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Edizioni Ambiente

Economia dell'abbastanza. Gestire l'economia come se del futuro ci importasse qualcosa

di Diane Coyle

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 357

Fare sacrifici, ma per ottenere cosa? Gli scenari che si vanno configurando per l'Italia, come per gran parte del mondo che fino a oggi abbiamo definito "ricco", sono caratterizzati da politiche di rigore fiscale e austerità nelle spese e nei consumi. Quando va bene. Ma più spesso si parla di sacrifici da "lacrime e sangue". Come è possibile dare un senso a queste prospettive? Cosa le può rendere accettabili? Il cambiamento più urgente e importante, sostiene l'autrice, è iniziare a pensare al futuro. Se per le crisi in atto (economica, finanziaria, ambientale) si volesse cercare un tratto d'origine in comune, lo si potrebbe con certezza identificare nell'incredibile disprezzo per il domani, che emerge in modo clamoroso soprattutto se si guarda a come viene gestita l'economia. Crearne una sostenibile, in cui tutti abbiano il necessario senza compromettere il futuro, non sarà facile. In "Economia dell'abbastanza", Diane Coyle avvia una profonda riflessione su come si possa dare inizio a questo cambiamento e su quali siano i primi passi da fare. Una guida fondamentale per affrontare i prossimi, durissimi, anni. Prefazione di Enrico Giovannini.
24,00

State of the world 2012. Verso una prosperità sostenibile

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 389

A vent'anni dal primo Summit della Terra, nel giugno 2012 i rappresentanti dei governi e delle Ong di tutto il mondo si riuniranno a Rio de Janeiro per la Conferenza dell'Onu sullo sviluppo sostenibile. Da allora il nostro pianeta è cambiato profondamente: abbiamo raggiunto i 7 miliardi di abitanti e gran parte di essi vivono oggi in aree urbane, l'economia ha conosciuto una rapida globalizzazione e i servizi forniti dagli ecosistemi sono sempre più sotto pressione. L'appuntamento di Rio+20 è dedicato ai temi della green economy e alle prospettive che questa offre per superare la crisi economica e ambientale che stiamo attraversando. Anche per questo, sul Summit si concentrano grandi aspettative. Realizzato in occasione di questa scadenza "State of the world 2012" fa il punto sulla conversione ecologica dell'economia. Nessun settore è escluso: dagli indicatori alternativi al Pil allo sviluppo urbano, dai trasporti all'agricoltura, dagli edifici fino ai sistemi di gestione delle imprese, delle foreste e degli oceani. Gli esperti internazionali selezionati dal Worldwatch Institute propongono una panoramica degli strumenti politici e delle strategie per trasformare le nostre società e l'economia globale verso la sostenibilità. Il rapporto offre una selezione di idee, strumenti e innovazioni che confermano come l'obiettivo della sostenibilità non dipenda solo dalle decisioni prese nelle sedi internazionali, ma anche dalla società civile, dall'iniziativa, dall'energia e dall'impegno di innumerevoli comunità.
24,00

Boschi & bossoli

di Michael Gregorio

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 222

Centro Italia: chiese medievali, paesi arroccati sulle colline, boschi. Una bella cartolina. Dopo il terremoto arrivano grandi finanziamenti per la ricostruzione e qualcuno ha deciso che quella sarà una zona di conquista. Cemento, corruzione, sangue, ferocia, questi gli ingredienti. Dal nulla compaiono centri commerciali superflui, villette a schiera, sopraelevate, strade e svincoli inutili e poi anche cave di breccino. E questo il contesto in cui si svolge l'operazione Boschi & Bossoli. L'arresto di un gruppo di ecoattivisti con l'accusa di associazione terroristica serve a sviare l'attenzione dai veri pericoli mafiosi e affaristici. I poveri "untorelli" sarebbero il vero pericolo e l'operazione deve servire da esempio per tutta Italia, un monito per i No Tav della Val Susa. Per questo motivo deve essere spettacolare: un centinaio di carabinieri in mimetica e armati sino ai denti, pattuglie mobili, elicotteri, blindati. Una piccola città sconvolta e ferita si risveglia all'alba attonita. Nel frattempo la penetrazione mafiosa avviene con la collaborazione, anche involontaria, di tante persone. Politici, affaristi, architetti, generali: ognuno segue il proprio tornaconto. Chi vuole fare carriera, chi vuole distogliere l'attenzione dai suoi guai giudiziari, chi reclama potere e visibilità. Fino alla magistratura che si presta a fare scempio della vita di quattro ragazzi innocenti.
14,00

La terza crisi. Come sconfiggere la crisi e difendere il futuro di imprese e famiglie

di Danilo Bonato

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 158

Non passa giorno senza che giornali e televisioni ci informino dell'aggravarsi della "crisi" che sta investendo l'economia mondiale, e ogni giorno le ricadute della crisi sulle nostre vite si fanno sentire con più asprezza. Orientarsi tra le notizie non è però facile, e ancora più difficile è individuare una possibile via d'uscita. "La terza crisi" prova a fare chiarezza partendo dalla constatazione che le crisi che stiamo attraversando sono in realtà tre. La prima, quella finanziaria, è esplosa nella seconda metà del 2008. La seconda è quella economica. Sta minacciando la stabilità di diverse nazioni, e si prevede che continuerà a far sentire i suoi effetti per il prossimo decennio. La terza crisi, di cui iniziamo a vedere le prime manifestazioni, è quella ecologica. Quest'ultima è la più grave, perché il funzionamento dell'economia dipende dalla salute degli ecosistemi. "La terza crisi" presenta le strategie con cui le imprese possono raggiungere elevati standard di sostenibilità, nella convinzione che solo preparandosi per affrontare la terza crisi sia possibile superare la crisi attuale. Biomimetica, trasformazione dei prodotti in servizi e politiche "zero waste" sono solo alcune delle proposte attraverso cui conseguire un benessere duraturo e rispettoso degli equilibri della natura.
15,00

Ambiente Italia 2012. Acqua: bene comune, responsabilità di tutti

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 276

Il 2011 è stato in Italia l'anno della vittoria del sì al referendum sull'acqua, e questa vittoria ha avuto il grande merito di riaccendere l'attenzione sui "beni comuni". Non a caso il rapporto "Ambiente Italia 2012" è dedicato al più prezioso di questi beni, l'acqua. Un tema molto articolato che implica la necessità di considerare in connessione i diversi aspetti che lo compongono: la quantità e la qualità, gli usi della risorsa e la tutela degli ecosistemi, la riduzione del rischio idrogeologico e la riqualificazione del paesaggio. Come di consueto "Ambiente Italia 2012" presenta anche un'ampia rassegna di indicatori aggiornati sulla situazione ambientale del nostro paese. Gli esperti che hanno contribuito al rapporto di quest'anno ci permettono di trattare l'argomento nella sua complessità e di delineare un quadro chiaro: dove siamo ora e quale direzione è necessario prendere. Al lettore, infatti, apparirà chiaro che le cose da fare non si limitano a ridefinire gli assetti proprietari degli enti di gestione o a riformare i meccanismi di finanziamento del servizio idrico, ma abbracciano le politiche agricole e quelle industriali, le politiche territoriali in senso ampio e quelle urbanistiche e di difesa del suolo in particolare. Si tratta di un cambiamento profondo che richiederà una riforma normativa articolata e anche un cambiamento delle nostre coscienze.
22,00

L'Italia della green economy. Idee, aziende e prodotti nei nuovi scenari globali

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 313

Oggi la parola d'ordine, ripetuta con insistenza in ogni circostanza, è crescita, per uscire dalla crisi economica e finanziaria legata al debito pubblico, allontanando lo spettro della bancarotta. Alla crescita, però va data una precisa direzione di marcia verso la sostenibilità, che tenga conto dell'ambiente, delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie pulite e più efficienti e della necessità di un'innovazione sociale orientata all'equità. Dall'agricoltura ai settori industriali e dei servizi più consolidati, dall'energia al settore delle information technology, L'Italia della green economy presenta i risultati del Premio Sviluppo Sostenibile dal 2009 al 2011, indetto dalla Fondazione omonima. Prefazione di Edo Ronchi.
28,00

Un mondo al bivio. Come prevenire il collasso ambientale ed economico

di Lester R. Brown

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 270

Sui grandi temi dell'ambiente e dello sviluppo Lester Brown è uno dei pensatori più autorevoli e famosi al mondo. Da oltre trent'anni le sue analisi vengono ascoltate e discusse da politici, imprenditori e scienziati. Ma non basta. Ecco perché in "Un mondo al bivio" Brown torna a spiegare con la consueta chiarezza perché è esattamente questo il momento di rompere ogni indugio e attuare misure decisive a favore della sostenibilità dei sistemi produttivi e delle economie in generale. Dobbiamo agire adesso, perché i cambiamenti climatici, l'erosione dei suoli, la scarsità idrica e le difficoltà nell'approvvigionamento dei combustibili fossili compromettono innanzitutto la nostra capacità di produrre il cibo che mangiamo. Brown indica il percorso che dobbiamo seguire per ricavare energia da fonti rinnovabili, per salvaguardare la produttività dei terreni e per evitare l'esaurimento delle riserve d'acqua: passaggi obbligati per nutrire una popolazione in continua crescita.
24,00

Capitalismo naturale. La prossima rivoluzione industriale

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 345

Capitalismo naturale, pubblicato per la prima volta nel 1999 - qui presentato con una nuova introduzione degli autori che fa il punto su quanto è successo da allora - è uno dei testi che hanno dato forma ai concetti ispiratori della Green Economy. Il capitalismo naturale è infatti profondamente differente dal capitalismo tradizionale. Quest'ultimo ha sempre trascurato il valore monetario delle risorse naturali e dei servizi forniti dagli ecosistemi, senza i quali, oltre che la vita stessa, non sarebbe possibile alcuna attività economica. Il capitalismo naturale, al contrario, contabilizza le risorse e punta all'efficienza per riuscire a produrre di più con meno. Ridisegna le logiche industriali sulla base di un modello che esclude gli sprechi e la produzione di rifiuti; sposta l'economia verso un flusso continuo di valore e servizi; investe nella protezione e nell'espansione del capitale naturale esistente. Il volume, ricco di esempi e aneddoti, lascia ogni lettore con la speranza che lo storico contrasto tra business e ambiente possa giungere a una pacifica e costruttiva conclusione.
25,00

Meno 100 chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera

di Roberto Cavallo

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 224

Ispirato a uno spettacolo teatrale che ha riscosso notevoli consensi, Meno 100 chili racconta come si può ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro. Alternando l'approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, Roberto Cavallo passa al setaccio le azioni che compongono la nostra quotidianità, e per ognuna ci indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi. Dai detersivi alla spina all'acqua del rubinetto, dai trucchi per ottenere il compost direttamente a casa propria all'uso degli ecopannolini. Dagli uffici che risparmiano carta ed elettricità alle feste di compleanno a zero rifiuti. I risultati potranno sorprenderci. Perché se è vero che produciamo un sacco di rifiuti, che inquinano e impongono la costruzione di discariche e inceneritori, è anche vero che ridurli è facile, vantaggioso e pure divertente.
14,00

Toghe verdi. Storie di avvocati e battaglie civili

di Stefania Divertito

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 175

"Chi controlla che il controllore controlli adeguatamente il controllato?" Porto Tolle, Larderello in Val di Cecina, Praia a Mare, e ancora Malagrotta, il Mugello: fanno tutti parte della triste e italianissima toponomastica degli scempi. Sono solo alcuni dei nomi che siamo soliti assegnare ai disastri, e non solo ambientali. Ovverosia, scenari naturali irrimediabilmente compromessi e, per le persone, un'esistenza che di umano ha ormai ben poco. La cronaca giudiziaria è piena di queste storie: c'è chi, per regalare all'Italia un treno da record, non ha esitato a sventrare la pancia del Mugello e a rubare acqua a fiumi e acquedotti, mettendo in pericolo anche la stabilità di una fetta di Firenze. O chi, a nord come a sud, inserisce deroghe alle leggi per favorire imprese produttive fortemente inquinanti, con buona pace di parchi naturali e distese di sabbia finissima. O ancora chi dell'emissione di sbuffi tossici sembra aver fatto il proprio vessillo. Eppure, la lotta intrapresa da comitati e associazioni ha trovato l'appoggio di alcuni coraggiosi "investigatori togati", protagonisti delle più importanti battaglie ambientali, che sono riusciti ad arrivare laddove nessuno si era mai spinto prima, contrastando il comportamento arrogante di chi, per incoscienza o per dolo, ha stravolto la vita di molte persone. Nella convinzione che questa, ognuna di queste, sia "una storia corale, non singola". Prefazione di Erri de Luca. Con un'intervista a Raffaele Guarinello.
14,00

Carbon footprint. Calcolare e comunicare l'impatto dei prodotti sul clima

di Daniele Pernigotti

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 286

Il mondo sta entrando in una fase di cambiamento senza precedenti. I tagli delle emissioni di gas serra chiesti dagli scienziati dell'IPCC, pari al 25-40% entro il 2020 e almeno all'80% entro il 2050, impongono di introdurre modifiche radicali in ogni settore della nostra vita. La politica internazionale tarda però colpevolmente a dare una risposta efficace e diventa essenziale l'avvio di una forte spinta dal basso, a partire dagli enti locali e dai cittadini. Anche il mercato deve svolgere un ruolo attivo e la Carbon Footprint di prodotto (CFP) è lo strumento ideale nella costruzione di una nuova dinamica produttore-consumatore. Quantificare e comunicare l'impronta climatica di un prodotto vuol dire aumentare la trasparenza sulle azioni che un'azienda compie per la gestione delle emissioni di gas serra legate all'intero ciclo di vita di un prodotto. Allo stesso tempo, la diffusione della CFP fa crescere la consapevolezza dei consumatori sulle conseguenze delle proprie scelte quotidiane. La CFP è un tassello fondamentale per facilitare l'inizio della terza grande rivoluzione industriale, quella verso un'economia a basso contenuto di carbonio.
25,00

Sulla strada per Corleone. Storie di mafia tra Italia e Germania

di Petra Reski

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 302

"Avevo vent'anni quando mi infilai in una vecchia Renault 4 e andai da Kamen a Corleone. Solo perché mi ero letta Il Padrino". Così ha inizio il racconto di Petra Reski, affermata giornalista e scrittrice tedesca. Uno spensierato Grand Tour contemporaneo, che è soprattutto l'esordio di un innamoramento senza fine, quello per il Sud Italia. Replicato oggi, il viaggio ha però tutt'altro sapore: su quei 2.448 chilometri pesa la consapevolezza di una capillare interferenza della mafia nell'economia italiana ed europea, e non c'è più traccia della spensieratezza e dell'entusiasmo di ieri. Una lunga discesa, dalle fitte ramificazioni alla base della struttura mafiosa, un reportage scandito dalle tappe della conoscenza, come in una lunga via crucis anti-redentiva: incontrando magistrati e imprenditori coraggiosi, preti più o meno redenti, e poi uomini e donne collusi o pentiti. "Perché certi viaggi vanno fatti due volte". Anche se per trovare traccia della mafia non c'è più bisogno di andare fino in Sicilia. Le filiali della criminalità organizzata prolificano da anni sul territorio tedesco, come ampiamente dimostrato dal massacro di Duisburg e senza che sia stata adottata a oggi un'efficace azione di contrasto giudiziario. Fare affari senza uccidere, è questo il diktat delle mafie italiane in trasferta: traffico di stupefacenti e armi, smaltimento di rifiuti di ogni genere, riciclaggio dei proventi illeciti e contrabbando di merci contraffatte, per non parlare della compravendita dei voti.
17,00

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