Electa Napoli
Il Conservatorio di San Pietro a Majella. Ediz. inglese
editore: Electa Napoli
pagine: 160
II Conservatorio di Napoli, nato nel 1807 dall'unione degli antichi collegi musicali della città, ha sede dal 1826 nel monastero di San Pietro a Majella, che ne conserva tuttora il prezioso patrimonio, costituito da strumenti d'epoca, partiture autografe, documenti, ma anche struttura didattica che ha dato continuità alla tradizione musicale della Scuola Napoletana. I cimeli raccolti, che raccontano di Pergolesi e dì Cimarosa, di Rossini, Bellini e Donizetti, Alessandro e Domenico Scarlatti, Verdi, fino ai protagonisti del Novecento, sono tra i motivi della seduzione che esercita ancora oggi.
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Napoli dal Novecento al futuro. Architettura, design e urbanistica
di Benedetto Gravagnuolo
editore: Electa Napoli
pagine: 192
Un bilancio critico argomentato, laico, di un secolo di trasformazioni radicali, di involuzioni, di contraddizioni strutturali ancora, in larga misura, aperte: dall'eredità di fine Ottocento, il "Risanamento", alle conseguenze di due guerre, all'intermezzo monumentale di epoca fascista, fino alle alterne vicende dei progetti di pianificazione urbana su scala metropolitana, dal '39 a oggi. Architettura, urbanistica, design, selezionati e ponderati, senza perdere di vista il tessuto connettivo delle trame umane dei protagonisti, per rifondare su basi originali, consapevoli, la riflessione sulle prospettive, le responsabilità delle scelte in corso di definizione.
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Craigie Horsfield. Napoli conversation. Ediz. italiana e inglese
editore: Electa Napoli
pagine: 56
Invitato a Capodimonte per un Site Specific, Horsfield ha realizzato un lavoro sul paesaggio sociale che restituisce una grande ricchezza artistica, culturale, comunitaria. E di questo passaggio resterà traccia, dopo l'esposizione, nelle collezioni permanenti.
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L'Accademia di Belle Arti di Napoli. La galleria
editore: Electa Napoli
pagine: 128
Snodo cruciale della cultura napoletana, l'Accademia di Belle Arti è un polo centrale della vita artistica in città fin dalla fondazione, a metà dell'Ottocento, grazie all'attività di maestri come Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Il nuovo allestimento della Galleria, nell'edificio storico dove sono state realizzate gran parte delle opere esposte, presenta dipinti del Seicento e del Settecento, ma soprattutto dell'Ottocento, tra cui spiccano opere capitali di Pitloo, Wicar, Morelli, Cammarano, e la ricchissima donazione Palizzi; le sculture, infine, i dipinti del Novecento e la sezione di arte contemporanea, ovvero l'attualità e le prospettive di una tradizione più viva che mai.
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Il museo archeologico dell'agro atellano. Ediz. italiana e inglese
di Elena Laforgia
editore: Electa Napoli
pagine: 64
Inaugurato nel 2002 a Succivo (Caserta), il museo raccoglie i reperti provenienti dall'ampia pianura dell'agro atellano, nella celebrata Campania felix, che prende il nome dall'antica città di Atella: un territorio abitato fin dal Neolitico, che si sviluppa attraverso i secoli in una comunità fecondata da numerosi contatti commerciali e culturali, come testimoniano i ricchi ritrovamenti archeologici; fino ad articolarsi, in epoca imperiale, in un sistema vitale di attività industriali e agricole imperniato su numerose "villae rusticae", ora tornate alla luce nell'area dell'Unione dei Comuni di Atella (Cesa, Frattaminore, Gricignano, Orta di Atella, Sant'Arpino, Succivo).
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Iconografia delle città in Campania. Le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno
di Cesare De Seta
editore: Electa Napoli
pagine: 420
Prosegue, con il volume dedicato alle altre province della Campania, la catalogazione sistematica del Centro Studi di Iconografia dell'Università Federico II di Napoli: dipinti a olio, disegni, acquerelli, gouaches, incisioni, che documentano le aree urbane meno celebrate del territorio regionale, evidenziando suggestioni e problematiche in larga misura sorprendenti e inedite. Ancora un volume riccamente illustrato, con un apparato di schede, confronti e riferimenti bibliografici.
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Ricerche sul '600 napoletano. Saggi e documenti (2007)
editore: Electa Napoli
pagine: 160
Dedicato alla memoria di Oreste Ferrari, scomparso nel 2005, fra i massimi esperti della pittura barocca italiana, il volume raccoglie saggi di Vincenzo Abbate, Arnauld Brejon de Lavergnée, Elio Catello, Maria Lucia Cavallo, Giuseppe De Vito, Loredana Lorizzo, Eduardo Nappi, Serenita Papaldo, Mario Alberto Pavone, Emilio Ricciardi, Pierre Rosenberg, Renato Ruotolo, Giuseppe Scavizzi, Erich Schleier, Nicola Spinosa, Federico Trastulli.
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