Einaudi
Roma 1943
di Paolo Monelli
editore: Einaudi
pagine: 444
"Opera di grande giornalismo e di intensa testimonianza morale, 'ROma 1943' pubblicato per la prima volta nel 1945 - resta un modello inarrivabile di cronaca autentica, di verità essenziale che poco o nulla ha a che vedere con la tradizione spesso dissimulatrice del giornalismo italiano. Ne era consapevole lo stesso Monelli: 'Mi pare che da questa cronaca pur scarsa e lacunosa esca già una lezione terribile per tutti noi: spesso, scrivendo, mi pareva di fare un doloroso esame di coscienza'". Così, nella introduzione, Lucio Villari ci ricorda che questa consapevole onestà intellettuale è stata fondamentale per fare di "Roma 1943", a cinquant'anni dalla prima pubblicazione, un vero libro di storia. E, per il piacere del lettore, l'autore non dimentica, nel far cronaca, il gusto per l'ironia, senza lasciarsi sfuggire le situazioni paradossali che sempre si accompagnano ai drammi.
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Il fantasma di Canterville. Testo inglese a fronte
di Oscar Wilde
editore: Einaudi
pagine: 106
Che cosa può spingere un vecchio fantasma aristocratico sull'orlo della depressione? Il povero Sir Simon di Canterville, che in preda a uno scatto d'ira uccise la moglie, è condannato a un eterno vagare per il castello, con l'unica gioia rimastagli di far scappare dalla paura ogni nuovo inquilino. Ma non ci sono catene scricchiolanti e ululati sinistri che tengano, quando ad abitare il castello arrivano il ministro americano Hiram B. Otis e famiglia. Contro il loro scetticismo, le burle dei gemelli e il pragmatismo della signora Otis che lava le pozze di sangue con lo smacchiatore, il povero fantasma finisce nel ridicolo, fino a desiderare di morire di nuovo.
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L'erotismo di Oberdan Baciro
di Lelio Luttazzi
editore: Einaudi
pagine: 163
Comicità scatenata e scatenato erotismo: ecco i due binari su cui corre velocissima la cronaca della (breve) vita di Oberdan Baciro, vissuto quanto il fascismo e morto per distrazione. Figlio unico di madre vedova, devotissima a Dio e al Duce, il piccolo Oberdan è uno di quei rari esseri umani il cui destino si manifesta già nell'infanzia più tenera. A Oberdan basta un orlo appena sollevato, un baluginio di pelle, per trasformare la curiosità in chiodo fisso. Attorno a quell'apparizione fugace si consumano la sua infanzia e la sua giovinezza, votate al culto solitario dell'inspiegabile mistero femminile. Il problema però è che gli anni passano, ma per Oberdan il mistero resta tale. Non gli rimane così che rifugiarsi nella fantasia, accesa dai racconti di chi millanta esperienze trionfali. Mentre l'Italia degli anni Trenta cammina tronfia verso il baratro della guerra, Oberdan Baciro danza il suo impacciatissimo balletto con il desiderio, fino a un beffardo ultimo atto. Lelio Luttazzi sa essere meravigliosamente leggero. Di quella leggerezza gioiosa e immaginifica che è l'antidoto all'opacità del vivere. Con una lingua spigliata e volutamente démodée, strizzando l'occhio ai romanzi libertini, ci consegna un singolare affresco d'epoca che svela lo spirito irriverente nascosto sotto la gonnella dell'Italia più severa. Una storia briosa e imprevedibile come la migliore delle sue improvvisazioni jazz.
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Dracula
di Bram Stoker
editore: Einaudi
pagine: 484
Ultimo grande romanzo gotico, "Dracula" è un'opera a confine tra due mondi. Tra le nebbie di Londra e la lugubre Transilvania, ad affrontarsi non sono soltanto il professor Van Helsing e il leggendario Conte ma universi che incarnano valori contrapposti: l'amore e la morte, la scienza e la superstizione, il futuro e il passato, il male e il bene, in un gioco continuo di riflessi. Un romanzo che non manca di metterci a confronto con i nostri più profondi misteri primordiali. Perché, come dice Stephen King, "Dracula umanizza l'idea del male che arriva dall'esterno rendendolo cosi familiare che possiamo perfino toccarlo con mano". Introduzione di Tommaso Pincio.
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Emma
di Austen Jane
editore: Einaudi
pagine: 500
Emma è una giovane donna ricca e sfrontata, che trascorre il proprio tempo prendendosi cura del padre ipocondriaco e giocando
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Se questo è un uomo
Ediz. commentata
di Levi Primo
editore: Einaudi
pagine: 350
Pubblicato nel 1947 e accolto da Einaudi nel 1958, "Se questo è un uomo" viene da allora continuamente ristampato e tradotto i
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Lei così amata
di Mazzucco Melania G.
editore: Einaudi
pagine: 420
Annemarie fu scrittrice, fotografa, giornalista; colta, ricca e bellissima, "sembrava incarnare tutta la storia d'Europa"
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Ieri
di Kristof Agota
editore: Einaudi
pagine: 95
Tobias Horvath è un emigrato, ogni suo giorno scorre nella quotidiana lentezza dell'abitudine e della ripetizione di gesti vuo
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Libere sempre. Una ragazza della Resistenza a una ragazza di oggi
di Marisa Ombra
editore: Einaudi
pagine: 83
Come è potuto accadere che lo slogan femminista "il corpo è mio e lo gestisco io" si sia ribaltato in una forma di schiavitù volontaria? Una lettera appassionata e delicata sull'adolescenza, la scoperta del corpo, del sesso e della libertà. Senza moralismo, con rispetto e amore. Una donna di 87 anni, ex partigiana, scrive una lunga lettera a una ragazza di 14 anni incontrata in un parco. Una lettera sulla libertà, la bellezza e la dignità delle donne. L'autrice racconta la guerra partigiana, la propria anoressia, i rapporti tra ragazzi e ragazze in montagna, e il senso di pericolo e futuro da cui tutti si sentivano uniti. Il ricordo della lotta di liberazione delle donne si contrappone, così, al disagio di vedere che, oggi, per molte ragazze, libertà significa libertà di mettere all'incasso la propria bellezza.
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La pattuglia dell'alba
di Winslow Don
editore: Einaudi
pagine: 366
Boone Daniels è un ex poliziotto, che ormai vive per il surf: per lui, uscire in pattuglia non significa più affrontare i crim
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Il paradosso terrestre
di Marco Presta
editore: Einaudi
pagine: 103
Ventuno racconti umoristici che cercano di descrivere la rassicurante mostruosità dei nostri anni, l'abnorme e incredibile normalità del mondo che troviamo fuori della porta di casa, tutte le volte che usciamo. Piante d'appartamento che diventano star del piccolo schermo, uomini onesti che, per la loro rarità, si trasformano in fenomeni da circo, nuove forme virali fuori controllo che costringono le persone infettate a innamorarsi di continuo: tutto ciò probabilmente accadrà, o forse sta già accadendo. L'impressione è che l'evoluzione dell'essere umano stia proseguendo, e in una direzione non troppo rassicurante. L'Homo sapiens sapiens sta per cedere il campo all'Homo absurdus: quando l'avvicendamento sarà ufficiale e definitivo, questi racconti, forse, saranno considerati un modesto esempio di neorealismo. Con "Il paradosso terrestre" Marco Presta, voce del leggendario programma radiofonico "Il ruggito del coniglio", si fa testimone attonito della nostra epoca. Alla fine, solo l'umorismo come estrema tecnica di sopravvivenza ci potrà salvare.
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