio Quadrelli
editore: DeriveApprodi
pagine: 315
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano in Italia gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili "batterie" di rapinatori. La linea di condotta di questi banditi metropolitani era tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quartieri operai e proletari, così come il loro stile esistenziale assolutizzava quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Nel gergo pokeristico "andare ai resti" significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentavano l'imbocco di una via senza ritorno. Tra le molte anomalie, rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo delle donne che conquistano un'autonomia decisionale e operativa.
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La cuoca rossa. Storia di una cellula spartachista al Bauhaus di Weimar. Con un ricettario di cucina tedesca
di Anonimo
editore: DeriveApprodi
pagine: 187
Hannah R. è la cuoca del leggendario Bauhaus, la scuola di arte, design e architettura fondata da Walther Gropius negli anni della Repubblica di Weimar. Chiamata "la cuoca rossa" da studenti ed insegnati, nel 1918 Hannah dà vita ad una cellula spartachista all'interno della scuola. Ai ricordi e alle ricette di questa cuoca si intrecciano, in una sorta di singolare biografia, discussioni sull'arte, l'architettura, la rivoluzione, scandite da incontri con i massimi esponenti della cultura e del pensiero mitteleuropeo di quegli anni.
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La rapina in banca. Storia. Teoria. Pratica
di Klaus Schönberger
editore: DeriveApprodi
pagine: 224
La rapina in banca è probabilmente il crimine più socialmente invidiato. I rapinatori sono, infatti, i criminali che da sempre riscutono la maggior simpatia dell'opinione pubblica. Iniziata nell'Europa mercantile, ma diffusasi solo nel selvaggio West americano, la rapina in banca ha una storia lunga e molti protagonisti. Da Bonnie & Clyde a Horst Fantazzini, dalle bank ladies ai Tupanaros, gli innumerevoli furti ai depositi di denaro dimostrano che i soldi piaccioni a tutti. In questo libro si troveranno casseforti ripulite, diligenze assaltate, banche svaligiate. Professionisti del furto con scasso dall'impeccabile "fair play" e anziane signore che vogliono arrotondare la pensione.
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Eresia dolciniana e resistenza montanara
di Corrado Mornese
editore: DeriveApprodi
pagine: 208
Da settecento anni, sin da quando Dante Alighieri parlò di fra Dolcino nel XXVIII canto dell'Inferno, la figura dell'eretico e la vicenda della resistenza sui monti valsesiani e biellesi, da parte di ribelli in armi contro i "crociati", hanno profondamente diviso non solo gli animi, ma anche le opinioni e i giudizi degli storici. Corrado Mornese in questo volume propone una convincente spiegazione di quanto avvenne su quei monti tra il 1305 e il 1307. E al contempo, recupera la specificità di un pensiero "ereticale" ingiustamente ritenuto secondario da molti storici. L'autore risolve un problema storiografico che concentra in sé importanti linee di sviluppo e di superamento della società feudale e del pensiero religioso medievale.
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Discorso sul libero scambio
di Karl Marx
editore: DeriveApprodi
pagine: 144
Il 9 gennaio 1848, a Bruxelles, mentre è impegnato nella stesura del Manifesto del partito comunista, Marx, intervenendo nella polemica sull'abolizione delle tariffe doganali sui cereali, pronuncia un discorso in cui prende posizione a favore dei liberoscambisti. Nel farlo, sa bene che la libertà per la quale essi si battono è la "libertà del capitale", che implica l'oppressione e la schiavitù dei salariati, e non gli sfugge che, dall'abrogazione di una misura protezionistica come il dazio sull'importazione, nessun beneficio immediato può venire al proletariato. Tuttavia, Marx è convinto che la conservazione dei dazi si risolverebbe in una sconfitta operaia, perché lo sviluppo capitalistico promuove la rivoluzione sociale.
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Zero tolleranza. Strategia e pratiche della società di controllo
di Alessandro De Giorgi
editore: DeriveApprodi
pagine: 128
La continua riproposizione sui media di allarmistiche "emergenze sociali" nutre il laboratorio poliziesco, dove si progettano e sperimentano le strategie e le pratiche del controllo sulle "devianze". Questo controllo è potere di definire le norme ed etichettare chi da esse devia, potere di indurre conformità e reprimere difformità, potere di tracciare la differenza tra normale e patologico, potere di correggere punendo e punire correggendo. Ma, sempre più, il potere si esercita su intere categorie sociali che sono istituzionalmente trattate come "gruppi produttori di rischio". Primi fra tutti gli immigrati.
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Lo zen nell'arte della scrittura. Libera il genio creativo che è in te
di Ray Bradbury
editore: DeriveApprodi
pagine: 144
Ray Bradbury parla di sé e ci rende partecipi dei desideri, delle esperienze e dell'eccitazione di una vita dedicata alla scri
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