Emi
Gesù d'Africa. Voci di cristologia africana contemporanea
di Diane B. Stinton
editore: Emi
pagine: 416
Alla domanda di Gesù: "E voi, chi dite che io sia?" quali risposte danno i cristiani africani (dai massimi teologi ai laici impegnati, agli uomini e alle donne "presi dalla strada"?). Con un grosso lavoro di ricerca l'Autrice ha raccolto un ampio insieme di risposte che è rappresentativo di tutta l'Africa centrale. Il desiderio dei cristiani africani di accogliere Gesù nonostante il trauma storico di una prima evangelizzazione troppo "occidentale" e legata al colonialismo, le loro acute riflessioni teologiche hanno molto da dire ai cristiani di tutto il mondo. Tra i concetti tradizionali africani che facilitano la comprensione di Cristo in paesi come il Ghana o il Kenya, l'Autrice esamina le figure di "guaritore e datore di vita", di "grande antenato", di "parente e amico", di "capo e liberatore". Emerge, a volte, una sorprendente affinità con concetti e figure del Primo Testamento. Ma un risultato particolarmente affascinante e inaspettato per il lettore - e la lettrice - occidentale è il generale riconoscimento, dal punto di vista delle culture tradizionali africane, di uno stile nettamente "femminile" nei gesti compiuti da Gesù: accogliere e nutrire, prendersi cura dei piccoli, curare i malati, lavare i piedi agli ospiti ecc.
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Divinità
di Raimon Panikkar
editore: Emi
pagine: 64
La divinità è la consapevolezza dell'uomo di non essere solo, di non essere il padrone assoluto del proprio destino. E tale consapevolezza, per quanto vaga possa essere, accosta l'uomo alla divinità. La divinità trascende e al tempo stesso circonda l'uomo; risulta inseparabile dalla consapevolezza dell'uomo della propria identità, eppure resta sempre inafferrabile, nascosta e, per qualcuno, apparentemente inesistente. Nel suo percorso verso l'identità, l'uomo incontra la divinità. In un ampio contesto pluriculturale, la divinità rappresenta la trascendenza di tutti i limiti della coscienza umana e il movimento dello spirito umano, rivolto verso la propria identità attraverso il confronto con la realtà ultima.
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Acqua tra educazione e cooperazione
di Flavia Virgilio
editore: Emi
pagine: 64
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2005-2015 "Decennio Internazionale dell'Acqua". Il presente volume si colloca nell'ambito del progetto "Acqua: bene comune dell'umanità, diritto di tutti", parte di un ampio quadro di iniziative internazionali orientate a promuovere la cultura dell'acqua come bene comune e come occasione di partecipazione ed esercizio della cittadinanza in un'ottica di cooperazione e di solidarietà con tutti i popoli del mondo. "Acqua tra educazione e cooperazione" si articola in 4 capitoli: 1. Educazione allo sviluppo e educazione all'acqua: concetti chiave e nodi critici 2. Educazione all'acqua e educazione alla cittadinanza: prospettive e problemi 3. Approcci all'educazione all'acqua e alla cittadinanza 4. Esperienza di appoggio al rafforzamento di un "Comitato per l'acqua nel municipio di Tapacarí, Bolivia".
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Architettura impossibile. Social Watch. Rapporto 2006
editore: Emi
pagine: 224
Organizzazioni della società civile di tutto il mondo verificano il grado di adempimento degli impegni assunti dai governi a livello internazionale. Progressi e regressi paese per paese. Indici globali delle capacità di base e dell'equità di genere. Approfondimenti e focus su problemi d'attualità. Social Watch è il rapporto di osservatori internazionali sul cammino dei popoli verso la giustizia e la democrazia.
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Non ci sono ingorghi nel deserto. Cronache di un Tuareg in Europa
di Moussa Ag Assarid
editore: Emi
pagine: 208
Storia di un Tuareg emigrato in Francia e del suo incontro-scoperta con la cultura e le abitudini della nuova patria di adozio
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Animali
di Paolo De Benedetti
editore: Emi
pagine: 64
Tutto ciò che è carne sale e salirà a Dio, ogni creatura nelle cui vene scorre il sangue, cioè - ebraicamente - la vita, riavrà la sua carne. La carne è infatti la forma di esistenza che Dio ha scelto per tutto quanto respira. Se volessimo parlare filosoficamente, sostituiremmo questi vocaboli biblici con "anima", "esistenza" ecc. Ma la carne ci fa sentire in modo più drammatico la nostra posizione tra essere e non essere, anzi tra esserci e non esserci. Una debolezza esistenziale che anche Dio, sia nella Bibbia ebraica, sia soprattutto nel Nuovo Testamento, ha voluto, o forse meglio ha dovuto, sperimentare. La sua (di Dio) vittoria sul nulla è condizionata proprio al fatto che ogni carne (uomini, animali, mondo vegetale) salga infine a Lui. Perché se ciò non accadesse, se qualche parte dell'esistente non ritornasse, dopo la sua breve avventura terrena, all'esistere, la morte vincerebbe, anzi la morte sarebbe Dio. Il testo vuole fare riflettere sul mondo non umano, "fatto di carne come noi".
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Religione
di Rubem A. Alves
editore: Emi
pagine: 64
La religione è scomparsa? Assolutamente no. È rimasta e spesso dimostra una vitalità che si riteneva estinta, nonostante sia stata espulsa dai centri del sapere scientifico e dalle stanze nelle quali si prendono le decisioni che concretamente determinano le nostre vite. L'esperienza religiosa sopravvive, ma fuori dal mondo della scienza, delle fabbriche, delle officine, delle armi, del denaro, delle banche, della propaganda, della vendita, della compera, del guadagno. È necessario riconoscere la religione come presenza invisibile, sottile, mascherata che diventa uno dei fili con i quali si tesse il divenire del nostro quotidiano. La religione è più vicina alla nostra esperienza personale di quanto desideriamo ammettere. Lo studio della religione, quindi, non è una finestra aperta solo su panorami esterni, ma uno specchio nel quale ci vediamo. In questo la scienza della religione è anche scienza di noi stessi.
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Ho attraversato la notte
di Alexandre Uwambajimana
editore: Emi
pagine: 160
Sono cittadino ruandese, perciò lasciate che sia io a raccontare, perché in mezzo a quei cadaveri c'ero, anzi mi sono salvato per puro miracolo. Ho visto assassinare alcuni dei miei parenti, fratelli, amici e conoscenti. Anche chi non ha perso nessuno dei suoi cari, ma ha vissuto queste atrocità porterà, per il resto della vita, un segno indelebile. Sfido chiunque affermi di sentirsi in pace, dopo esser scampato ai machete ed aver assistito alla macellazione dei vicini. Non posso poi non dirvi che il Ruanda, la terra che mi ha cresciuto, prima della guerra era un'altra cosa, un Paese che non smetterò di amare, di cantare e di raccontare. La notte è passata e Alexandre adesso vive a Teolo (Pd) dove lavora come metalmeccanico e contemporaneamente continua i suoi studi di economia all'Università di Padova. Un libro il suo che potremmo definire l'inizio di un nuovo giorno.
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Oltre il debito. America latina. America latina. La conversione in investimenti sociali è risarcimento
di Cristiano Morsolin
editore: Emi
pagine: 128
Uno dei legami più delicati tra il Nord e il Sud del mondo è il debito estero, una relazione finanziaria che si è rivelata perversa: da opportunità per finanziare lo sviluppo, si è trasformata in una nuova schiavitù. Con questa raccolta di interviste Cristiano Morsolin ci presenta il problema del debito dal punto di vista di dieci protagonisti nelle diverse reti di società civile dell'America Latina, tra cui Alberto Pérez Esquivel, Alberto Acosta, Mercedes Canese, Alberto Croce, Aurora Donoso. In America Latina la società civile ha avviato una riflessione importante sulla legittimità dei debiti acquisiti. In molti casi, infatti, il denaro era stato prestato con vincoli forzati, come l'obbligo di acquistare materiali e forniture prodotti dal paese creditore. È anche grazie alle ricerche, alle proposte e alle pressioni degli attivisti latinoamericani che parlano attraverso questo libro che nel 2006 la Norvegia ha riconosciuto l'illegittimità di alcuni prestiti erogati nel passato e ha provveduto alla cancellazione unilaterale del relativo debito.
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Domande risposte e sogni. La saggezza di chi ha radici lontane
di Severin Kyalondawa Kazamwali
editore: Emi
pagine: 96
Una riflessione sulla situazione dei tanti Stati indipendenti africani nati dopo la fine dell'esperienze colonialiste. L'autore vuole indicare la soluzione pacifica ma culturalmente rilevante per restituire dignità e valore al suo popolo nell'ottica di un futuro più sereno. Per questo insiste sulle differenze con i popoli europei, che non devono essere viste come motivo di contrasto ma come ricchezza per l'intera umanità. Inoltre sottolinea la necessità di un'adeguata formazione per quei popoli africani tenuti nell'ignoranza a causa della sudditanza storica.
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Il peso della armi leggere. Analisi scientifica della realtà italiana
editore: Emi
pagine: 160
Per la loro rilevanza sociale e politica e per il fatto che l'Italia è tra i primi dieci esportatori mondiali di piccole armi, esse meritano un'attenzione particolare, uno sguardo approfondito sulle tecniche di produzione, sul mercato "legale" - che concerne sia il comparto sportivo che quello militare e della sicurezza personale - e anche sull'ampia circolazione "illegale" delle armi leggere. Le armi leggere (small arms and light weapons¸ SALW nella definizione adottata dagli organismi internazionali) sono da anni al centro del dibattito politico e della riflessione etica: prima bersaglio del movimento contro la caccia, poi indicate come strumenti devastanti nelle mani di miliziani e ribelli che si sono macchiati di genocidi e crimini contro l'umanità, infine tra le cause che nelle periferie e nelle metropoli di tutto il mondo portano a registrare 1000 morti al giorno per armi da fuoco. Noto soprattutto per i suoi fucili da caccia e da tiro sportivo, il distretto armiero bresciano-gardonese non è solo la principale area produttiva delle small arms made in Italy, ma anche uno dei più competitivi centri industriali d'Europa per la produzione di armi leggere militari, adottate dalle forze armate e dell'ordine italiane e anche scelte per la loro affidabilità dagli eserciti di mezzo mondo, a cominciare da quello statunitense, che ha optato per la pistola Beretta sin dal 1985.
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Non chiamatemi uomo di colore
di Elamé Esoh
editore: Emi
pagine: 160
Il libro contribuisce a favorire il dialogo interculturale attraverso la comunicazione verbale, proponendo un processo di deco
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