Einaudi
Ricordami così
di Bret A. Johnston
editore: Einaudi
pagine: 464
Sono trascorsi quattro anni da quando Justin è scomparso. Una tragedia che ha colpito l'intera cittadina del Texas nella quale viveva. È scappato? È stato rapito? È affogato nella baia? Mentre i Campbell non si dànno per vinti e continuano a cercare una risposta, quel che resta della famiglia sembra andare disperdendosi giorno dopo giorno. Poi, un pomeriggio, accade l'impossibile. Justin è stato ritrovato, dice la polizia, e pare stia bene. Ma le spiegazioni dietro il lieto evento sono tante, e talvolta non collimano. E dentro la famiglia restano ferite che difficilmente potranno rimarginarsi. Perché, forse, una volta che qualcosa ti è stato portato via non sarà mai più davvero tuo.
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Paesi tuoi
di Cesare Pavese
editore: Einaudi
pagine: 154
"Paesi tuoi" segnò l'avvio dell'opera narrativa di Pavese; pubblicato nel 1941, fu una delle prime prove di quel neorealismo d
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Teatro
di Harold Pinter
editore: Einaudi
Nel primo volume sono raccolti i testi che hanno rivelato il drammaturgo inglese e ne hanno decretato poi il successo internazionale coronato dal Premio Nobel, in quanto erede e continuatore di maestri come Beckett, Genet e Ionesco; sono Il compleanno, La stanza, Il calapranzi, La serra e Il guardiano. Il secondo volume - che contiene anche alcuni "ritocchi" compiuti dallo stesso autore - comprende le commedie scritte tra il 1962 (The Lover) e il 1991 (Party Time). Dai capolavori della maturità, come Il ritorno a casa del 1964, e Terra di nessuno di dieci anni dopo, alle tragicommedie sulla "menzogna dell'amore" - L'amante, Vecchi tempi, Tradimenti - ai brevi drammi "politici" piú recenti - Il bicchiere della staffa, Il linguaggio della montagna, Party Time, in cui Pinter denuncia, con la consueta forza di ambasciatore di Amnesty International e di illustre rappresentante del P.E.N. Club inglese, torture, guerre, violazioni dei diritti umani e abusi di potere. Il volume è accompagnato dall'appendice Pinter in Italia e da una nota del curatore che dà conto delle altre numerose "arti" di cui egli è maestro: regista, sceneggiatore, attore.
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Lasciate in pace Marcello
di Piergiorgio Paterlini
editore: Einaudi
pagine: 85
Marcello ha sedici anni ed è un ragazzo normale, con una famiglia normale e degli amici normali. Ma anche a sedici anni una vita normale può cambiare di colpo. Perché a sedici anni si possono avere dei segreti e all'improvviso ci si può scoprire grandi. E si possono vivere grandi dolori. E grandi amori. Marcello è solo un adolescente, ma ha amato molto una donna - la madre di un amico - il sapore dei suoi baci, il profumo della sua pelle. Eppure sceglie di fuggire per preservare quell'amore appassionato ma impossibile. Un convento diventerà il suo rifugio, dove vivere, lontano dal mondo, la gioia dei suoi ricordi. Il passato però non gli basta e la malinconia di una vita isolata è troppo difficile da sopportare. Marcello ha bisogno del calore degli altri e uno dei monaci più anziani - un rifugiato come lui - gli offre l'opportunità di provare un'amicizia destinata a durare per sempre. Con una postfazione dell'autore.
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Quasi una serata. Tre atti unici
di Coen Ethan
editore: Einaudi
pagine: 75
Le sceneggiature le scrive sempre col fratello Joel, i testi per il teatro invece Ethan li scrive da solo
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Il mito di Arianna. Immagini e racconti dalla Grecia a oggi
editore: Einaudi
pagine: 290
Il mito di Arianna è così celebre da esserci quasi familiare. La sua silhouette attraversa le rovine di gigantismi mitologici: figure che hanno colonizzato in modo ipertrofico l'immaginario della cultura occidentale; lei minuta fra le statue ciclopiche del padre Minosse, del fratello Minotauro e della prigione, il labirinto, in cui era rinchiuso. Tuttavia, se anche si muove leggera nel cono di luce di questo mondo famoso, Arianna è intessuta nell'ombra e quando si afferra la sua veste è pronta a sfuggire, negandosi all'interpretazione. È stata, nella sua madrepatria, una dea del labirinto e ha visto i coetanei muoversi in cerchio, seguendo una misteriosa coreografia inventata da Dedalo. Ha amato follemente Teseo, senza esserne in verità mai ricambiata. Ha scelto di tradire la famiglia, di lasciare dietro di sé la patria, per salire su una nave ateniese sperando di diventare, un giorno, regina di Atene. Si è spenta, invece, sulla riva del mare di Nasso, dopo l'abbandono. È morta di parto a Cipro. Si è mutata in statua sulla piana di Argo, per aver incrociato lo sguardo pietrificante della gorgone Medusa. Il dio Dioniso l'ha scelta, infine, come compagna e le ha regalato una nuova vita fra le stelle. Molti destini diversi, a volte persino dissonanti fra loro, per un personaggio fra i più noti della mitologia antica. Questo libro vuole restituire al lettore tutte le anime di Arianna e infonderle un po' di nuova vita...
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La bella estate
di Cesare Pavese
editore: Einaudi
pagine: 108
Scritto nel 1940, questo racconto, ora riproposto da solo, venne pubblicato solo nel 1949, nel volume dal titolo omonimo che c
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Scrittori e popolo (1965)Scrittori e massa (2015)
di Asor Rosa Alberto
editore: Einaudi
pagine: VII-430
In "Scrittori e popolo" Asor Rosa ricostruiva il quadro storico dello sviluppo del tema populista nella letteratura italiana d
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Yoga sutra
di Patañjali
editore: Einaudi
pagine: 331
Il testo degli "Yogasutra" risale al periodo compreso tra il II e il IV secolo d.C. e viene tradizionalmente attribuito a Patanjali, filosofo indiano di cui si conosce pochissimo. Gli scritti, le massime e i frammenti che compongono gli "Yogasutra" sono l'esito della scrupolosa disamina svolta dal loro autore, il quale rivisita e incrementa un ampio novero di materiali e saperi che lo precedono. Gli "Yogasutra" sono il principale pilastro teorico e spirituale di una lunga tradizione di pratiche filosofiche e visioni del mondo sintetizzate dalla parola "yoga". Costituito da circa duecento aforismi, il libro tratta di ascesi, meditazione e del percorso da intraprendere per giungere a un'autentica conoscenza e padronanza dell'esperienza di sé. Finora spesso travisati o banalizzati, gli "Yogasutra" vengono qui presentati in un'accuratissima edizione tradotta dal sanscrito sulla base della recente edizione critica, con un commento storico-filologico e filosofico che cambia profondamente la struttura e il senso del testo.
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Il bosco degli urogalli
di Mario Rigoni Stern
editore: Einaudi
Il libro raccoglie storie di cacciatori, di animali selvatici, di cani, di montagne, dove si respira un senso di spazi aperti, di paesaggi impervi e soprattutto della presenza umana. Rigoni sa rendere la limpida immediatezza di ciò che ci circonda e insieme un accento di fiducia nella vita.
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Cime tempestose
di Brontë Emily
editore: Einaudi
Heathcliff, figlio di ignoti, è stato allevato da Earnshaw
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Liberi servi. Il Grande Inquisitore e l'enigma del potere
di Gustavo Zagrebelsky
editore: Einaudi
pagine: 305
Dostoevskij tornò da un viaggio a Londra profondamente turbato: invece di cogliervi il brivido luminoso del progresso - erano i giorni della prima Esposizione universale - aveva scoperto che in quella città regnava l'irrimediabile solitudine e la rassegnata disperazione di un'umanità sottomessa. Aveva sperimentato il trauma immedicabile della profezia: affacciatosi sul futuro, aveva passeggiato nel cantiere del mondo d'oggi per ritrarsene spaventato. Questa illuminazione mediante le tenebre avrebbe trovato felice compimento nel capitolo dei "Fratelli Karamazov" dedicato al Grande Inquisitore. In esso Dostoevskij affronta temi cruciali che riguardano la filosofia morale, la politica, la filosofia della storia e della religione: pagine taglienti di grande letteratura, in grado di scavare nell'animo umano senza schermi o mediazioni. Con lucida passione, questo libro coglie ogni aspetto del celebre testo, inquadrandolo dapprima all'interno dell'opera e della poetica dello scrittore russo, per metterlo poi in relazione con il pensiero politico della modernità, approfondendo infine le tante riflessioni che da esso scaturiscono. All'autore interessano soprattutto gli aspetti legati alla teoria del potere; e nel monologare dell'Inquisitore di fronte al Cristo silenzioso - fino all'enigmatico bacio finale - ritrova numerosi e sbalorditivi agganci con il nostro tempo presente, che per molti aspetti sembra dare compimento al cinico nichilismo dell'Inquisitore.
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