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Di Girolamo

Una toga amara. Giangiacomo Ciaccio Montalto la tenacia e la solitudine di un magistrato scomodo

di Salvatore Mugno

editore: Di Girolamo

pagine: 176

Giangiacomo Ciaccio Montalto, sostituto procuratore presso il Tribunale di Trapani a partire dal 1971, fu tra i primi magistrati a cadere sotto i colpi della feroce mafia dei 'Corleonesi'. Un giudice schivo e intelligente, colto e coraggioso, che operò a Trapani in un contesto difficile, dove non mancavano figure di magistrati abulici e opachi. Un magistrato che aveva condotto inchieste clamorose e che, soprattutto, era considerato la 'memoria storica' degli uffici giudiziari trapanesi. Fu assassinato il 25 gennaio del 1983 davanti alla sua casa di Valderice, a tarda notte, nell'indifferenza e nel silenzio del vicinato.
9,90

Il rifiuto del Sud. Storie di criminalità politica e controllo del consenso

di Massimiliano Iervolino

editore: Di Girolamo

pagine: 200

"La monnezza è oro". Lo disse nel 1992 Nunzio Perrella, un camorrista napoletano mentre era detenuto a Vicenza a Franco Roberti, all'epoca alla direzione distrettuale antimafia di Npoli. Anticipava quello che si è scoperto negli anni: la storia di un business che non conosce crisi, un business che ingrassa mafie, colletti bianchi, imprenditori, personaggi dello stato e delle istituzioni. Già, perché come dimostra Massimiliano Iervolino, la macchina dei rifiuti olia una serie di ingranaggi che muovono rapporti, appalti, posti di lavoro, consulenze e quindi consenso, l'ingrediente che sfama la politica. Mentre le organizzazioni criminali si inseriscono in un sistema di illegalità e corruzione e trovano le soluzioni giuste.
15,00

Legalità

di Augusto Cavadi

editore: Di Girolamo

pagine: 88

In ogni manifestazione pubblica si esalta la legalità come valore primario. Ma quale legalità merita d'essere proclamata? Non certo la legalità dei regimi totalitari come il nazismo o lo stalinismo; ma solo la legalità intrisa di giustizia. Le leggi giuste vanno rispettate ad ogni costo; le leggi ingiuste devono essere contestate. Obbedire a comandi ingiusti non è virtù, ma vigliaccheria. Come distinguere le leggi giuste da quelle ingiuste? In Italia abbiamo un criterio: la Costituzione. La legalità per cui vale la pena di vivere e lottare è la legalità costituzionale. Se una normativa non rispecchia, a nostro avviso, i diritti naturali degli uomini e delle donne, non basta opporre l'obiezione di coscienza: ci si deve impegnare altresì, con tutti i mezzi della politica democratica, alla sostituzione delle norme ingiuste con altre più eque.
7,00

Il mio parroco non è come gli altri

Docu-racconto su don Pino Puglisi

editore: Di Girolamo

pagine: 80

Don Pino Puglisi visto attraverso gli occhi di un ragazzino della parrocchia del quartiere Brancaccio a Palermo dove il sacerd
6,90

Starci dentro. Percorsi di cura nell'istituzione carceraria

editore: Di Girolamo

pagine: 64

Questo libro è stato pensato per offrire una testimonianza di quanto gli operatori stessi hanno appreso nel lavoro in istituzi
5,00

Incontrare le generazioni. Anoressia-bulimia e trattamento della famiglia

di Terminio Nicolo`

editore: Di Girolamo

pagine: 64

In ambito psicanalitico la clinica dell'anoressia-bulimia ha imposto il tema del coinvolgimento dei genitori nella cura delle
5,00

Presidi da bocciare?

di Augusto Cavadi

editore: Di Girolamo

pagine: 136

Con le nuove normative sull'autonomia scolastica, i dirigenti (noti anche con la classica denominazione di 'presidi') detengono notevoli poteri e condizionano fortemente l'efficienza di un istituto. Quando sono preparati, onesti e capaci di relazionarsi civilmente con i docenti, gli alunni e le famiglie, costituiscono davvero un patrimonio professionale e civile; ma cosa succede quando sono diventati presidi perché troppo ignoranti o imbranati per fare gli insegnanti? Nel libro sono raccolti episodi veri e documentati che accusano numerosi esponenti della categoria, ma si dà voce anche a dirigenti in carica che espongono le loro ragioni in difesa. Così, dalla dialettica di punti di vista differenti, emerge il risultato più desiderabile: progettare dei percorsi di formazione per i presidi di domani.
12,50

Schegge di storia siciliana

di Camilleri Elio

editore: Di Girolamo

pagine: 160

La storia della Sicilia si snoda ormai da millenni
9,90

L'esperienza del panico. Trauma o possibilità del nuovo?

di Pagliardini Alex

editore: Di Girolamo

pagine: 64

A partire dall'esperienza del panico, dalla sua fenomenologia e dalla sua logica, il testo ne sviluppa le diverse declinazioni
5,00

Breve storia della Sicilia. Le radici antiche dei problemi di oggi

di Crisantino Amelia

editore: Di Girolamo

pagine: 288

Il volume ripercorre la storia della Sicilia a partire da alcune importanti categorie storiografiche, utilizzandole come un co
12,90

Donne, mafia e antimafia

di Anna Puglisi

editore: Di Girolamo

pagine: 216

Se le donne dei morti ammazzati si decidessero a parlare così come faccio io, non per odio o per vendetta ma per sete di giustizia, la mafia in Sicilia non esisterebbe più da un pezzo . Così diceva nel 1964 Serafina Battaglia, convivente e madre di mafiosi, in un'intervista rilasciata al giornalista Mauro De Mauro. Secondo le idee correnti, confermate dalle dichiarazioni dei mafiosi collaboratori di giustizia, le donne non possono essere affiliate ufficialmente all'organizzazione mafiosa. In realtà la mafia è un'organizzazione rigida formalmente ma elastica di fatto, e le donne hanno avuto, e hanno sempre di più, un ruolo significativo non solo come trasmettitrici della cultura mafiosa ma anche nella gestione delle attività delle cosche. Dalle lotte contadine ad oggi le donne siciliane sono state protagoniste della ribellione contro la mafia. Gli esempi della madre di Salvatore Carnevale e di Peppino Impastato sono abbastanza noti, ma pochi ricordano le donne organizzate nei Fasci siciliani e non hanno avuto l'interesse che meritano le esperienze degli anni più recenti, in particolare quella dell'Associazione delle donne siciliane per la lotta contro la mafia. Gli scritti raccolti in questo volume tentano di ribaltare stereotipi ancora oggi molto diffusi e di dare un'immagine del ruolo delle donne, in negativo e in positivo, più aderente alla realtà.
16,00

L'inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali. Aspetti pedagogici della normativa

di Chiara Oliva

editore: Di Girolamo

pagine: 120

In un momento di diminuita attenzione politica e sociale verso i problemi degli alunni con particolari bisogni formativi, questo breve saggio offre al lettore una sintesi della inclusione scolastica e descrive criticamente lo stato dell'arte con le varie ipotesi di sviluppo. Vengono posti i nodi fondamentali dell'integrazione degli alunni con disabilità, a partire da quello della loro individuazione rigorosa mediante l'uso delle nuove Classificazioni Internazionali (ICF) e dal ruolo dei docenti curricolari e di sostegno. Nella seconda parte del volume si descrivono i problemi degli alunni delle scuole ospedaliere o con istruzione domiciliare e di quelli con disturbi specifici di apprendimento (DSA). Infine si fa cenno anche ai particolari bisogni formativi dei bambini appartenenti a gruppi nomadi (Rom, Sinti, Camminanti). Il testo contiene, in appendice, le Linee Guida ministeriali del 2009 e il recente Protocollo d'Intesa tra il Miur e il Ministero della Sanità sottoscritto nell'agosto del 2012.
12,00

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